Volkswagen Golf GTD, divertirsi senza l’ansia dei consumi [VIDEO PROVA SU STRADA]

Abbiamo saggiato la versione diesel più potente in gamma

Volkswagen Golf GTD - Abbiamo provato la settima generazione equipaggiata con il 2.0 diesel da 184 cavalli. Tanto divertimento con la trazione anteriore e consumi tutt’altro che proibitivi. Insieme a tanta qualità e tecnologia.

È oramai innegabile che al pubblico piacciono sempre di più SUV e crossover, con la loro altezza da terra, misure compatte ma al contempo tanto spazio per occupanti e bagagli. Non vanno però dimenticate le 5 porte (o hatchback) che mantengono la loro fetta di mercato ed offrono un ampio utilizzo vicino alle controparti rialzate. Il loro principale vantaggio è senza dubbio quello di regalare un feeling decisamente più sportiveggiante alla guida. Ecco allora un’ottima alternativa che risponde al nome di Volkswagen Golf GTD. Cambia l’ultima lettera per la versione GT poiché equipaggiata con un potente turbodiesel in grado di erogare oltre 180 cavalli e di raggiungere i 230 km/h.

Linea e Interni:  ★★★★★ 

Inconfondibilmente Golf, accentua ancor più il suo carattere

La settima generazione della Golf mantiene le linee inconfondibili del modello, che piacciono sia ai vecchi che ai nuovi sostenitori. La GTD è più lunga e più larga di un centimetro rispetto alle versioni meno sportive, toccando i 4,27 metri. Anche l’altezza è stata rivista: 148 contro i 147 delle altre diesel. Davanti lo sguardo si fa serio grazie ai fari full-led (optional a 1.835 euro) con doppia striscia nella parte bassa. La calandra è stata resa più ampia da un tema esagonale e dai baffi alle estremità, collegati da uno splitter della stessa tinta. Lateralmente mantiene un profilo dinamico grazie a cerchi in lega da 18 pollici Sevilla a cinque doppie razze b, ai vetri posteriori oscurati ed alle nervature che attraversano le portiere. Dietro ha un piccolo spoiler sul tetto, mentre i fari – full led anche qui – risultano affilati ed aggressivi. Il doppio scarico è gemellato per distinguerla dalla versione turbo-benzina GTI. Il colore metallizzato Dark Iron Blue (650 euro) è davvero caratteristico, specialmente di notte dove enfatizza le linee della Golf. Se le versioni normali sono già apprezzate, quelle sportive convincono ancor di più perché uniscono l’equilibrio pluridecennale di questa vettura ad uno spiccato dinamismo che si percepisce lungo ogni centimetro. Anche lo sportellino che cela il tappo della benzina è stato curato, giusto per citare un esempio di minuzioso lavoro, rispettando lo scopo per cui questa versione è pensata. Ed in tutto ciò non si incontra nemmeno una volta un eccesso, cosa che ci si potrebbe aspettare quando da un modello ‘normale’ si va verso qualcosa di più aggressivo. Proprio questa sobrietà teutonica le consente però di non scadere nell’anonimato e mostrare al contempo sia la bellezza del suo design che l’anima corsaiola di cui è stata dotata dagli ingegneri di Wolfsburg.

Dentro è il perfetto incontro tra tecnologia e comfort

Gli interni sono sia futuristici che classici, un mix davvero ben riuscito. Il livello dei materiali e del montaggio è eccellente, uno dei punti di forza che ha reso la Golf quello che è oggi. I sedili in tessuto presentano il classico motivo a quadri scozzese (detto ‘Clark’) – che ci è piaciuto molto e non sostituiremmo nemmeno con selleria in pelle – mentre la plancia è tutta votata al digitale. L’Active Info Display di serie sostituisce il quadro strumenti analogico e restituisce davvero tante informazioni al guidatore. I colori sono brillanti e si legge bene in ogni occasione, soprattutto quando la luce arriva da dietro. Davvero tanta roba, ma non finisce qui. Con il pacchetto Discover Pro lo schermo al centro del cruscotto è tutto touch e da ben 9,2 pollici. È anche capace di riconoscere i gesti e compiere alcune azioni, come cambiare stazione radio se si compie un movimento della mano. Dispone di qualsiasi tipo di lettore (quello dei CD è nascosto nel cassetto sul lato del passeggero), inclusa la presa usb per interfacciarsi con i telefoni Android ed Apple. La risposta al tatto è veloce e pratica come gli smartphone e l’interfaccia è di semplice utilizzo. Peccato venga a costare parecchio, ma se non siete particolarmente attaccati agli aspetti geek l’impianto di serie va già più che bene. Poco sotto troviamo il climatizzatore automatico, molto semplice da utilizzare con le classiche tre manopoline per regolarne temperatura e flussi. Per chi guida il volante è regolabile in altezza e profondità, idem per il sedile che ha anche l’impostazione lombare. Dietro siedono bene due adulti mentre il passeggero centrale è un po’ sacrificato con le gambe a causa del tunnel, l’altezza invece è abbondante. Il bagagliaio non subisce variazioni e rimane capiente quanto basta: si parte da 380 litri. Sportività sì, ma divertirsi in compagnia (o con la famiglia) è anche meglio!

Comportamento su Strada:  ★★★★½ 

Una telaistica affinata che la rende adatta ad ogni ambiente e guida

Il corposo 4 cilindri della Golf GTD risulta tra i più potenti della categoria, disponendo di ben 184 cavalli. Il meglio lo dà in abbinata al cambio DSG con il sistema tiptronic, ovvero le palette dietro al volante. Grazie all’Adaptive Chassis Control è possibile cambiare il carattere della vettura: la volete parsimoniosa perché imbottigliati nel traffico cittadino? Ecco la modalità Eco. Arrivano una serie di tornanti? Puntate sulla Sport e divertitevi: il volante si irrigidisce e la risposta dei pedali è più veloce. Le cambiate avvengono in maniera precisa e pulita. In un certo senso fa strano sentire il canto di un turbodiesel se si è abituati a sportive che vanno con la ‘verde’, ma le emozioni non mancano sicuramente. Il peso all’anteriore si fa sentire soprattutto in fase di frenata, tuttavia la GTD non ci pensa minimamente a scomporsi. Il retrotreno è bello fissato a terra e nel misto l’aggiunta di una barra stabilizzatrice posteriore permette di sforare il limite soprattutto in situazioni di imbardata laterale, passando da una curva veloce all’altra nel giro di pochi secondi. Un aiuto importante arriva anche dalle gomme sportive 225/40: il grip c’é e si sente per davvero. Ma non bisogna dimenticarsi che è una Golf daily-use, cioè utilizzabile ogni giorno e per ogni situazione. E la sicurezza è di primo ordine, con 5 stelle ai crash test. Il massimo ottenibile. Nell’ambiente urbano risultano poi utili i sistemi attivi come il front assist, che legge la strada e se un ostacolo si para d’innanzi interviene frenando il veicolo. Per i parcheggi si può contare poi sui sensori e sulla telecamera posteriore. In autostrada invece è il cruise control adattivo il migliore alleato: una volta impostate la velocità di crociera e la distanza da mantenere dal veicolo che procede, la Golf GTD mantiene un occhio sempre vigile accelerando e frenando da sola. Ciò non toglie che il guidatore deve essere sempre attento e con le mani sul volante.

Motore e Prestazioni:  ★★★★★ 

Il 2.0 offre potenza e non appesantisce guida e prestazioni finali

I 1968 cmdel propulsore turbodiesel installato all’interno del cofano della Golf GTD ha ben 184 cavalli che si fanno sentire corposamente a 3500 giri. I 380 Nm di coppia disponibili già a 1750 giri danno brio in ripresa e rendono la Golf GTD una delle hatchback a trazione anteriore più divertenti da guidare. Del resto le prestazioni parlano chiaro: 230 km/h di velocità massima ed uno 0-100 coperto in 7,4 secondi. La potenza viene scaricata con massima sicurezza sulle ruote anteriori e solo per un paio di secondi si accende la spia che segnala lo slittamento. Merito dell’elettronica che interviene per tempo senza essere invasiva. Quest’ultimo aspetta lo si nota soprattutto nel guidato, dove anche senza togliere i controlli ci si può divertire a sballottare la GTD tra un curvone ed un rettilineo, soprattutto con la mappatura più cattiva. Il sound che pervade l’abitacolo è piacevole così come il settaggio di pedali (rigorosamente in alluminio) e volante, che presenta il fondo piatto ed un’impugnatura molto ergonomica. Il peso gioca senza dubbio un ruolo fondamentale nella guida (1438 kg) risultando nella media del segmento nonché un buon compromesso per questa vettura. Così come i sedili, capaci di nascondere con savoir-faire un contenimento laterale molto buono. Le sospensioni capaci di adattarsi al tipo di fondo permettono di non subire gli avvallamenti se si gira con calma, mentre trasmettono perfettamente lo stato dell’asfalto se la guida si fa più seriosa. Senza mai essere rigide. Frenate ben modulabili anche grazie ad un pedale mai molle completano il pacchetto. Insieme al già citato cambio DSG a 7 rapporti, pronto e veloce. Serve altro?

Consumi e Costi:  ★★★½☆ 

Non viene via a poco, ma i consumi rincuorano

La qualità si paga: la Golf GTD parte da poco meno di 35mila euro e quella della nostra prova ha molti optional che ne fanno lievitare il prezzo oltre i 40mila. Ma già di serie è molto ben equipaggiata. Cosa non ci faremmo mancare? Sicuramente il cambio sequenziale, per avere più divertimento quando ne giunge l’occasione, ed i fari full-led che donano non soltanto un aspetto più aggressivo alla vettura, ma aumentano la visibilità di notte. Del resto la sicurezza è un altro suo punto forte. In termini di consumi il diesel viene in aiuto al portafogli comunque: sebbene il dato dichiarato da Volkswagen ci sia sembrato difficilmente raggiungibile (22,2 km/l), in modalità Eco si possono sfiorare i 19 km/l nel misto. In città i dati si attestano su un buon 6,9 litri/100 km (14,5 km con un litro). Le emissioni sono di 124 g/km ed il propulsore rispecchia le normative Euro 6. Perché scegliere la Golf GTD dunque? È una vettura solida, curata sotto ogni aspetto e senza troppi fronzoli, che unisce una sana dose di tecnologia ad una guida sportiva, ma senza i consumi di un motore benzina di eguale potenza. Chiunque vi si metta al volante per la prima volta trova sin da subito feeling ed a seconda delle sue capacità di guida ed esigenze può sfruttare un ampio pacchetto di possibilità che con tutta probabilità, a questo rapporto qualità/prezzo, nessun’altra hatchback può offrire.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Motore potente e non sprecone, Dotazione di serie, Garanzia del nome.Costo optional, Confronto con la GTI, Quinto posto scomodo.

Volkswagen Golf GTD: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★★ 
Accelerazione:★★★★½ 
Ripresa:★★★★½ 
Cambio:★★★★★ 
Frenata:★★★★★ 
Sterzo:★★★★½ 
Tenuta di Strada:★★★★½ 
Comfort:★★★★★ 
Infotainment:★★★★★ 
Abitabilità:★★★★★ 
Bagagliaio:★★★★½ 
Posizione di guida:★★★★★ 
Dotazione:★★★★☆ 
Prezzo:★★★☆☆ 
Design:★★★★★ 
Finitura★★★★★ 
Piacere di guida:★★★★½ 
Consumi:★★★★☆ 

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