Auto a metano: come mantenere efficiente l’impianto

Tutto quello che c’è da sapere sulla manutenzione delle vetture a metano

Nel 2017 le immatricolazioni delle macchine a metano hanno subìto un calo rispetto al 2016: 32.746 unità contro 43.903. Questo perché le auto a metano richiedono una manutenzione costante e scrupolosa (quando non costosa). Vediamo allora come mantenere efficiente l’impianto
Auto a metano: come mantenere efficiente l’impianto

I vantaggi del possedere un’auto a metano sono molteplici: prezzi economici quando si va a fare il pieno, esenzione dal bollo auto (in alcune Regioni l’esenzione è addirittura permanente) e bassissimo impatto ambientale. Eppure nel 2017 le immatricolazioni delle macchine a metano hanno subìto un calo rispetto al 2016: 32.746 unità contro 43.903. In crescita invece benzina-gpl, con 129.812 vetture vendute (il 6,5% del mercato, che nel 2016 era il 5,6%), le 66.760 ibride (3,4% delle vendite, era il 2,1%) e le 1.941 elettriche (1.941, quando erano 1.403 nel 2016). Nell’anno passato l’alimentazione più richiesta è stata ancora il diesel, poiché il 56,7% delle auto immatricolate era a gasolio.

Come mai le vendite del metano non sono ancora al top? Effettivamente le auto a metano richiedono una manutenzione periodica costante e anche molto scrupolosa (quando non costosa). Vediamo allora tutto quello che c’è da sapere sulla manutenzione delle vetture a metano e come mantenere efficiente l’impianto.

 

Manutenzione auto metano: le operazioni da effettuare

Nell’impianto a metano il gas fluisce dalla bombola, percorre la tubazione ad alta pressione e raggiunge il riduttore, dove diminuisce la sua pressione passando attraverso vari stadi di riduzione. L’acqua derivata dall’impianto di raffreddamento del motore fornisce quindi il calore necessario per eliminare la possibilità di congelamento del riduttore. Dopodiché il gas esce dal riduttore a pressione più bassa e raggiunge i condotti di aspirazione, dove si miscela in modo proporzionale con l’aria-carburante per giungere infine nei cilindri del motore. Dunque, le bombole sono fondamentali per la vita delle auto a metano. Nello specifico, sulle macchine a metano vengono installate bombole omologate secondo il Regolamento ECE/ONU n. 110. Tali bombole devono essere revisionate ogni 4 anni (attenzione: revisionate, non sostituite) a partire dalla data di immatricolazione del veicolo. Le operazioni di revisione vengono fatte da officine specializzate e il ricollaudo delle bombole è assolutamente gratis (dovete pagare solo la manodopera e gli eventuali costi di trasporto secondario). A carico dell’utente abbiamo invece le eventuali sostituzioni di valvole, tubazioni o raccordi, anche se molto difficilmente si verificano tali esigenze durante la prima revisione della macchina. Nel caso invece di veicoli trasformati, la revisione delle bombole va effettuata ogni 5 anni anziché ogni 4. Anche in questo caso l’operazione viene effettuata direttamente dall’installatore e si paga solo la manodopera. Nel caso la revisione riveli l’inidoneità della bombola, il costo della sostituzione è gratuito in quanto coperto dalla Gestione Fondo Bombole Metano dell’Eni, che provvede anche alla copertura assicurativa per gli eventuali danni dovuti all’utilizzo delle bombole.

La manutenzione dell’auto a metano riguarda anche gli iniettori. Questi ultimi forse non daranno gli stessi problemi di un’auto diesel, ma si incrostano comunque e in alcuni casi rischiano anche di farvi perdere potenza. Per una corretta manutenzione comprate degli additivi (non costano molto, in genere tra i 15 e i30 euro) e aggiungeteli al carburante. Se per caso gli iniettori sono troppo sporchi dovete invece smontarli (ma non fatelo voi) per poi passare a una pulizia ad ultrasuoni. Infine, ricordatevi che la sporcizia può finire anche sulla pompa benzina e in quel caso è necessaria la sostituzione. Ecco, proprio riguardo alla benzina, sappiate che sebbene risparmiare viaggiando a metano sia conveniente, se sfruttate sempre e solo il gas alla lunga potreste avere dei guai. Infatti, uno dei principali problemi delle macchine a metano è la lubrificazione generale del motore. Per cui ricordatevi ogni tanto di viaggiare a benzina per la durata di un intero serbatoio (la proporzione dovrebbe essere 7:1, quindi consumate 1 pieno di benzina ogni 7 pieni di gas). Anche la partenza va effettuata a benzina e solo dopo si potrà viaggiare a metano. Tuttavia, sugli impianti di fabbrica la centralina è programmata per far partire l’auto sempre a gas e poi passare automaticamente a gas quando si arriva alle condizioni necessarie a un corretto funzionamento a metano.

Cos’altro bisogna sapere? Beh, che nelle macchine a metano gli ammortizzatori posteriori hanno vita più breve a causa del peso delle bombole: questo vuol dire che dovrete cambiarli più spesso, ma potete anche installare distanziali, molle o ammortizzatori rinforzati. Anche le candele vanno controllate e sostituite con più frequenza, in quanto nei veicoli a metano l’accensione è più difficoltosa rispetto alle auto a benzina.

E i costi di manutenzione? Come detto la revisione delle bombole e la loro sostituzione (la rottamazione definitiva arriva, per legge, dopo 20 anni) non vi costa nulla, ma la manutenzione è generalmente più onerosa rispetto a quella di un veicolo che viaggia a benzina. Chiaramente poi, le spese dipendono (oltre che dai lavori da fare) anche dalla complessità dell’impianto. In genere le tariffe variano da un minimo di 100 euro fino a un massimo di 500 euro. Per quanto riguarda il primo tagliando, il costo si assesta attorno ai 170-180 euro, dato che è praticamente solo necessario il cambio olio e filtro. Il problema semmai è la periodicità. Essa infatti è più frequente anche rispetto al gpl, dove ad esempio la revisione delle bombole va fatta ogni 10 anni e non ogni 4-5 anni come nel caso del metano.

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