Audi TT RS: gran turismo con i fiocchi, con prestazioni da supercar vera [PROVA SU STRADA]

Il mitico 5 cilindri, per i suoi 40 anni, raggiunge quota 400 Cv

Uno 0-100 km/h polverizzato in meno di 4 secondi (3.7, per la precisione) è il biglietto da visita in grado di intimorire supercar blasonate con cavallini sul cofano (di Maranello o di Stoccarda che siano). Questo, grazie al glorioso motore 5 cilindri da 400 Cv, che abbinato alla trazione integrale Quattro rimanda subito ai fasti del passato dove Audi, con questa configurazione meccanica, ha scritto bellissime pagine della storia dei rally.

Audi TT RS – Alle volte basta un semplice gesto, un suono, per accendere la passione e rievocare la storia, il mito. E proprio quello che accade quando, aperta la portiera della nuova Audi TT RS, ti accomodi nello splendido sedile sportivo, premi il tasto start, ed il 5 cilindri si avvia con un sound unico, inconfondibile. Una melodia roca, profonda e gutturale, accompagnata dagli immancabili borbottii dello scarico, che fa subito venire in mente – se siete dei veri appassionati di auto – la Audi Sport Quattro S1 Gruppo B, con cui quel mago di Walter Rohrl ha scritto splendide pagine di storia. Sia dei rally in generale, che della casa di Ingolstadt in particolare. E poi proprio quel nome, Quattro, è ormai universalmente riconosciuto come sinonimo della trazione integrale “targata” con i quattro anelli. Una trazione che, giusto per restare in tema, si sposa alla perfezione con un altro pezzo di storia: il motore 5 cilindri di casa Audi, infatti, ha compiuto 40 anni, e la TT RS sbandiera fiera questo traguardo con i loghi celebrativi nella fiancata.

Design e Interni:  ★★★★★ 

La TT di sempre, vitaminizzata senza scadere nell’eccessivo.

Sin dalla prima generazione, la TT è sempre stata una coupé estremamente originale e distintiva, con una forte personalità, al punto che, quando si parla di un’Audi sportiva, la gente è solta pensare prima alla TT che non alla R8. Nel caso TT RS, però, il tutto viene vitaminizzato, estremizzato. Senza scadere in pacchianerie o eccessi, s’intende. Basta uno sguardo per capire che non si tratta della “solita” 2.0 TDI: già il frontale si presenta bello cattivo, con la mascherina nera a nido d’ape e le prese d’aria maggiorate. Il tutto, con funzione estetica ma anche aerodinamica e tecnica: migliori flussi d’aria e radiatore che “respira” meglio. Nella fiancata, invece, i bellissimi cerchi da 20” (opzionali) con spalla ultra-ribassata (gomme da 255/30 R20), dietro ai quali si cela l’impianto frenante dedicato, con disco maggiorato e pinze rosse con logo “RS” (in opzione è anche disponibile l’impianto carboceramico). In coda, il segno ormai distintivo di tutte le TT-RS: l’ala posteriore fissa, ben dimensionata, che va a rimpiazzare lo “spoilerino” retrattile delle versioni “tradizionali”. Più in basso, l’estrattore posteriore, necessario per meglio convogliare i flussi d’aria che percorrono il sottoscocca, ed il doppio scarico con i due cattivissimi terminali ovali con finitura brunita. Insomma, il colpo d’occhio, è davvero notevolissimo, e gli sguardi che si catturano con la TT RS sono proprio quelli che si addicono ad una supercar blasonata.

Interni: essenziale nelle forme, sportiva anche nei dettagli, rifinita in maniera eccellente.

La carica di sportività degli esterni viene replicata nell’abitacolo, che appaga davvero tutti i sensi. Il sedile sportivo in pelle Nappa, con impunture rosse a losanga, è davvero un capolavoro. Innanzitutto per la vista e per il tatto. E poi convince appieno una volta seduti: basso, contenitivo ma non oppressivo, ideale per la guida sportiva ma anche comodo sulle lunghe percorrenze. Altrettanto spettacolare è il volante, con la corona tagliata nella parte bassa ed il rivestimento misto pelle-alcantara. Un piacere tutto da impugnare. Il colpo d’occhio continua poi con la finitura in carbonio sul tunnel centrale, che va ulteriormente ad innalzare il livello qualitativo di materiali e finiture, davvero elevatissimo. Inutile però, cercare lo scherno del sistema d’infotainment al centro della plancia. Tutto è concentrato nel Virtual-Cockpit, che ha esordito, peraltro, proprio sulla TT di ultima generazione. Assolutamente user-friendly, comodo e con delle grafiche da “wow”, questo sistema ha il difetto di tagliare un po’ fuori il passeggero, sostanzialmente privato, ad esempio, della possibilità di consultare il navigatore o cambiare frequenza della radio. Originalissima, invece, la soluzione adottata per il climatizzatore, che si regola agendo direttamente sui satelliti posizionati al centro delle bocchette del clima. Per essere una sportiva, la TT, anche in questa versione RS, conserva un’insospettabile dote di praticità: i due strapuntini posteriori, soltanto “d’emergenza” per due adulti, tornano sempre utili, ed il bagagliaio, con i suoi 305 litri – estendibili reclinando gli schienali posteriori – è sostanzialmente paragonabile a quelli di una berlina.

Comportamento su Strada:  ★★★★½ 

Velocissima e tremendamente efficace, ma anche fruibilissima ogni dì.

La sfida intrapresa dai tecnici di casa Audi con la nuova TT-RS non era affatto da poco. Lo schema meccanico con motore anteriore longitudinale posizionato davanti l’asse delle ruote, infatti, resta quello più sfavorevole per una vettura sportiva (se non addirittura per una supercar). Questione di distribuzione delle masse, con la maggior parte del peso che andrà necessariamente a gravare sull’asse anteriore, allontanando la vettura dal target ideale del 50:50. Nonostante tutto, però, la TT-RS si lascia guidare come nessun’Audi in passato. Su strada, sembra praticamente priva di limiti. Scomporre l’assetto, infatti, è una vera impresa, e la RS resta sempre aggrappata all’asfalto in maniera sbalorditiva. La trazione garantita dal sistema “Quattro”, complici le enormi ruote da 20”, è semplicemente esagerata: anche in uscita dai tornanti, mettendo giù tutto, in prima marcia, zero pattinamenti. Il sistema riesce anche ad annullare quasi del tutto il sottosterzo. Ne resta giusto un filo nella prima fase in cui si torna sull’acceleratore, ma subito dopo si avverte che la spinta viene trasferita al retrotreno, dove può giungere fino al 50% della coppia. Insomma, un comportamento che la rende una “spada” tra le curve, nella più totale compostezza (differentemente da altre trazioni integrali, ad esempio quella della Focus RS, che hanno imparato anche ad andare di traverso). Lo sterzo, leggero nel carico senza essere vago, restituisce sempre sensazioni giuste, mentre già con l’impianto frenante standard si riescono ad ottenere decelerazioni decise ed una gran resistenza allo sforzo prolungato. Ottimo è anche il feeling restituito dal pedale, sempre perfettamente modulabile. Ma la TT-RS non è soltanto guida sportiva. Il satellite sul volante, infatti, consente di selezionare diverse modalità di guida, ed inserendo la “Comfort” la belva si trasforma quasi in un agnellino, regalando appunto un livello di confort non troppo lontano da quello di una berlina. Un contributo imprescindibile nel rendere la vettura così versatile arriva dal cambio doppia frizione S-Tronic, rapido e deciso in Sport, morbido e docile in comfort con la modalità automatica, in cui passa immediatamente al rapporto superiore.

Motore e Prestazioni:  ★★★★★ 

Prestazioni da supercar vera, sound assolutamente unico

La TT-RS è una di quelle vetture che andrebbero comprate “solo” per il sound. Davvero fantastico. Ma per descriverlo, più che sprecare inchiostro – o meglio, consumare la tastiera – vi invitiamo a vedere il nostro video. Detto del sound, comunque, non che tutto il resto sia da meno. Il 2.5 5 cilindri è innanzitutto più leggero di 26 kg, grazie al basamento non più in ghisa ma in alluminio. Con questa sua ultima evoluzione raggiunge l’eccezionale potenza di 400 cv per 161 cv/lt. Quanti bastano a farla decollare da 0 a 100 km/h in appena 3.7 secondi, che in soldoni vogliono dire bruciare al semaforo una Ferrari F430. La velocità di punta, invece, è limitata a “soli” 250 km/h, ma su richiesta si può avere la versione senza limitatore, che allunga fino ai 280 km/h. Ma i freddi numeri non dicono tutto. Contano anche le sensazioni. Da quel punto di vista, i 450 Nm di coppia la rendono estremamente elastica e godibile. Anzi, la coppia è così ben spalmata, lungo tutto l’arco dei giri motore, che si finisce per andar più forte di quanto non sembri in realtà, perché il motore spinge sempre e comunque, a qualsiasi andatura. C’è, però, un filo di turbo-lag. È come se la grossa turbina del 2.5 dovesse “caricarsi” per bene prima di iniziare a spingere con maggiore decisione. Nella parte alta del contagiri, comunque, la progressione è esuberante, tanto che l’S-Tronic ha il suo bel da fare per tenere il ritmo del propulsore, al punto che lo vorresti un pelo più cattivo nella cambiata, che invece avviene sì velocissima, ma senza “calcetto” nella schiena che aggiungerebbe un pizzico di enfasi al tutto. Peccato che la leva del cambio, utilizzandola in manuale, abbia il + ed il – invertiti, ovvero si scala tirandola a sé, si sale di rapporto spingendola in avanti. Meglio, quindi, usare i paddle al volante, che però potrebbero essere leggermente più grandi per non doverli andare a cercare con le dita.

Consumi e Costi:  ★★★★☆ 

Guidando tranquilli le percorrenze sono interessanti. Peccato per il superbollo.

Il bello dei moderni turbo benzina è che, oltre ad essere estremamente versatili nella guida, riescono ad esserlo anche sul fronte consumi. La TT-RS, nonostante una cavalleria degna del Sacro Romano Impero, nella guida tranquilla, soprattutto in autostrada a velocità di codice, riesce a percorrere in tranquillità più di 10 km/lt. Certo, non appena ci si diverte un po’ il dato può anche dimezzarsi, ma nessuno si aspetta che una vettura del genere sia da economy-run. Dal punto di vista del listino invece, quelli della TT-RS sono tra i 400 Cv più a buon mercato (ca va sans dire). Si parte da poco più di 74.000€, ma come per motutte le vetture premium, vista l’infinita lista di accessori, il listino può essere un semplice punto di partenza al quale aggiungere, senza neanche accorgersene, altri 20.000€ di accessori, tra quelli golosissimi (come i cerchi da 20”, i fari led Matrix e l’assetto adattivo Magetic Ride) e quelli quasi superflui ma altrettanto desiderabili (come l’impianto audio Bang & Olufsen da 1.030€). Fanno rabbia, semmai, i 2.766€ annui di superbollo (oltre al bollo “normale). Ancora una volta ennesima dimostrazione di una tassa iniqua e mal pensata, che va a penalizzare la passione. Se comprate una Q7 3.0 TDI 218 CV da 80.000€ probabilmente siete anche più ricchi del potenziale acquirente di Audi TT-RS, che con i risparmi di una vita vuole farsi una sportiva DOC…ma in quel caso, se comprate il Q7, non vi tassano mica.

Pro e Contro

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Prestazioni sorprendenti, da supercar blasonata. Fruibilità quotidiana. Sound adrenalinicoLeva del cambio invertita. C’è un po'di turbo lag.

Audi TT-RS: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★½ 
Accelerazione:★★★★★ 
Ripresa:★★★★½ 
Cambio:★★★★☆ 
Frenata:★★★★½ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★★ 
Comfort:★★★★☆ 
Infotainment:★★★★½ 
Abitabilità:★★★★☆ 
Bagagliaio:★★★★☆ 
Posizione di guida:★★★★★ 
Dotazione:★★★★☆ 
Prezzo:★★★½☆ 
Design:★★★★★ 
Finitura★★★★★ 
Piacere di guida:★★★★☆ 
Consumi:★★★★☆ 

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