Chiamata di emergenza eCall: dal 31 marzo sarà obbligatoria

Si stima potrà salvare fino a 2.500 vite all'anno

eCall - Il sistema automatico di chiamata di emergenza diventerà obbligatorio dal prossimo 31 marzo su tutte le nuove auto omologate all'interno dell'Unione Europea. Permetterà soccorsi più rapidi e mirati, con una stima di circa 2.500 vittime della strada salvate all'anno.
Chiamata di emergenza eCall: dal 31 marzo sarà obbligatoria

Un passo avanti in più per la sicurezza sulle strade. Tutte le nuove auto omologate dal prossimo 31 marzo dovranno essere dotate di serie del sistema eCall dell’Unione Europea, per le chiamate automatiche di emergenza in caso di incidente o di malore del conducente, in base alla disposizione UE 2015/758. Attualmente il servizio è disponibile in 35 paesi europei e, viene stimato, potrà sveltire i tempi di intervento fino al 40% in città e del 50% fuori città. Secondo la stima della Commissione Europea, questo potrebbe salvare circa 2.500 vittime della strada all’anno.

Il sistema compone automaticamente il numero unico di emergenza europea 112, quando i sensori di bordo registrano un incidente, dopo l’attivazione di un pretensionatore delle cinture o degli airbag. Pochi istanti dopo l’evento, la centrale europea delle emergenze riceverà una segnalazione automatica dall’auto in cui vengono indicati la posizione del veicolo, attraverso le coordinate geografiche GPS, e la direzione di marcia. Il sistema potrà essere attivato anche manualmente, con l’apposito tasto nell’abitacolo, ormai presente in quasi tutte le auto.

La centralina di eCall fornisce al 112 anche altri dettagli utili ai soccorritori come il numero di passeggeri a bordo, le condizioni di salute del guidatore, in particolare se è cosciente oppure no, e il tipo di carburante con cui è alimentato il motore del veicolo. In questo modo, i soccorritori arriveranno direttamente sul luogo dell’incidente con tutte le informazioni utili per poter operare con la massima rapidità, arrivando così già preparati sulle operazioni da svolgere per aiutare le vittime e fornire così un soccorso più immediato.

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1 commento

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  1. Vitaliano Massari

    21 marzo 2018 at 20:02

    Ma non fate ridere, una percentuale altissimo del territorio nazionale non ha copertura telefonica.
    Saranno pure stare a bassa densità di automobilisti, comunque certamente non desertiche come il Sahara!
    Sono cose che in Italia costano, ma poi non funzionano

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