Artrosi dell’anca: come limitare il dolore alla guida di un’auto

Meglio un'auto con il cambio automatico. E occhio all'alimentazione

L'artrosi è un’alterazione degenerativa di un'articolazione, con lesioni della cartilagine articolare e dell’osso sottostante. Quali sono i rimedi da adottare alla guida?
Artrosi dell’anca: come limitare il dolore alla guida di un’auto

Soffrite di artrosi all’anca? Purtroppo, parecchie persone al mondo ne soffrono e, a quanto pare, nei prossimi anni le cose saranno sempre peggio. Ma come si può fare per alleviare il dolore quando siamo alla guida? Ecco una serie di consigli che certamente vi torneranno utili. Seguiteli con attenzione.

Che cos’è l’artrosi

Quando parliamo di artrosi intendiamo un’alterazione degenerativa di un’articolazione, caratterizzata da lesioni progressive della cartilagine articolare e dell’osso sottostante. L’artrosi provoca un grado variabile di limitazione funzionale e ha un impatto negativo sulla qualità di vita. La cartilagine è infatti un tessuto lucido e levigato, che permette lo scorrimento tra i due capi articolari. Quando essa viene usurata (fino a scomparire) le ossa nel movimento articolare fanno frizione l’una sull’altra e si danneggiano. Ciò provoca dolore, tumefazioni e rimodellamento delle ossa e dei legamenti articolari. L’artrosi può essere idiopatica, cioè senza una causa nota, oppure dovuta a eventi traumatici, malattie endocrino-metaboliche o patologie reumatiche. A essere interessate sono le ginocchia, le anche, le piccole articolazioni delle mani, la colonna cervicale e lombare. Questa condizione, che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, tende a peggiorare nel corso degli anni.

 

Rimedi per l’artrosi alla guida

Premesso che per l’artrosi non esiste una cura vera e propria, una serie di trattamenti farmacologici e chirurgici possono alleviare il dolore e migliorare la funzionalità articolare. Detto questo, per limitare il fastidio quando siamo alla guida (che potrebbe farsi sentire eccome, in quanto non siamo sdraiati a letto o seduti in poltrona) cerchiamo, se possibile, di fare più pause durante i lunghi viaggi. Questo serve non solo a sgranchirsi ogni ora le gambe, ma può essere di aiuto sia per mantenere attiva la circolazione, sia per evitare che l’anca faccia male a causa dell’inattività. E’ altresì consigliato viaggiare di pomeriggio, in modo tale che le articolazioni abbiano avuto modo di scaldarsi con un po’ di movimento e siano in grado di sopportare meglio le sollecitazioni.

Evitare anche i gesti che possono aumentare il dolore all’anca. Mantenere cioè un equilibrio di carico, con il braccio destro che sollevi l’identico peso del sinistro avendo anche l’accortezza di flettere le ginocchia per arrivare a valigie o sacchetti (tenendo presente che, piegando la schiena, il dolore si ripercuote sull’anca). Guidate un’auto col cambio automatico? Molto meglio, poiché premere la frizione per il cambio manuale crea stress al corpo (che viene interamente sollecitato) e in particolare all’anca già sofferente.

Infine, uno sguardo all’alimentazione. Oltre all’invecchiamento progressivo della popolazione mondiale, un altro fattore che nei prossimi anni farà aumentare ancora i casi di artrosi è l’incremento dell’obesità. Essere obesi o in sovrappeso crea infatti maggiore dolore e affaticamento all’anca, perché aumenta il carico da sopportare su anche e ginocchia. Ma anche alcol e fumo favoriscono la decalcificazione delle ossa e aumentano il rischio di artrosi all’anca.

Leggi altri articoli in Guide e utilità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati