Rivoluzione radio digitale, dal 2020 obbligatoria sulle nuove auto

Lo prevede un emendamento della legge di stabilità. Ecco cosa cambia

La radio digitale ha una migliore qualità audio, più semplicità d’uso e contenuti aggiuntivi rispetto a quella analogica. Dal 2019 tutte le apparecchiature avranno almeno un’interfaccia per la ricezione del segnale digitale, mentre dal 2020 saranno così tutti i device venduti ai consumatori italiani, compresi quelli installati sulle auto
Rivoluzione radio digitale, dal 2020 obbligatoria sulle nuove auto

Rivoluzione in arrivo per le autoradio. Il Governo infatti, ha previsto che dal prossimo anno tutte le apparecchiature radiofoniche distribuite dalle aziende produttrici ai rivenditori nazionali avranno «almeno un’interfaccia per la ricezione del segnale digitale». Inoltre, a partire dal 2020 tutte le radio che saranno prive di tale interfaccia non saranno più messe in commercio.

 

Cos’è e cosa cambia con la radio digitale

Con un emendamento all’art. 89 della legge di stabilità 2018, il Governo h stabilito («al fine di favorire l’innovazione tecnologica»), che dal 1° giugno 2019 non si potranno più importare ricevitori che non siano dotati di chip di decodifica del segnale radio DAB, mentre a partire dal 1° gennaio 2020 tutte le radio che ne saranno prive non potranno più essere commercializzate. Ci sarà quindi un periodo di coesistenza e i venditori avranno 6 mesi a disposizione per smaltire i vecchi prodotti. L’obiettivo è quello di impedire la vendita di radio prive di supporto digitale a favore di radio con una maggiore qualità del suono e una migliore ricezione, seguendo un percorso già iniziato da altri paesi europei (ad esempio la Norvegia).

La radio digitale, detta radio DAB (acronimo di Digital Audio Broadcasting) è un progetto che risale agli anni ’80. Nel 1995 Norvegia e Regno Unito attivano i primi canali radio digitali DAB e nel 2007 nasce l’evoluzione, il DAB+. Ed è con questo standard che oggi le emittenti trasmettono anche in Italia. Per ricevere un programma digitale bisogna dotarsi di un apposito ricevitore, domestico o da auto. La radio digitale porta in dote miglior qualità audio, più semplicità d’uso, contenuti aggiuntivi (testo, immagini) che affiancano l’audio e potenzialmente anche nuovi canali, come avvenuto per la tv. Il vantaggio principale è di tipo qualitativo: la resa sonora si può avvicinare a quella dei cd e il segnale, se c’è, si riceve in modo perfetto, senza interferenze. E non c’è nemmeno bisogno di ricordare o memorizzare le frequenze, perché la ricerca dei canali si fa direttamente col nome. Ai programmi possono essere associati testi (notizie, titoli dei brani, risultati sportivi eccetera) o immagini che ruotano come in una presentazione PowerPoint o fotografica.

Quasi tutte le case automobilistiche hanno a listino la radio digitale come optional e alcune già la offrono di serie. Per chi invece ha già l’autoradio installata e deve cambiarla, in commercio esistono adattatori in grado di ricevere il segnale DAB+ e di re-indirizzarlo all’autoradio già presente in auto.

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