Sono Sion, primo TEST DRIVE dell’elettrica a energia solare [FOTO e VIDEO]

Quando arriverà? A che prezzo? Tutte le risposte

La Sono Sion, sviluppata da una start-up tedesca via crowdfunding, è l’ultima proposta del panorama delle auto elettriche. Unisce al tradizionale sistema con batteria una serie di pannelli solari per una carica extra. Funzionerà? Sarà davvero in vendita? Siamo andati a scoprirlo e abbiamo guidato la Sion per la prima volta

Il mondo delle auto elettriche è estremamente affascinante e al tempo stesso controverso. Dall’autonomia alla disponibilità di colonnine e infrastrutture, sono molti i dubbi che assalgono chiunque abbia anche solo valutato la possibilità di passare alla mobilità ad emissioni zero. Più passa il tempo, però, e più le alternative aumentano. Una di queste è senza dubbio quella creata da due amici di Monaco di Baviera, Jona e Laurin, che terminata l’università hanno voluto creare qualcosa di concreto nel campo della mobilità alternativa. Il risultato è stata la Sono Motors, società che insieme all’amica Navina ha iniziato un crowdfunding per portare alla luce il prototipo della Sion, un’auto elettrica dotata di pannelli solari.
In realtà il primo prototipo di quest’auto fu creata dai soli Jona e Laurin, sulla base di una vecchia Renault Twingo. Il sistema funzionava, ma oggettivamente tutte le aggiunte avevano reso l’auto decisamente poco “vendibile” sul grande mercato. L’apporto decisivo di Navina arrivò proprio qui, con la creazione del design della Sion e l’apertura della campagna di crowdfunding. Dopo sei anni di lavoro (quattro per la prima versione e due per il prototipo) la Sion è ufficialmente pronta per il debutto su strada, che avverrà nel corso del prossimo anno.

Nel frattempo, però, noi di Motorionline siamo stati tra coloro ad aver l’opportunità di metterci alla guida di questa innovativa auto. Cominciamo prima di tutto con la sue caratteristiche fondamentali: della Twingo che fu usata come base per il primo esemplare non vi è più traccia, ma comunque l’auto si presenta come una city car dall’aspetto compatto. È lunga circa 4,1 metri, il che la piazza all’interno del segmento B, uno di quelli maggiormente sotto la luce dei riflettori nel recente passato. Ciò che salta immediatamente all’occhio, però, sono le celle fotovoltaiche, protette da una lastra di vetro e posizionate su cofano, fiancate e tetto della vettura. In tutto vi sono circa 330 celle, che sicuramente contribuiscono a rendere distinguibile questa vettura ad una prima occhiata. È, però, la loro funzione la parte più importante. Questi pannelli, infatti, formando una superficie totale di 7,5 metri quadri, sono in grado di raccogliere l’energia fotovoltaica e accumularla per fornire un’autonomia di 30 km aggiuntivi alla vettura. Si tratta di un extra, però, in quanto la Sion ha comunque a disposizione un sistema di trazione elettrica più “classico”, basato su un pacco batterie per ora previsto da 35 kWh e che potrebbe essere ulteriormente ampliato in futuro. Il motore in sé presenta una potenza da 80 kW, pari a circa 109 Cv di un motore a benzina, capace di arrivare fino ad una velocità massima di 140 km/h. L’autonomia, oltre a quella fornita dall’energia solare, promette di arrivare fino a 250 km, quindi sensibilmente oltre la media delle vetture della stessa categoria (che a parte qualche eccezione come la Nissan Leaf, difficilmente superano i 160 km). Certamente come sempre accade lo stile di guida porterà un abbassamento netto di questa autonomia, ma per verificare questo dato occorrerà attendere ancora qualche tempo, in quanto per ora la Sono Sion è solamente in fase di preordine. La casa ha comunque dichiarato di aver già ricevuto acconti per 3.620 esemplari, con un target di 5.000. Le prime consegne dovrebbero avvenire entro la fine del prossimo anno.

Due parole anche sugli interni. La Sono Motors ha deciso di puntare verso l’essenzialità, per cui non troverete troppi orpelli all’interno della Sion. Linee molto nette e materiali solidi, con sellerie in tessuto tecnico. Questa scelta, oltre che per puntare ad un prezzo commercialmente abbordabile, è motivata anche dalla volontà di rendere pratica e riparabile la vettura. La Sion, non essendo un prodotto di una grande casa automobilistica, non può contare su una rete di officine autorizzate, anche se diversi centri assistenza sono già stati individuati dall’azienda in diverse parti d’Europa. I progetti, però, sono disponibili per tutti colori che desiderano ripararla e gestirla, con i componenti forniti a meccanici e proprietari attraverso il sito ufficiale.
Un elemento davvero fuori dall’ordinario, però, c’è. Non stiamo parlando dei due display per la gestione di infotainment e carica della batteria, bensì del muschio. All’interno della Sion, infatti, è presente un sistema di areazione purificato con del muschio naturale, basandosi sul principio fisico che la carica magnetica negativa dello stesso attirerà a sé le particelle nocive con carica positiva prima di farle entrare nell’abitacolo. Un’idea senza alcun dubbio originale.
La Sion, infine, ha un altro grande asso nella manica, ovvero lo spazio. Per essere una compatta di segmento B, infatti, presenta, grazie all’eliminazione del motore, spazio per ben 5 passeggeri e per 650 litri di carico, senza contare che presenta ufficialmente una capacità di traino da 750 litri.

Naturalmente nella nostra brevissima prima esperienza alla guida non abbiamo ancora potuto mettere alla prova tutte queste caratteristiche, che per ora dobbiamo mantenere nel campo delle caratteristiche dichiarate. Si tratta comunque di una vettura interessante e diversa da quelle che abbiamo visto in commercio fino ad oggi. Inoltre promette di avere un prezzo molto interessante: si parte da 16.000 , ai quali occorrerà aggiungere l’eventuale costo per le batterie che, però, non dovrebbe superare i 4.000 . In alternativa, comunque, si potranno noleggiare ad un costo di circa 120mensili, ma tenete conto che per quanto riguarda le batterie la Sion è ancora in via di sviluppo e, come afferma la stessa casa, per il momento della commercializzazione potrebbero costare sensibilmente meno.

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