SsangYong Tivoli AWD, il B-SUV che vuole distinguersi [PROVA SU STRADA]

Un design certamente personale e un approccio “fuori da coro”, nel bene e nel male

SsangYong Tivoli AWD Un crossover compatto che vuole essere modaiolo e ricercato nel design, piacevole anche per interni e guida, con finiture e una base tecnica buone

Dopo averla testata in anteprima 3 anni fa (qui articolo e video del nostro primo contatto), risaliamo a bordo della Tivoli, per un test più approfondito. Si tratta di un B-Suv, segmento oramai molto affollato, in cui la casa coreana punta a ritagliarsi uno spazio grazie ad un approccio un po’ fuori dal coro. Lo è prima di tutto nel look, che è molto personale (per questo può piacere o meno), mentre sottopelle ha un approccio volto al comfort, con interni ben curati e tarature che assecondano poco le velleità sportive, ma consentono di godersi un viaggio anche a medio – lungo raggio. Buona la abitabilità, solo discreto il bagagliaio, che paga un centinaio di litri dalla miglior concorrenza.

Design e Interni:  ★★★½☆ 

Muscolosa la fiancata, particolare nel frontale

Il nuovo corso di SsangYong, di proprietà del gruppo indiano Mahindra & Mahindra da ormai quasi 10 anni, passa anche per la Tivoli. In un segmento in cui i designer hanno più spazio per la loro fantasia, si può infatti osare di più, magari testando dei concetti che poi si rivedranno sugli altri modelli. Non a caso la fiancata della nuova Rexton, che ha debuttato lo scorso anno, ha molto in comune con quella della sorella minore. Una linea scolpita in modo evidente intorno ai passaruota, ma anche le linee tese nella parte superiore ed inferiore delle portiere, oppure il gioco di contrasto con la tinta della carrozzeria ed il nero lucido dei montanti. Il B-SUV è poi più “giocoso”, per via del pubblico a cui si rivolge, giovane e con elevata concentrazione femminile, potendosi quindi lanciare verso opzionali finiture bicolor, come nel caso dell’esemplare da noi provato, con tetto nero sul grigio della carrozzeria. A nostro avviso, ma entriamo un po’ nel giudizio soggettivo, il fratello maggiore ha un look un po’ più maturo ed anche aggraziato, mentre la Tivoli è fin troppo personale, al punto di poter sembrare a tratti goffa. La parte posteriore è più tradizionale, forse troppo dato lo sviluppo molto verticale dei gruppi ottici, che però si allungano verso la fiancata. Passando al frontale della SsangYong Tivoli, troviamo una calandra quasi da auto elettrica, estremamente sottile, al punto da scomparire, lasciando il compito di portare aria alla meccanica alle prese nella parte inferiore del gruppo paraurti. Questo dettaglio rende il muso massiccio nelle intenzioni, ma con un risultato decisamente poco equilibrato nella visione d’insieme di tre quarti anteriore. Le ruote sono poi leggermente sottodimensionate rispetto agli ampi passaruota, lasciando quindi molta più luce tra gomma e carrozzeria di quanta non siamo abituati a vedere.

Interno: buone l’abitabilità e le finiture, insufficiente il bagagliaio

Salendo a bordo, la Tivoli sfoggia finiture e scelte di buon livello, ma parliamo da quella che, di fatto, è l’unica vera e grossa nota dolente: la capacità del bagagliaio. Parliamo di 213 litri, davvero un dato insufficiente, soprattutto se pensate che la miglior concorrenza arriva a doppiarlo ormai. Se però in versione 2WD la Tivoli si piazza più o meno nella media del segmento di appartenenza, salendo a quota 423 sfruttando lo spazio fino al tetto e, soprattutto, i ben 96 litri sotto al pianale, la 4WD questi non li ha e si deve accontentate di un massimo di 327 litri, anche viaggiando nella non ottimale condizione di totale perdita di visibilità dal retrovisore centrale. Abbattendo gli schienali la situazione migliora, perché si passano i 1000 litri utili, anche per la Tivoli AWD.

Tornando invece ad interni e dotazione tecnologica, la Tivoli è discretamente rifinita, non rinunciando a dettagli come il volante sportivo tagliato nella parte bassa, climatizzatore bi-zona, oppure uno schermo da 7”per il sistema infotainment. Partner per la navigazione è Tomtom, mentre sono presenti ben 7 Airbag. La dotazione è quindi abbastanza ricca, come testimoniano anche le due prese 12 volt (una con l’accendisigari), più una USB ed una HDMI, tutte poste frontalmente, nella parte davanti alla leva del cambio. Spostandoci ai sedili posteriori, la panca è omologata per 3, è ottima per 2 persone e troviamo degli elastici sugli schienali dei sedili anteriori, pratici per fissare oggetti di varie dimensioni.

Comportamento su Strada:  ★★★½☆ 

Comfort ed una dotazione per nulla povera

La Tivoli nel 2018 ha partecipato addirittura alla Dakar (ne abbiamo parlato qui), ma con un prototipo “buggy” che della vettura di serie ha ben poco. Pensate, ad esempio, al suo propulsore a benzina di 6.2 litri, V8 capace di 405 cavalli, posizionato centrale-posteriore, oltre ai due serbatoi da 400 litri complessivi. Si tratta quindi di una classica mossa di “immagine”, più che funzionale allo sviluppo di elementi che rivedremo sui modelli di serie. Non crediamo esisterà mai una versione “pompata” della Tivoli infatti, che nasce come crossover votato soprattutto alla praticità ed al comfort, con un desiderio di fare l’intrusa tra le premium, da alcuni pinti di vista.

Partendo dalle nostre impressioni di guida, la Tivoli si è rivelata una piacevole compagna di viaggio, con un comfort di buon livello, incluso quello acustico, grazie ad una insonorizzazione più che soddisfacente, al di là di qualche fruscio aerodinamico in autostrada, mentre non è certo spinta verso la sportività. Nulla di particolarmente critico, ma da qualsiasi punto di vista la si analizzi, non troviamo lacune importanti, ma non eccelle nemmeno. Lo sterzo, con servo assistenza elettrica, non offre un feeling dei migliori, così come la frenata, un po’ lunga se si chiede qualcosa di più di un utilizzo “morbido” della vettura, mentre il rollio è abbastanza accentuato. Merito di una taratura che privilegia l’assorbimento delle sconnessioni. L’avantreno del SsangYong Tivoli è caratterizzato da sospensioni di tipo McPherson, abbinate a molle elicoidali, mentre al retrotreno sono presenti sospensioni multi-link (sulle versioni 2WD troviamo invece ruote interconnesse e una barra di torsione).

Lo sterzo teoricamente promette anche bene, data la possibilità di poter scegliere una delle tre modalità a disposizione (Sport, Comfort e Normal), grazie alla presenza dello Smart Steering, ma al di là di un leggero appesantimento del volante, le sensazioni restano più o meno le stesse anche con la taratura sportiva, senza diventare sufficientemente reattivo. La Tivoli dispone invece di una buona dotazione in quanto a sistemi di sicurezza, anche attiva ed “intelligente”, come nel caso dell’FCW (Forward Collision Warning ) e dell’AEBS (Autonomous Emergency Braking System), che consentono all’auto di individuare eventuali pericoli e di arrestare la marcia, anche senza l’intervento del guidatore.

Motore e Prestazioni:  ★★★★☆ 

Benzina, diesel ed anche GPL

Sono due le motorizzazioni disponibili per la Tivoli, una a gasolio ed una benzina. Quest’ultima, denominata e-XGi 160, ha una cubatura di 1.6 litri, 128 cavalli e 160 Nm di coppia massima. La cosa interessante è che può essere abbinata ad una alimentazione ibrida, con l’opzione GPL. Passando invece a questa interessante unità a gasolio, sempre da 1.6 litri, è capace di 115 cavalli, erogati costantemente da 3.400 fino a 4.000 giri, mentre la coppia sale quasi al doppio del benzina, con ben 300 Nm, con una curva piatta, anche in questo caso, che mantiene quindi il valore massimo tra i 1.500 ed i 2.500 giri. In tutti i casi si può optare per un manuale 6 marce, oppure su questo cambio automatico AISIN, sempre 6 rapporti, perfetto per assecondare l’indole turistica della Tivoli. Si possono selezionare tre modalità (Eco, Power e Winter), che privilegiano rispettivamente la riduzione del consumo di carburante, il brio e la possibilità di sfruttare tutta la coppia a disposizione ed, infine, la modalità Winter consente di partire in seconda marcia con il cambio automatico, con una erogazione “smussata”, che contribuisce ad evitare slittamenti sui fondi stradali ghiacciati. Oltre a questo, per la Tivoli AWD da noi testata, è possibile fruire del blocco del differenziale, con la coppia che viene distribuita in modo simmetrico sui due assali. Il sistema AWD, se impostato in modalità standard, privilegia la trazione sue ruote anteriori, spostando coppia a quelle posteriori solo in caso di perdita di aderenza. Selezionando manualmente le 4 ruote motrici si ha poi una distribuzione prevalentemente posteriore (60-40). Un sistema intelligente quindi, ideale soprattutto per chi utilizzi la Tivoli per lunghi periodi in condizioni di bassa aderenza, che si paga, oltre che con un prezzo maggiore di 1.800 euro, con un aggravio di peso di circa 100 Kg (altri 30 per la trasmissione automatica) e, come accennato, quasi 100 litri in meno per i bagagli.

La Tivoli, con questa motorizzazione, non manca di brio ed ha sempre a disposizione un buon livello di coppia, certo anche in questo caso, la taratura del cambio automatico non è certo delle più sportive, ma non ci si può lamentare, soprattutto in quanto a fluidità di marcia. I dati parlano di una velocità massima identica alla 2WD (172 Km/h con l’Aisin, 175 con la trasmissione manuale). Una nota ad una scelta particolare, legata alla trasmissione automatica. Sulla leva del cambio è presente un tastino laterale, tramite il quale, una volta che si è posizionata la leva sulla modalità manuale, si può salire o scendere di marcia. Niente paddle (non sarebbe stato il caso forse), ma non è nemmeno possibile farlo attraverso movimenti della leva.

Consumi e Costi:  ★★★★☆ 

Da circa 16 mila fino ad oltre 30 mila euro, consumi nella media

I prezzi partono dai 15.950 euro della Tivoli a benzina in allestimento Start, fino ad arrivare al top di gamma da noi provato, la BE VISUAL COOL con motore a gasolio, che parte da 26.650 euro, a cui vanno aggiunti 1.800 per la opzione AWD, altrettanti per il cambio automatico, oltre a 250 per la vernice metallizzata. Si arriva così a sorpassare quota 30 mila, ma va segnalato che, oltre ai 5 anni di garanzia o 100.000 km, SsangYong offre una promozione che abbatte il prezzo di 3 mila euro.

Quanto ai consumi, la Tivoli dichiara 4.3 l/100 Km nel ciclo combinato per questa motorizzazione in versione 2WD, si pagano 0.4 litri aggiuntivi le 4 ruote motrici e ben 1.2 la trasmissione automatica, arrivando quindi ad un valore di 5.9 l/100 Km. Vicino al valori “classico” per un crossover a gasolio, di 15 Km/l, che all’atto pratico si raggiunge solo con una condotta di guida piuttosto attenta e lontano dalla città, dove invece è più ragionevole arrivare intorno ai 12 Km/l circa.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Si fa notare per un aspetto personale, buona dotazione.Linea fin troppo personale, bagagliaio insufficiente.

SsangYong Tivoli AWD: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Accelerazione:★★★★☆ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★★☆ 
Frenata:★★★☆☆ 
Sterzo:★★★☆☆ 
Tenuta di Strada:★★★½☆ 
Comfort:★★★★☆ 
Infotainment:★★★★☆ 
Abitabilità:★★★½☆ 
Bagagliaio:★★½☆☆ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★☆ 
Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★½☆ 
Finitura★★★★☆ 
Piacere di guida:★★★★☆ 
Consumi:★★★½☆ 

Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati