BMW Premium Selection: usato bavarese garantito [PROVA D’ACQUISTO]

Breve racconto della (non piacevole) ricerca di una BMW 320d.

Per conto di un familiare, siamo andati alla ricerca di una wagon della casa bavarese che offrisse la rinomata garanzia ufficiale della casa che, almeno sulla carta, promette di parificare l'esperienza di acquisto dell'usato a quella del nuovo. Ecco com'è andata.
BMW Premium Selection: usato bavarese garantito [PROVA D’ACQUISTO]

Premesso che si tratta di un’esperienza capitataci in prima persona – e che non bisogna mai fare di tutta l’erba un fascio – con questo nostro articolo vogliamo raccontarvi brevemente quanto accaduto qualche giorno addietro, presso un concessionario ufficiale della casa bavarese, che tratta anche l’usato.

Un programma dedicato, che offre le certezze del nuovo (o quasi).
La casa tedesca sembra puntare forte anche sull’usato, e non sono poche le volte in cui si vedono banner o inserzioni pubblicitarie relative al programma “BMW Premium Selection“. In poche parole, una “selezione”, appunto, di vetture con meno di 5 anni e non più di 120.000km, per le quali BMW si impegna ad offrire, a conti fatti, le stesse tutele offerte a chi acquista una vettura nuova: fino a 48 mesi di garanzia, fino a 4 anni di assistenza stradale, certificazione del chilometraggio e check-up gratuito della vettura dopo 3.000km. A ciò si aggiungono i ripristini di qualsiasi danno presente sulla carrozzeria e nell’abitacolo (vuoi una piccola botta, vuoi un graffio sul paraurti ecc..). Insomma, un “pacchetto” decisamente allettante, che ovviamente ha un suo costo, dato che le vetture che vantano la garanzia Premium Selection costano, mediamente, almeno qualche migliaio di Euro in più rispetto a vetture analoghe presenti presso rivenditori generalisti.

Un trattamento da acquirente di serie b?
Veniamo a noi. La ricerca di una 320d Touring F30 automatica parte, come sempre più spesso accade, dal web. Tra i vari annunci appare proprio quella che sembra fare al caso nostro. Anno 2014, meno di 70.000km, unico-proprietario, ovviamente garanzia Premium Selection, prezzata per la precisione 25.500€. Come già detto, un po’ “prezzata” rispetto alle altre, ma per la Premium Selection vale forse la pena di fare un sacrificio in più. Per accertarci che la vettura sia effettivamente disponibile, facciamo il classico colpo di telefono. Risponde un venditore cortese e disponibile: la macchina c’è ancora, venga pure quando vuole. Lo prendiamo in parola, e dopo un paio d’ore siamo in concessionaria: troviamo lo stesso venditore che ci ha prima risposto al telefono, impegnato in un’altra conversazione telefonica (che ha l’aria di essere tutt’altro che di lavoro). Ma pazienza, attendiamo cinque minuti abbondanti e finalmente otteniamo la sua attenzione: “mi dica pure”. “Guardi, ci siamo sentiti questa mattina per la 320D, ricorda?”. Il venditore risponde “certo, verifico dov’è la vettura“. Si alza, ci lascia alla sua scrivania, e scompare per circa un quarto d’ora. Al suo ritorno, sconsolato: “mi spiace, ma la macchina non è qui, oggi non posso fargliela vedere, può tornare domattina alle 9:00?”, anticipandoci già da ora che, trattandosi di una Premium Selection, non ha margine per trattare il prezzo indicato nell’annuncio, neanche di un centesimo. Posticipando alcuni impegni, l’indomani mattina, puntali, ci rechiamo nuovamente in concessionaria.

Praticamente a scatola chiusa
Al nostro arrivo, sempre lui, il solito venditore, è indaffarato al computer, e ci chiede di pazientare un attimo. Così facciamo, e dopo qualche minuto, finalmente, abbiamo la sua attenzione: “mi aspetti pure davanti la porta, che andiamo a vedere l’auto”. Così facciamo, ci rechiamo davanti l’ingresso principale del concessionario, e lì attendiamo più d’un quarto d’ora che “riappaia” il venditore. Da lì, ci conduce in un piazzale sconfinato, dove ci sono una quantità impressionante di vetture, messe una accanto all’altra, talmente strette che risulta quasi impossibile salirci. Vetture che hanno tutta l’apparenza di stazionare lì da tempo, perché si presentano piuttosto sporche e impolverate. Ci mettiamo non poco a trovare la 320d per cui avevamo chiamato: ce ne sono a centinaia, molte di colore simile, e l’unico modo per identificarla è la targa. Finalmente la troviamo, è in terza fila in questo puzzle sconfinato di BMW Serie 3. La macchina è aperta, ma ha la batteria staccata, quindi non la si può neanche accendere, figurarsi un giro di prova… E poi, come tutte le altre, è parecchio impolverata. Ma non al punto da nascondere qualche bottarella agli angoli dei paraurti, e svariati segni sui cerchi. Facciamo presente la cosa al venditore, il quale ci ricorda che la Premium Selection comprende anche i ripristini di carrozzeria. Ci congediamo così con il venditore e chiamiamo “a casa”, per riferire della vettura visionata. Ma ci rendiamo conto, in realtà, che dopo la visita in concessionaria, non abbiamo elementi in più rispetto a quanto già sapevamo dall’annuncio. Anzi, la 320d che nelle foto dell’annuncio si presentava bene, l’abbiamo purtroppo vista a stento, impolverata, con la batteria staccata e quindi senza che si potesse quantomeno mettere in moto. Dunque, alla fatidica domanda “allora, com’è questa macchina? Buona?”, la risposta è stata un laconico “boh, chi lo può dire”. Certo, la garanzia Premium Selection, in teoria, dovrebbe riparare da qualsiasi problema, e la vettura, prima della consegna, avrebbe ricevuto i promessi ripristini, ma si tratta comunque di 25.500€, mica bruscolini. Starà a noi, quindi, valutare se la Premium Selection vale, a tutti gli effetti, un acquisto a scatola chiusa… Siamo pronti a scommettere, però, che se fossimo andati per acquistare un nuovo, il trattamento sarebbe stato ben diverso.

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