Renault Captur Initiale Paris [#5COSEDASAPERE – VIDEO PROVA SU STRADA]

B – Suv o crossover urbano, di certo cattura l’attenzione

Renault Captur Initiale Paris - una prova su strada speciale, quella di Elena, che ci svela la Captur in allestimenti top di gamma, raccontandocela attraverso i suoi punti salienti, in un 5 cose da sapere al femminile

Si tratta di uno dei crossover più venduti degli ultimi anni, che proviamo nella versione più esclusiva disponibile sul mercato: la Initiale Paris. Le 5 cose da sapere vedono come protagonista lei: la Renault Captur Initiale Paris.

1 – L’allestimento Initiale Paris

L’anno scorso la Captur ha subìto un restyling che ne ha migliorato globalmente design, contenuti e qualità dei materiali. Ma la versione qui al mio fianco non è “una qualunque”: si tratta infatti della Initiale Paris, cioè il top di gamma di Casa Renault. Questa versione si fa notare esternamente per l’esclusiva tinta Nero Ametista a contrasto con il tetto Grigio Platino, il design esclusivo dei cerchi in lega Diamantati Black da 17 pollici, il logo posizionato lateralmente e sulla griglia frontale, i fari full LED e gli indicatori di direzione dinamici a LED.

Internamente invece, catturano l’attenzione i rivestimenti molto curati e preziosi. Volante e leva del cambio sono stati ridisegnati rispetto al modello precedente così come i pannelli porta, ma questa versione in particolare si contraddistingue soprattutto per le esclusive sellerie in nappa morbidissima, con cuciture a contrasto, utilizzata anche per la plancia.

2 – La tecnologia

L’equipaggiamento interno della nostra Renault Captur Initiale Paris è davvero ricchissimo. Per quanto riguarda i sistemi elettronici di ausilio alla guida vi faccio notare in particolare il Blind Spot Warning, cioè sensore di angolo cieco e il dispositivo di parcheggio semiautomatico Easy Park Assist. C’è poi anche l’impianto audio Bose che, grazie a 6 altoparlanti ad alta definizione e ad un subwoofer nel vano bagagli, permette di godere di un suono di qualità eccezionale. Ultimo, ma non di certo per ordine di importanza, il sistema multimediale R-Link Evolution con navigatore e schermo touch screen da 7”, compatibile con Android Auto.

3 – L’abitabilità

Salendo a bordo della Initiale Paris la sensazione è quella di essere su una vettura di livello superiore, sia per l’aspetto estetico che per il comfort di guida. La Captur è una 5 posti, lunga 412 cm e ha un bagagliaio molto grande da 377 litri, che diventano 1235 con gli schienali dei sedili posteriori abbattuti. Molto pratico anche il divano scorrevole, di serie per tutte le versioni. Sintetizzando, possiamo dire che è un crossover urbano perfetto per le famiglie, molto comodo, versatile e spazioso.

4 – Il motore

La versione della Initiale Paris che sto provando è la 1.5 dCi da 110 CV, con cambio manuale a 6 marce. Un motore diesel piccolo, ma con prestazioni brillanti. Oltre ai 110 cavalli, è in grado di erogare una coppia massima di 260 Nm a soli 1750 giri, con una velocità massima di 180 km/h. La trazione è anteriore e l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 11,4 secondi. Quanto ai consumi, il dato dichiarato è di 3,7l/100 km, ma anche con una guida allegra scendere sotto i 20 Km/l è davvero difficile. Sicuramente è un’auto piacevole, che si guida bene, senza strappi o incertezze. E’ maneggevole e risponde con prontezza anche a bassi regimi.

5 – Il prezzo

Chiaramente è possibile scegliere fra varie versioni: benzina o diesel, con cambio manuale o automatico e di conseguenza i prezzi variano a seconda della motorizzazione e dell’allestimento che scegliete.Questi comunque partono da 16.200€, ma per “catturare” l’allestimento più esclusivo della gamma, come questo al mio fianco, ce ne vogliono 27.100.E con questo è davvero tutto per il nostro test di oggi.

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