Semaforo giallo: quando si può passare e quando no

In quali casi abbiamo l'obbligo di sgomberare l'incrocio?

In base al Codice della Strada, il semaforo giallo ha significato di preavviso di arresto. Ecco come comportarci quando si accende
Semaforo giallo: quando si può passare e quando no

Se è vero che col semaforo rosso e con quello verde sappiamo tutti regolarci, il semaforo giallo trae spesso in inganno. Cosa bisogna fare quando si accende? Si può passare oppure no?

 

Semaforo giallo: cosa dice la legge

I segnali luminosi sono regolati dall’art. 41 del Codice della Strada. Al comma 2, lettera b, si specifica che il semaforo giallo ha significato «di preavviso di arresto». Il comma 10, invece, stabilisce quanto segue: «Durante il periodo di accensione della luce gialla, i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l’arresto, di cui al comma 11, a meno che vi si trovino così prossimi, al momento dell’accensione della luce gialla, che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza; in tal caso essi devono sgombrare sollecitamente l’area di intersezione con opportuna prudenza».

Detto in altre parole, quando scatta il semaforo giallo non dobbiamo superare la linea di stop che si trova a terra in prossimità del semaforo ma, se siamo così vicini al semaforo da non poterci più fermare in sicurezza, abbiamo l’obbligo di sgombrare l’incrocio il prima possibile. Attenzione però: ciò non significa che bisogna andare ancora più veloce e dobbiamo sempre usare la dovuta prudenza e guardare che dalle intersezioni non sopraggiungano altri veicoli. Lo stesso discorso vale anche per i pedoni negli attraversamenti pedonali semaforizzati. Il comma 4, lettera b, stabilisce infatti che il giallo ha significato di «sgombero dell’attraversamento pedonale e consente ai pedoni che si trovano all’interno dello attraversamento di sgombrarlo il più rapidamente possibile e vieta a quelli che si trovano sul marciapiede di impegnare la carreggiata».

Ricapitolando, in generale bisogna fermarsi senza superare lo stop. Tuttavia, se non possiamo fermarci in condizioni di sicurezza (ad esempio se dietro di noi c’è un’auto che procede alla nostra stessa velocità e che potrebbe subire danni in caso di una nostra repentina frenata), dobbiamo passare l’incrocio con solerzia e prudenza. Non possiamo però impegnare l’incrocio se non abbiamo la certezza di poterlo sgombrare prima del rosso. In altri termini, se passiamo col giallo e mentre siamo al centro dell’intersezione la luce diventa rossa, siamo passibili di multa. Proprio quello che è successo in passato a una donna, che poi fece ricorso in Cassazione. Scattò il giallo e lei, al posto di frenare, schiacciò l’acceleratore per fare più in fretta e passare. Peccato che davanti ci fosse l’auto della polizia municipale, che le fece il verbale. La donna fece ricorso ma la corte lo respinse con sentenza n. 11702/17.

E la questione della durata del giallo è finita spesso in Cassazione, con la corte che ha usato uno studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche (benché non abbia valore di legge), secondo cui il tempo di transizione del giallo va stabilito sulla base della velocità massima consentita per i veicoli in arrivo all’incrocio. In pratica, se la velocità massima consentita è 50 km/h, il tempo di durata del giallo deve essere di almeno 3 secondi. Se invece la velocità massima consentita è 60 km/h, il tempo di durata del giallo deve essere di almeno 4 secondi. Infine, se la velocità massima consentita è 70 km/h, il tempo di durata del giallo deve essere di almeno 5 secondi.

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