Memminger Roadster 2.7: one off a motore centrale boxer

210cv per il Maggiolino Roadster di Memming.

MEMMINGER ROADSTER 2.7 - Il Beetle a motore centrale esposto a Stoccarda da Memminger, in occasione di "Retro Classic 2018", sembra aver lasciato il segno. Motore centrale 2.7 Boxer 4 cilindri, due posti, più largo e pur avendo un passo più lungo ha una carrozzeria leggermente più corta rispetto all’originale.
Memminger Roadster 2.7: one off a motore centrale boxer

Il Beetle a motore centrale di Memminger esposto durante l’ultima fiera “Retro Classic 2018” a Stoccarda sembra aver lasciato il segno. Motore centrale 2.7 Boxer 4 cilindri, due posti, più larga e più lunga di passo ma meno di carrozzeria rispetto all’originale, sembra fatto talmente bene che in un attimo vengono alla mente i lavori di Singer sulle Porsche o di Alfaholics sulle Alfa Romeo.

Memminger non si è limitato ad ottimizzare con gusto ma ha modificato la carrozzeria che ora ha dimensioni e volumi differenti. Le nuove curve rendono molto più sinuosa e filante la linea di questa one-off (per ora) e Memming ci offre quindi un’evoluzione del classico “restomod” Singer’s style. George Memming, fondatore della Memminger, ha iniziato a restaurare i Beetle classici nel 1992 e la qualità dei suoi restauri è da sempre molto apprezzata dai suoi clienti. Da questa lunga esperienza è maturato in lui la volontà di creare la sua personale interpretazione di un Beetle sportivo ed esclusivo.

Da quel che possiamo vedere, sa cosa sta facendo. Il Memminger Roadster 2.7, questo il nome esatto della vettura, è chiamato così per via del suo motore boxer quattro cilindri raffreddato ad aria da 2,7 litri, derivato dal Tipo 4 che veniva montato sui modelli VW 411 e 412 e le Porsche 914/4. Preparato da Memminger il motore ha una potenza di 210 CV e 247 Nm di coppia. A differenza dell’ultimo Beetle, il motore 2.7 si trova in posizione centrale ed è abbinato a un cambio manuale a cinque marce. L’azienda non ha fornito dati ufficiali sulle prestazioni ma l’auto dovrebbe essere in grado di raggiungere una velocità massima di almeno 210 km/h. Per gestire queste prestazioni il veicolo monta i freni a disco di una 911 classica, sospensioni sportive, cerchi in lega da 18 pollici con pneumatici maggiorati e ribassati.. Il tutto per un peso che dovrebbe aggirarsi intorno agli 800 kg, garanzia di un ottimo dinamismo e di quel divertimento al volante che ci si aspetta osservandola, quel coinvolgimento che Memming ha da subito posto al centro del suo progetto partendo proprio dal posizionamento del motore.

Per focalizzare l’esperienza sulla guida non c’è infatti un sistema multimediale come ci si aspetterebbe, visto il trend delle restomod, ma solo un semplice tachimetro, il contagiri, il misuratore di temperatura, un manometro dell’olio e un orologio analogico. Memminger non vuole che nulla distragga dall’esperienza della guida. Rifiniture e dettagli interni sono di ottimo livello.

Il Memminger Roadster 2.7 si basa su un Maggiolino prodotto presumibilmente tra il ’70 e il ’79. Per adattare perfettamente il motore alla nuova posizione il passo è stato allungato nonostante la lunghezza complessiva del veicolo sia inferiore rispetto a un Maggiolino classico. Queste variazioni, unite ad un considerevole aumento della larghezza e alla carenatura dei rollbar e del propulsore che termina con uno spoiler piuttosto riuscito, hanno donato alla vettura un aspetto molto grintoso

Al momento il Roadster 2.7 è solo un concept ma se sortirà il giusto interesse potrebbero realizzare una serie limitata, inizialmente, a non più di altri 20 esemplari.Dal suo aspetto, non dovrebbero avere molti problemi a trovare clienti anche se, come prevedibile, il prezzo richiesto sarà sicuramente a 6 cifre.
Buona Passione a tutti.

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