Xiaomi Mi 7, possibile il debutto del riconoscimento facciale

Sarebbe il primo Android con tale feature

Alcuni rumor di mercato lasciano intendere che lo Xiaomi Mi 7 potrebbe essere il primo smartphone top di gamma con sistema operativo Android ad avere la funzione di riconoscimento facciale tridimensionale come l’iPhone X. In attesa di funzioni più avanzate anche per il sistema Android Auto
Xiaomi Mi 7, possibile il debutto del riconoscimento facciale

Lo Xiaomi Mi 7 sarà il prossimo smartphone top di gamma dell’azienda cinese e, soprattutto, potrebbe essere il primo Android ad avere una funzione simile a quella già presente sull’iPhone X di Apple, ovvero il riconoscimento facciale. Questo probabilmente porterà ad un leggero ritardo per l’arrivo sul mercato, ma solamente per poter lanciare un prodotto perfettamente in grado di funzionare con questa caratteristica.

Il sistema di rilevamento facciale 3D, basato sull’iPhone X sulla fotocamera TrueDepth, potrebbe avere delle funzioni decisamente interessanti sul fronte automobilistico, alla luce del continuo sviluppo dei software Android Auto ed Apple CarPlay. Premettiamo che al momento si tratta solamente di voci di corridoio, che però sarebbe particolarmente credibili in quanto è quasi un anno che l’iPhone X ha portato sotto le luci della ribalta questo sistema. Alcuni utilizzi possibili dal punto di vista automobilistico potrebbero essere interessanti anche per le vetture non troppo recenti, consentendo l’integrazione di sistemi di controllo dell’attenzione del guidatore o simili.

La tecnologia di riconoscimento 3D, comunque, ancora non è di facile utilizzo o sviluppo. Uno dei progetti più affidabili nel settore è stato sviluppato dalla nota azienda Qualcomm, ma per ora funzionerebbe solamente con il processore Snapdragon 845 dell’azienda. Questo genere di processori si trovano su numerosi smartphone, ma alcune marche molto importanti e diffuse hanno fatto scelte differenti. Samsung e Huawei, ad esempio, hanno sviluppato delle soluzioni proprietarie per I processori, quindi costruire una tecnologia di riconoscimento 3D potrebbe risultare più complicato dovendo quasi iniziare a lavorare da zero.

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