Danni da buca all’auto: come far causa al Comune

Una piccola guida per chiedere il risarcimento al Comune

Una buca ha danneggiato la vostra auto? Niente paura: è possibile richiede il risarcimento del danno all'ente di competenza. Ecco come.
Danni da buca all’auto: come far causa al Comune

Nelle grandi città come nei piccoli centri, tra le insidie peggiori per ogni automobilista ci sono le buche stradali: quei fastidiosi “avvallamenti” dovuti alla poca manutenzione del manto bituminoso che alla meglio rigano i cerchi in lega, alla peggio possono causare danni molto seri. Poiché la manutenzione delle strade è compito degli enti pubblici, è facoltà del cittadino chiedere il risarcimento danni all’ente competente: ecco una piccola guida pratica per richiederlo. Attenzione, però: non è così facile ottenerlo.

Cosa dice la legge?

Se prendiamo in considerazione l’articolo 2051 del Codice Civile, questo afferma che ognuno è responsabile del danno causato dalle cose che ha in custodia, a meno che non si provi che è un caso fortuito (o un evento improvviso come, ad esempio un temporale o altri fenomeni naturali che possono dissestare la strada). La legge, dunque, prevede una “presunzione di responsabilità“: chi ha in custodia quel dato oggetto ha l’obbligo di vigilare affinché non arrechi danno a terzi. Ciò vale, anzi dovrebbe valere, anche per le strade che possono essere di competenza Comunale. Scriviamo “dovrebbe valere”, perché secondo alcune sentenze (ad esempio la numero 156 del 10 maggio 1999 della Corte Costituzionale) questo articolo non si applica alle Pubbliche Amministrazioni. Nella pratica, dipende dal caso in oggetto: i Giudici danno spesso ragione agli infortunati o danneggiati.

Altri articoli del Codice Civile da prendere in considerazione sono l’art. 2043 e l’art. 2051 che dicono, rispettivamente, che:

  • è previsto il risarcimento da parte del tutore del bene;
  • il risarcimento è dovuto solo se si dimostra che il cittadino si è comportato con la massima attenzione.

Danno da buca stradale: ecco come procedere

  1. Nel momento un cui la nostra auto subisce un danno a causa di una buca stradale, la prima cosa fondamentale è non spostare immediatamente il mezzo;
  2. Una volta scesi dall’auto, scattate delle fotografie alla vostra auto danneggiata, avendo cura di prenderla da diverse angolazioni (da un campo più largo a uno più stretto) e soffermandovi anche sui danni;
  3. Chiamate la Polizia Municipale: gli agenti faranno dei rilievi e redigeranno il verbale. Questo documento è fondamentale come prova nell’atto di risarcimento danni al Comune;
  4. In caso di danno fisico alla persona, recatevi in un Pronto Soccorso: i medici redigeranno un referto che sarà fondamentale nella causa;
  5. Una volta che riparate i danni materiali all’auto, tenete con cura da parte ogni fattura che avete pagato;
  6. Create un “fascicolo” con tutti questi documenti e spedite tutto al Comune di riferimento con una richiesta di risarcimento con una raccomandata a/r. Questa diffida può essere spedita anche dal cittadino, ma purtroppo spesso la voce dell’utenza è meno presa in considerazione di quella di uno Studio legale.
  7. Spesso i Comuni prendono tempo e l’unico passo successivo è la causa legale.

Insidie da conoscere

La giurisprudenza, con il tempo, ha consolidato una certa prassi: solo alcune casi particolari hanno la possibilità di ottenere il risarcimento, tutto il resto no. Cosa significa? Oltre ai casi fortuiti e agli eventi impossibili da prevedere come i danni provocati dagli elementi naturali, ci sono delle casistiche che difficilmente otterranno dei risarcimenti. Il caso tipico è quello della buca grande ed evidente, situata in una strada illuminata perfettamente e dove vi è un’ottima visibilità.

La giurisprudenza, inoltre, è divisa su un punto fondamentale e delicato: provare la presenza dell’insidia o del trabocchetto che ha portato il cittadino a subire un danno. Chi deve provare ciò? Secondo alcuni giudici, è l’ente pubblico a dover dimostrare che l’ostacolo poteva essere evitato; secondo altri giudici è il cittadino a dover dimostrare che il fosso non era facilmente visibile.

Va da sé che il giudice dovrà valutare anche la condotta del conducente, quindi il consiglio di base è sempre lo stesso: guidare con prudenza.

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