Infiniti Q60s, coupé da crociera sportiveggiante [PROVA SU STRADA]

Dotata del poderoso 3.0 V6 da 405 cavalli

Infiniti Q60 - A seconda di come la si voglia utilizzare, fa viaggiare silenziosi o con il rombo dei doppi scarichi. Il V6 è davvero eccezionale e nonostante la trazione AWD i consumi non sono così eccessivi.

Derivata dalla Q50 ma più sportiva, l’Infiniti Q60 non dimentica il comfort e regala davvero tanta classe, oltreché rapire lo sguardo degli ignari passanti. Una coupé da crociera – come andremo meglio spiegando nella nostra prova su strada – capace di emozionare e semplificare la vita di tutti i giorni, con soluzioni tecnologiche da prima del suo segmento ed un prezzo invitante. Oltre all’esclusività di possedere una premium giapponese che sa distinguersi in ogni occasione. Abbiamo avuto il piacere di provarla nella motorizzazione “s”, con un potente motore da oltre 400 cavalli, ed in allestimento Sport Tech.

Design e Interni:  ★★★★☆ 

Una linea davvero personale in un panorama molto ostico

Il rinnovato modello dell’Infiniti Q60 brilla per pulizia delle linee, muscolosità e personalità. Un grande balzo in avanti rispetto a quella lanciata nel 2014 che la rende davvero insidiosa per le blasonate tedesche. La base telaistica deriva dalla berlina Q50 ma la coupé ha subìto un taglio di 12 centimetri, risultando lunga 4,69 metri. Anche le altre due dimensioni sono state riviste in chiave tre porte: 1,85 m di larghezza (+3 cm) e 1,40 d’altezza (-4 cm). L’ampia presa d’aria a trapezio ribaltato segue il corso stilistico delle Infiniti più recenti e con l’effetto cromato risalta quasi fosse a sbalzo. I fari full-led hanno un profilo teso verso le ruote ma ammorbidito da una curva nella parte bassa, il che non fa che accentuare il tono serio e leggermente minaccioso della Q60s. Lateralmente si contraddistinguono la minigonna ed i cerchi da 19 pollici color grigio siderale (si possono avere anche da 20”) che si intonano perfettamente con la vernice Graphite Shadow. Probabilmente la miglior tinta opzionabile se si esclude il Dynamic Sunstone Red, che rende però la vettura molto appariscente. I montanti sottili alleggeriscono la parte superiore ed il tetto sembra quasi un tutt’uno di vetro. Vista posteriormente fa quasi impressione per la larghezza delle gomme da 245/40 ed il sistema a doppio scarico. Un piccolo spoiler è stato integrato nel corpo ed aumenta l’efficienza aerodinamica. Per espressività e carattere la Q60 è senza dubbio una rivelazione, perché si distingue notevolmente dal resto del gruppo.

C’è tanta qualità ma anche particolari sottotono

Salire a bordo della Q60 è come trovarsi all’interno di un salotto con due ampie portiere: la luce che filtra naturalmente è tanta e la sera ci pensano i led ad illuminare anche gli angoli più bui. I sedili in pelle semi-analina risultano confortevoli ed ottimamente contenitivi: anche dopo una traversata di oltre 100 chilometri la schiena non risulta affaticata una volta scesi dal veicolo. L’Ambient Pack (di serie) è accompagnato dal Multimedia Pack nel modello da noi provato, che arricchisce una dotazione che già di base non è certamente povera. Il sistema multimediale con doppio schermo – rispettivamente da 8 e 7 pollici – ha un’ottima risposta al tatto ed è piuttosto intuitivo, inoltre offre tutte le più moderne soluzioni (come il bluetooth e la radio DAB) e permette la connessione smartphone, tuttavia non è dotato né di Apple CarPlay né di Android Auto. L’impianto audio è affidato ai 13 altoparlanti firmati BOSE. Sul tunnel centrale si distinguono inoltre gli elementi in fibra ottica argentata, che impreziosiscono la coupé Infiniti insieme al tettuccio foderato in tricot nero. Chi siede dietro (non è previsto il quinto posto) ha buono spazio per le gambe, mentre quello per la testa è poco più che sufficiente se si supera il metro e 80. Parlando invece del bagagliaio i litri non sono certo risicati, anzi: la soglia di carico non troppo alta e la bocca piuttosto regolare rivelano una capienza di 342 litri. Due trolley ed una borsa morbida ci entrano senza tante difficoltà. C’è tuttavia da dire che si può ancora migliorare su qualche elemento, grande (il quadro strumenti preso in prestito da Nissan) o piccolo (la chiave di avviamento impersonale) che sia. Ma in confronto al lusso ed all’agiatezza cui ci siamo trovati una volta a bordo dell’Infiniti Q60s, sono imperfezioni su cui si sorvola facilmente. 

Comportamento su strada:  ★★★★★ 

Una crociera su quattro ruote, ed anche piuttosto veloce 

La Q60 fa quello per cui è stata pensata: far viaggiare con massimo agio e rilassatezza verso la meta prescelta. E proprio per questo l’abbiamo confrontata con una nave da crociera, non soltanto per il lusso ma anche per la tranquillità che immette una volta messe le mani attorno al volante e premuto il pulsante per l’accensione. Certo, fa un po’ strano sentire il rombo del potente V6 inizialmente, ma poi tutto si fa calmo (a patto che lo si voglia). In città il sistema di monitoraggio a 360 gradi permette di visionare tutto ciò che c’é attorno alla vettura e muoversi agevolmente nonostante il passo di 2,85 metri. A livello di sicurezza attiva sottolineiamo il sistema di frenata di emergenza automatica con rilevamento pedoni ed il sistema predittivo di avviso anticollisione anteriore. Le strade ad alta percorrenza sono il suo forte: una volta impostato il cruise control il cambio automatico a 7 rapporti pensa al resto. Oltremodo silenziosa, il merito va a diversi elementi. Anzitutto le sospensioni digitali dinamiche: se alle basse andature sono perfette su dossi e buche, alle alte velocità fatto quasi fluttuare chi è a bordo. Le sconnessioni dell’asfalto si percepiscono a malapena ed il comfort è ancor più elevato, in qualunque condizione sia il manto. C’è poi la trazione integrale AWD, che abbiamo avuto il piacere di testare in montagna non solo con strade tortuose, ma anche sulla neve. Nonostante il peso notevole (1890 kg) della coupé Infiniti ci ha tolto d’impaccio in ogni situazione, soprattuto nelle ripartenze da fermi con pendenze di rilievo. Infine, ma certamente non meno importante, lo sterzo-by-wire, presente solo sulle versioni 3.0t: il piantone non è più fisico ma virtuale e ci pensa l’elettronica a trasmettere alle ruote la rotazione del volante. Alla guida non ci si accorge di questa novità nel segmento, che ci ha convinti soprattutto quando è richiesta precisione (invece alle alte velocità rimane ancora qualche piccolo dubbio). 

Motore e Prestazioni:  ★★★★★ 

Il 3.0 è quello giusto, soprattutto per le emozioni che regala

Meglio essere onesti sin da subito: il V6 bi-turbo di 3.0 litri è l’unica scelta che andrebbe fatta, perché il più piccolo 2.0t va bene se si bada molto ai consumi e soprattutto al superbollo (con 211 CV non lo paga). Il 2997 cc invece sale a quota 405 CV e 475 Nm di coppia. La spinta è da vera supercar e tiene ben incollati ai sedili. Soprattutto se si gioca con il selettore di modalità, che può variare da Standard a Sport+. Con quest’ultima la Q60s si irrigidisce ed offre il meglio in termini di performance: gli pneumatici 245/40 su tutti e quattro i cerchi da 19 pollici scaricano a terra senza problemi la cavalleria e la trazione integrale permette uno 0-100 km/h in circa 5 secondi. La velocità massima è autolimitata a 250 km/h. La sensazione è che il propulsore possa andare anche oltre, aiutato da un coefficiente aerodinamico piuttosto basso (0,28). Il sound che esce dagli scarichi si sente già all’accensione ma è tutt’altro che fastidioso, donando alla coupé giapponese un fascino che molte altre concorrenti non hanno. E poi basta premere il pedale un attimo per vedere la lancetta dei giri salire sempre più velocemente e divertirsi a scalare le marce anche con i (piccoli) paddles dietro al volante. La ripresa è piuttosto buona data anche l’imponente mole, che si fa sentire nel guidato, dove la vettura soffre di sottosterzo se la si vuole portare un po’ al limite. Ma non si può certo bocciarla, considerando che abbiamo svolto la nostra prova con pneumatici invernali Michelin (che su bagnato e neve hanno sempre offerto un grip eccellente). 

Consumi e Costi:  ★★★★☆ 

Già di serie ha molto, e fa gola se confrontata con le tedesche

L’Infiniti Q60s della nostra prova ha un prezzo complessivo di € 68.900 con tutti i pacchetti descritti sin qui e con una dotazione che non potremmo definire altrimenti se non ricca e completa sotto qualunque aspetto: comfort, sicurezza, tecnologia. È davvero difficile farsi mancare qualcosa se non si hanno richieste particolari e proprio per questo si presta come una valida alternativa alle concorrenti che più le si avvicinano (Audi A5, BMW Serie 4 Coupé, Mercedes Classe C Coupé). I consumi, se confrontati al peso e soprattutto al potente propulsore, non risultano troppo negativi se si sa viaggiare con parsimonia: in modalità di guida Standard abbiamo rilevato 12,3 km/l. Non troppo distante dai 14,1 km/l (7,1 l/100 km) dichiarati dalla casa. La città è dove soffre maggiormente (13,3 l/100 km) ma la Q60 è pensata per far viaggiare. Personale nella linea e capace di intraprendere nuove strade – non solo dal punto di vista stilistico – consente di andare ovunque grazie alla trazione AWD. Il comfort è elevato e si abbina perfettamente alle prestazioni del suo 3.0 bi-turbo capace di emozionare in qualunque momento, anche dopo una spossante giornata lavorativa. Ed il fascino da coupé-cruiser la rende un’icona per il segmento, non facendola passare inosservata su qualunque strada percorra. 

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Ben accessoriata, Comfort, Esclusività.Assenza MirrorLink, Superbollo, Spazio altezza seconda fila.

Infiniti Q60s 3.0t Sport Tech: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★★ 
Accelerazione:★★★★★ 
Ripresa:★★★★½ 
Cambio:★★★★½ 
Frenata:★★★★½ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★☆ 
Comfort:★★★★★ 
Infotainment:★★★½☆ 
Abitabilità:★★★½☆ 
Bagagliaio:★★★★☆ 
Posizione di guida:★★★★★ 
Dotazione:★★★★½ 
Prezzo:★★★★½ 
Design:★★★★½ 
Finitura★★★★☆ 
Piacere di guida:★★★★½ 
Consumi:★★★★☆ 

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