Citroen 2CV: una storia che ritorna protagonista tra i banchi di scuola

Un'iniziativa per riscoprire una vettura iconica

Citroen 2CV – Un progetto, rivolto a giovanissimi e giovani di diverse età, ha riportato l'attenzione su una delle vetture più rappresentative dell'industria automobilistica francese
Citroen 2CV: una storia che ritorna protagonista tra i banchi di scuola

Qualche nonno è probabile che l’abbia posseduta o la possegga ancora, così come qualche genitore abbia iniziato a perlustrare e osservare le strade della vita in modo diverso, partendo proprio da una Citroën 2CV. Un’esistenza sempre giovane, anche a distanza di settanta anni. Sono proprio le storie legate all’indimenticabile vettura francese il fulcro di un’iniziativa che ha coinvolto alcuni giovani studenti, partendo dalle classi elementari sino all’istituto tecnico, grazie all’impegno di Federica Bussandri dell’omonima concessionaria Citroën di Fiorenzuola d’Arda e del Centro Documentazione Storica Citroën, rappresentato da Maurizio Marini.

Aneddoti diversi, sempre collegati alla vettura, hanno caratterizzato l’iniziativa denominata “Citroën 2CV sui banchi di scuola”, realizzata lo scorso 20 marzo, coma segnalato dalla casa. Momenti di racconto e interazione tra piccoli e meno piccoli protagonisti, compresa la possibilità di salire su un esemplare storico tenuto in ottime condizioni.
Ma è solo uno step di quelli in programma, dato che i ragazzi sono chiamati a fornire una loro interpretazione e visione dell’iconica “Charleston”, tramite opere visive e letterarie, prima dell’incontro, previsto per il 13 maggio, con i possessori di esemplari che prendono parte al raduno “Due Cavalli in Fiore”, facendo tappa proprio alla concessionaria Bussandri.

Una sessantina di esemplari costelleranno le colline piacentine, arrivando a Castell’Arquato, vivacizzato nell’occasione da artisti e personaggi in costume medioevale. Tornando a Fiorenzuola, poi, assieme alle creazioni degli studenti è prevista l’esposizione delle varie opere realizzate all’interno dell’iniziative “Arte in 2CV”, che celebra sempre la mitica vettura transalpina. Ben oltre i cinque milioni di esemplari prodotti tra il 1948 e il 1990, partendo da un semplice concetto: “due contadini, 50 chili di patate e un paniere di uova attraverso un campo arato senza romperne uno”. Una vicenda lontana, ma ancora carica di fascino.

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