Giolito: “FCA Heritage alla 1000 Miglia per preservare la grande bellezza” [INTERVISTA]

Parola al Responsabile della sezione storica

Roberto Giolito - In occasione della 1000 Miglia 2018 FCA Heritage parteciperà con Alfa Romeo ed una tappa al Museo di Arese. Il Responsabile della sezione ce ne racconta l’importanza.
Giolito: “FCA Heritage alla 1000 Miglia per preservare la grande bellezza” [INTERVISTA]

In occasione della presentazione della 1000 Miglia 2018, che partirà Mercoledì 16 Maggio per concludersi tre giorni dopo sempre a Brescia, abbiamo incontrato Roberto Giolito. Capo del Design per il gruppo FCA (sua la firma sull’ultima versione della Panda, ad esempio), l’italiano è anche responsabile di FCA Heritage, reparto che si occupa del mantenimento e della restaurazione dei modelli più storici di Abarth, Alfa Romeo, Fiat e Lancia. Lo abbiamo incontrato al termine della presentazione della ‘Freccia Rossa’.

Quest’anno Alfa Romeo celebra i 90 anni dalla prima vittoria alla 1000 Miglia, cosa significa?

Una coincidenza molto importante. Nel 1928 la coppia Campari-Ramponi sull’Alfa 1500 SS numero 30 vinceva la Mille Miglia e la #30, guidata da Moceri-Bonetti, aprirà il corteo di Alfa Romeo. Sono quarantotto i partenti alla gara ed il Museo di Arese aprirà le sue porte alla carovana, che prima avrà fatto tappa a Milano. Una bella occasione per vedere il Museo in festa, con i piloti di Formula Uno della Sauber-Alfa Romeo – Charles Leclerc e Marcus Ericsson – a ricevere gli ospiti. Con un semplice biglietto ci sarà la possibilità di accedere per il pubblico, così com’è prevista una zona VIP, per vedere il passaggio delle 400 e più vetture, oltre ad un Museo che ospita una mostra 11 volte Campione. È il nostro modo di celebrare una 1000 Miglia molto importante per il gruppo FCA, così come gli altri team – Portello, RIAR – e diverse personalità. Tra queste il bassista dei Coldplay, il pilota Derek Hill, il cantante Piero Pelù. Davvero un bel mix di arte e professionisti del volante.

Qual è l’importanza di avere FCA Heritage all’interno di una manifestazione come questa?

La mia divisione genera un dialogo continuo e costante, per tutto l’anno, lavorando sulla qualità del supporto ai clienti. Essere un automotive sponsor vuol dire andare oltre la semplice sponsorizzazione. Bisogna occuparsi di tutta la parte tecnica, di trattare con amore i temi che non solo gli anniversari ci indicano ma anche scegliere le vetture e restaurarle. Portarle nelle condizioni d’essere “Un bellissimo museo all’aperto”. E questo è un rapporto che solo una squadra che fa un lavoro dedicato può generare durante l’anno. Ciò vale per tutti i marchi italiani di cui curiamo il restauro e l’esposizione. 

Quali sono i programmi per il futuro?

Stiamo cercando di mettere tutte le nostre energie nel donare a chi verrà la grande bellezza di questo patrimonio. Non solo di vetture ma anche di cimeli ed opere come documenti di persone che hanno preso parte alla vita progettativa ed aziendale. Tutti i nostri investimenti vanno nell’apertura di servizi per gli appassionati, come le Officine Classiche di Torino e la possibilità di sistemare in maniera definitiva le vetture Lancia, Fiat ed Abarth. 

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Quest’anno Alfa Romeo celebra i 90 anni dalla prima vittoria alla 1000 Miglia, cosa significa?

Una coincidenza molto importante. Nel 1928 la coppia Campari-Ramponi sull’Alfa 1500 SS numero 30 vinceva la Mille Miglia e la #30, guidata da Moceri-Bonetti, aprirà il corteo di Alfa Romeo. Sono quarantotto i partenti alla gara ed il Museo di Arese aprirà le sue porte alla carovana, che prima avrà fatto tappa a Milano. Una bella occasione per vedere il Museo in festa, con i piloti di Formula Uno della Sauber-Alfa Romeo – Charles Leclerc e Marcus Ericsson – a ricevere gli ospiti. Con un semplice biglietto ci sarà la possibilità di accedere per il pubblico, così com’è prevista una zona VIP, per vedere il passaggio delle 400 e più vetture, oltre ad un Museo che ospita una mostra 11 volte Campione. È il nostro modo di celebrare una 1000 Miglia molto importante per il gruppo FCA, così come gli altri team – Portello, RIAR – e diverse personalità. Tra queste il bassista dei Coldplay, il pilota Derek Hill, il cantante Piero Pelù. Davvero un bel mix di arte e professionisti del volante.

Qual è l’importanza di avere FCA Heritage all’interno di una manifestazione come questa?

La mia divisione genera un dialogo continuo e costante, per tutto l’anno, lavorando sulla qualità del supporto ai clienti. Essere un automotive sponsor vuol dire andare oltre la semplice sponsorizzazione. Bisogna occuparsi di tutta la parte tecnica, di trattare con amore i temi che non solo gli anniversari ci indicano ma anche scegliere le vetture e restaurarle. Portarle nelle condizioni d’essere “Un bellissimo museo all’aperto”. E questo è un rapporto che solo una squadra che fa un lavoro dedicato può generare durante l’anno. Ciò vale per tutti i marchi italiani di cui curiamo il restauro e l’esposizione. 

Quali sono i programmi per il futuro?

Stiamo cercando di mettere tutte le nostre energie nel donare a chi verrà la grande bellezza di questo patrimonio. Non solo di vetture ma anche di cimeli ed opere come documenti di persone che hanno preso parte alla vita progettativa ed aziendale. Tutti i nostri investimenti vanno nell’apertura di servizi per gli appassionati, come le Officine Classiche di Torino e la possibilità di sistemare in maniera definitiva le vetture Lancia, Fiat ed Abarth. 

http://www.motorionline.com/2018/05/14/giolito-fca-heritage-alla-1000-miglia-per-preservare-la-grande-bellezza-intervista/