Zenvo TSR-S: ecco come funziona l’avveniristica ala centripetale in pista [VIDEO]

Aerodinamica attiva estrema per la supercar danese

Per ambire al massimo delle prestazioni Zenvo ha dato vita sulla sua TSR-S all'ala mobile posteriore centripetale, un avveniristico sistema di aerodinamica attiva in grado di generare sempre il massimo della deportanza possibile
Zenvo TSR-S: ecco come funziona l’avveniristica ala centripetale in pista [VIDEO]

Zenvo TSR-S – In occasione dello scorso Salone di Ginevra di marzo, la casa costruttrice danese di supercar tolse i veli ad una inedita variante della sua ormai iconica vettura ad elevate prestazioni. La TSR-S svelata alla kermesse svizzera ebbe l’onere e l’onore di nascere per declinare su strada le incredibili performance offerte su pista dalla TSR: in tal senso la S finale del nome fu usata per indicare appunto Stradale. Ma come è possibile replicare su strada le prestazioni ottenibili in pista? Per l’occasione Zenvo ha impreziosito la TSR-S con un dispositivo decisamente originale sia per come è stato concepito e sia per la logica di funzionamento: la nuova supercar danese con prestazioni da pista ma adatta a circolare su strada, infatti, ha portato al debutto una soluzione ingegneristica davvero singolare e per certi versi stravagante che risponde al nome di ala centripetale.

Si tratta di una soluzione inedita che va ancora oltre il significato di aerodinamica attiva, soluzione tecnica sempre più in vista sulle supercar di ultima generazione. Ma cos’è e, soprattutto, come funziona questo avveniristico ritrovato tecnologico? Innanzitutto la Zenvo TSR-S è caratterizzata, come anticipato, da un innovativo ed eccentrico alettone posteriore denominato per l’appunto ala centripetale. Diversamente da ogni altra ala mobile che si preoccupa di variare esclusivamente l’angolo di incidenza per cercare di assicurare sempre e comunque il necessario carico aerodinamico in curva e nelle frenate più decise, l’eccentrico alettone mobile posteriore sviluppato dal brand danese appositamente per la TSR-S arriva a piegarsi e a ruotare attorno all’asse longitudinale del proprio supporto per garantire uno spostamento della pressione esercitata verticalmente in misura maggiore sulla ruota interna rispetto alla curva.

Il funzionamento dell’ala centripetale è ben evidente nel filmato riportato in calce all’articolo e messo in rete da Carspotter Jeroen: in pratica, nell’utilizzo in pista, dove è maggiormente evidente il funzionamento, l’ala posteriore mobile, oltre a variare il proprio angolo di incidenza, si “corica” a destra quando la Zenvo TSR-S affronta a gran velocità le curve a sinistra e viceversa. Il movimento dell’ala centripetale è concepito per migliorare la forza centripeta al fine di andare a contrastare quella centrifuga che invece tende a spingere la vettura verso l’esterno. Gli ingegneri che hanno lavorato al progetto della TSR-S hanno dichiarato che, dati alla mano, anche a fronte di una iniziale perdita del 3% del carico aerodinamico totale, l’ala mobile posteriore centripetale consente di guadagnare un ulteriore 30% di spinta sulla parte della supercar interna alla curva con ovvi benefici in termini di deportanza.

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