Mazda CX-5: il SUV giapponese che non teme le tedesche [PROVA SU STRADA]

Già ben accessoriato fin dall'allestimento Evolve, con prezzi a partire da 30.150 euro

CX-5 2.2 Skyactiv-D 150 CV 2WD Evolve - Abbiamo provato per la seconda volta uno dei SUV più validi sul mercato che non rientri nella stretta cerchia dei prodotti made in Germany. Questa volta con un allestimento meno ricco e con una motorizzazione tra le entry level per poter apprezzare comunque l'elevata qualità costruttiva della nuova CX-5.

Siamo sempre più a contatto con un mercato auto che tende a privilegiare le vetture rialzate da terra, magari con dimensioni compatte e costi contenuti, parlando infatti la lingua dei Crossover e dei B-SUV. Salendo di gamma e addentrandosi nel segmento premium però il gioco si fa duro per tutti quei marchi che non rientrano nella stretta élite dei produttori auto tedeschi, che detengono sempre il controllo totale della categoria. Tuttavia bisogna essere anche abili nel sapersi guardare intorno, dal momento che sono presenti alcune alternative valide e che vi consentirebbero di salvaguardare qualche migliaia di euro all’acquisto con prodotti validi e convenienti. La nuova Mazda CX-5 potrebbe fare al caso vostro, grazie ad un sapiente mix di tecnologia, comfort ed eleganza che non vi faranno di certo passare inosservati.

Design e Interni:  ★★★★☆ 

Linee spigolose e taglienti che rendono unico il design del SUV giapponese

Non spendiamo neanche più tante parole per il più che apprezzato Kodo Design, la firma stilistica che da qualche anno sta ormai accompagnando le produzioni di Mazda e che si evolverà secondo le linee che abbiamo già intravisto al recente Salone di Ginevra 2018. Troviamo infatti un frontale slanciato, che diventa più acuminato rispetto alla precedente versione, con i montanti frontali arretrati e un muso dal profilo più basso. Davanti troneggia la nuova calandra dal bordo cromato che si integra con i profili dei gruppi ottici Full-Led, capaci di regalare una fascio di luce impeccabile anche nei tratti  di strada più bui. Come optional si possono richiedere anche i fari a matrice di Led adattivi (ALH), che seguono la carreggiata e assecondano gli spostamenti del volante. Le linee tirate del Kodo Design continuano lungo la fiancata fino al posteriore, esaltate dalla lucente tonalità Soul Red Crystal, la speciale vernice metallizzata di Mazda selezionabile al prezzo di 1.100 euro, spesi più che bene considerando l’effetto visivo che regala sotto ai raggi del sole. Anche nel retro, la CX-5 offre un design tagliente e spigoloso ma allo stesso tempo elegante grazie ai gruppi ottici LED a sviluppo orizzontale, che allargano l’impronta a terra della vettura, già accentuata dai due scarichi posti alle estremità. Il lunotto spiovente e lo spoilerino nero lucido chiudono bene la linea del tetto che si raccorda egregiamente al posteriore, creando una proporzione perfetta delle forme della vettura.

Materiali e assemblaggi al top oltre ad una sorprendente abitabilità

Se la nuova CX-5 si presenta molto bene da fuori, è sicuramente da dentro che riuscirà a conquistarvi con una plancia semplice ma elegante allo stesso tempo, materiali ricercati e ottime finiture. Si rimane subito colpiti dalla cura riposta nel pannello portiera, che presenta plastiche morbide e pelle con doppie impunture che ci introducono in un abitacolo premium e che non teme la qualità delle rivali tedesche. Ovunque si arriva con le mani si trovano superfici morbide, che sanno restituire un ottimo feedback tattile. A metà altezza si nota un fascione centrale che percorre orizzontalmente tutta la plancia, contenente le bocchette d’aerazione, anch’esse rifinite con una superficie satinata che simula l’alluminio. Troneggia sopra al cruscotto l’immancabile Mazda Connect da 8″, sempre pratico e funzionale, ma forse ormai leggermente obsoleto rispetto alla concorrenza, non potendo vantare i protocolli di Apple CarPlay e Android Auto. Rimangono comunque la connettività bluetooth, USB, la Radio DAB e il lettore CD. Le sedute poi risultano morbide e grazie alle regolazioni elettroniche si riesce subito a trovare la posizione più congeniale per la propria stazza. Risultano però optional per le versioni più accessoriate i materiali pregiati e la possibilità di riscaldarli grazie alle resistenze, ma non si tratta di una grossa mancanza, che viene compensata da un efficiente sistema di climatizzatore automatico bi-zona capace di far raggiungere in pochi istanti la temperatura impostata con il maneggino sul monitor. Grande anche l’abitabilità, con ben 270cm di passo a beneficio dei passeggeri frontali ma anche posteriori, che non devono assolutamente temere nemmeno i lunghi spostamenti con 3 occupanti nella fila posteriore di sedili. Il bagagliaio poi si difende più che bene con una capienza minima di circa 506 litri che salgono ad oltre 1600 abbattendo la seconda fila con un frazionamento dei sedili di 60/40.

Comportamento su Strada:  ★★★★☆ 

Sospensioni morbide e perfettamente filtranti. Un po’ troppo coricamento nella guida decisa.

La nuova Mazda CX-5 si è rivelata una vettura altamente confidenziale, che restituisce esattamente quello che ci si potrebbe aspettare da un’auto come lei. Le linee eleganti e seriose si collegano immediatamente con una guida pacata ed estremamente confortevole, come poche altre competitor del segmento. Tra i punti forti da dover sottolineare si presenta sicuramente il comparto acustico, che gode di un’insonorizzazione ai record della categoria. Ogni buca, imperfezione del manto stradale e sconnessione vengono assorbite alla perfezione dalle sospensioni che non lasciano filtrare nell’abitacolo nessun tipo di vibrazione o scricchiolio del telaio, che appare sempre ben solido e composto. Questo pregio tuttavia si paga nella guida più decisa o quando si prova ad impostare in modo più sportivo una curva. La vettura reagisce subito all’anteriore che gode di un buon inserimento, seguito però da un’imbardata che mostra i limiti della vettura, date le sue dimensioni, la spalla alta dei pneumatici da 17″, la sua massa di oltre 1500 kg e la sua non indifferente altezza da terra. In ogni caso non è così che vuole essere guidata la nuova Mazda CX-5 che preferisce trasportarti in leggerezza e serenità lungo qualsiasi tipo di strada, assorbendo tutto con le sue egregie sospensioni. Dalla posizione di guida troneggiante poi si gode di una buona visibilità, soprattutto frontale, se non fosse per un’eccessiva impronta del montante anteriore che penalizza un pò la vista di 3/4. Posteriormente il lunotto alto rende abbastanza difficile le manovre, ma la retrocamera ci corre in soccorso con una discreta qualità e una perfetta percezione degli ingombri. Grazie all’Evolve Pack guadagniamo anche i sensori anteriori e posteriori, indispensabili nel traffico cittadino, oltre agli specchietti ripiegabili, fari anteriori full-Led adattivi AFLS, fendinebbia a LED così come i gruppi ottici posteriori, e i sistemi di monitoraggio al posteriore che ci comunicano quando sopraggiungono vetture durante le manovre.

Il comparto ADAS rimane ben assortito, grazie all’indispensabile i-Activesense Pack, che ci fornisce alcune chicche come l’Head Up Display a colori, la retrocamera, il display della strumentazione digitale passando poi alla frenata di emergenza automatica, al mantenitore di corsia attivo, capace di correggere la traiettoria della vettura agendo direttamente sul volante. Sempre in ottica sicurezza ritroviamo il rilevatore della stanchezza del guidatore e la regolazione automatica dei fari abbaglianti in caso di poca luminosità. Tra i vari optional si trova anche l’indispensabile Cruise Control Adattivo, che non possiamo esimerci dal lodarlo data la sua buona efficacia in situazioni autostradali ma non solo. Immediato nel riconoscere la distanza frontale e nemmeno eccessivamente troppo busco nel riprendere velocità o nell’effettuare i rallentamenti.

Motore e Prestazioni:  ★★★½☆ 

Un diesel da 150 CV molto reattivo e allegro. Buono il cambio manuale, non si sente il bisogno dell’automatico. 

Non è di certo la vettura da cui aspettarsi prestazioni mozzafiato o con cui affrontare un passo alpino in grande stile. Tuttavia, riesce comunque a regalare un certo piacere di guida relazionato alla sua funzione principale da Cruiser da famiglia, grazie al grande confort e allo spazio a bordo. Su questa versione abbiamo provato l’eccellente propulsore 2.2 Skyactiv-D turbodiesel da 150 CV abbinato al cambio manuale 6 rapporti e alla trazione anteriore. Nonostante si presenti come la configurazione entry level per le motorizzazioni diesel, non si è mai rivelata sottotono per la vettura e a dire la verità non abbiamo neanche mai sofferto troppo la mancanza di un cambio automatico. E’ ormai risaputo che per questo genere di auto, la soluzione automatica risulta la scelta più gettonata dagli automobilisti. Tuttavia, ci siamo dovuti ricredere perché la grande coppia di cui gode questo propulsore, già 380 Nm a 1800 giri/min ci consente di sgusciare veloci nel traffico cittadino senza dover lavorare eccessivamente col cambio che, tra le altre cose, grazie alla sua leva corta e agli innesti fulminei ed estremamente fluidi ci regala delle soddisfacenti cambiate. Citando le prestazioni troviamo uno 0-100 km/h coperto in 9,4 secondi per poi raggiungere una velocità massima di 204 km/h. E’ proprio negli allunghi autostradali che, aiutati dalla coppia del motore e dalla sua grande sfruttabilità lungo tutto l’arco dei giri, abbiamo apprezzato la grande schiena di questo propulsore, capace di offrire una buona spinta anche oltre i 4000 giri dove generalmente i motori diesel perdono di vigore e forza. Non teme salite e nemmeno il pieno carico, avendo sempre una buona riserva di coppia per “uscire” da qualsiasi situazione.

Parlando di motorizzazioni, il listino appare abbastanza assortito, con un’altra versione di questo propulsore 2.2 Skyactiv-D ma portato a 175 CV e 420 Nm di coppia. Passando ai benzina, troviamo tre varianti da 160, 165 per il 2.0 litri Skyactiv-G fino ad arrivare a 194 CV per il nuovo 2.5 Skyactive-G che risulta anche l’unico ad essere abbinato già di serie con il cambio automatico che altrimenti rimane optional.

Consumi e Costi:  ★★★★½ 


Decisamente poco assetata con un uso attento del pedale e prezzi a partire da 30.150 euro.

Ve lo devo confessare, dal lato consumi siamo rimasti sbalorditi in positivo, registrando valori che avvicinano molto la CX-5 ai consumi di una normale compatta di segmento C a gasolio. Nonostante il peso ingente e la forma rialzata non proprio aerodinamica tipica dei SUV, abbiamo registrato dei valori molto prossimi a quelli dichiarati dalla casa, di 5,9 l/100km per un ciclo misto. Dal nostro utilizzo quindi, in un ciclo combinato e con un uso accorto del pedale siamo riusciti a registrare dal computer di bordo valori che oscillavano tra i 13,5 e i 14 km al litro per poi stabilizzarsi su 15 km al litro nei tratti autostradali, con Cruise control e una velocità sempre inferiore ai limiti del codice. Valori decisamente inferiori rispetto alla precedente prova con il propulsore 2.2 Skyactiv-D da 175 Cv, cambio automatico e trazione integrale che ci ha fatto avvicinare molto ai 10/11 km al litro nei tratti misti.

Osservando il listino poi, Mazda offre la versione entry level ovvero la “nostra” CX-5 2.2 Skyactiv-D 150 CV 2WD Evolve a partire da 30.150 euro, salendo di circa 8 mila euro a pari motorizzazione ma con trazione integrale e allestimento Exclusive top di gamma. Il diesel da 175 CV invece è disponibile solo abbinato alla trazione integrale con prezzi a partire da 36.700 euro, negli allestimenti Exceed ed Exclusive. Per i benzina, il prezzo d’attacco è di 31.750 per il 2.0L da 160 CV 2WD e cambio manuale, salendo fino a quota 40 mila euro per il più potente benzina da 194 CV, cambio automatico, trazione 4WD e allestimento Exclusive.

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