Targhe digitali: la rivoluzione è partita dalla California [VIDEO]

E' in circolazione su 116 veicoli nello stato americano

Targhe digitali - Su 116 veicoli californiani è stata installata questa novità, possibile rivoluzione per il mondo delle auto. La targa permette di inviare tantissime informazioni, semplificare le operazioni burocratiche ed aiutare le forze dell'ordine.
Targhe digitali: la rivoluzione è partita dalla California [VIDEO]

Una possibile rivoluzione per il mondo delle auto, in arrivo dalla California: la targa digitale. Una novità presentata all’ultimo Salone di Detroit 2018 ed ora arrivata sulle prime auto in circolazione, per la precisione 116 veicoli, ma il numero è destinato ad aumentare nel corso dei prossimi mesi. A breve, altri stati lanceranno questa novità, in primis Florida, Arizona e Texas. L’obiettivo è arrivare a circa 100.000 vetture su strada entro il 2018 sul territorio statunitense, per poi crescere ancor di più nel corso degli anni successivi. Il tutto ovviamente se la sperimentazione avrà esito positivo.

Di cosa si tratta? Al posto della classica lamiera, con le cifre identificative dell’auto, c’è un piccolo tablet, dove si trova il numero di targa, ma anche tantissime altre informazioni. E’ un passo avanti per la sicurezza, visto che queste targhe sono impossibili da trafugare e, soprattutto, applicare su altre auto. E, inoltre, c’è la possibilità di invio dei dati in tempo reale alle forze dell’ordine, in caso vengano commesse delle infrazioni, come l’accesso in aree con limitazione di traffico.

Ci sono vantaggi anche per i proprietari dei veicoli, visto che il sistema di comunicazione wireless consente di semplificare le operazioni burocratiche. Il pagamento delle tasse di circolazione, ad esempio, può avvenire in maniera totalmente digitale, così come c’è la possibilità di venir informati sulla scadenza dei pagamenti o del rinnovo di permessi. Il problema potrebbe arrivare dai costi: le nuove targhe digitali hanno un prezzo di 699 dollari da pagare dagli automobilisti, ma la cifra dovrebbe venir rimborsata sotto forma di incentivi.

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