Audi A6 2018: sportività composta [VIDEO TEST DRIVE]

A bordo delle versioni 55 TFSI e 45 TDI

Audi A6 - Più ampia e tecnologica, la nuova berlina della casa tedesca è caratterizzata non solo da diverse soluzioni di assistenza, ma anche un dinamismo interessante
Audi A6 2018: sportività composta [VIDEO TEST DRIVE]

Vettura dal carattere vivace, pur restando un’ampia berlina, la nuova A6 di Audi, ricorda la più ampia A8 ma sfoggiando un dinamismo differente.

Le bombature, le nervature, i fari LED Matrix HD disponibili a richiesta e i voluminosi cerchi da 17 a 21 pollici, la rendono subito riconoscibile. Sembra di essere di fronte a un’Audi A8, ma in realtà è più compatta. Le dimensioni sono comunque aumentate: 7 millimetri in più di lunghezza, sfiorando i 5 metri, 12 in più nel passo di circa tre metri e altrettanti in larghezza, a quasi un metro e novanta, quindi un’altezza aumentata di 2 mm.

La nuova A6 non è distinguibile solo dai fari esterni, ma anche dal Cockpit paragonabile a quello di una “navicella spaziale”. Di fronte spicca un quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, associato al display da 10,1 (su richiesta) del sistema infotainment MMI plus, che ne sormonta un altro da 8,6, attraverso cui gestire altre funzioni. Un’ondata continua di segnali. Forse troppi. L’abitabilità risulta generosa, così come il bagagliaio che parte adesso da 530 litri.

Si capisce subito che quest’auto è progettata per stupire, non solo esteticamente, ma anche dinamicamente. Soprattutto quando si è alla guida di una versione equipaggiata con le sospensioni pneumatiche adattive. La trazione in ogni caso è quattro. Coinvolge lo spunto incalzante e la versione 55 TFSI ne ha da offrire. Il V6 di 3.0 litri sotto il cofano, da 340 cavalli e 500 Nm di coppia, ad ogni richiesta risponde con prontezza. Non si fa fatica a gestire i quasi cinque metri di lunghezza, allo stesso tempo la sportività risulta composta. Un giusto contributo è legato anche all’azione dei diversi 39 sistemi tecnologici. La versione Diesel testata nell’occasione , ovvero la 45 TDI da 231 cavalli, nonostante i 1.700 kg circa di peso a regime esterna altrettanta maneggevolezza. Considerando in particolare la resa dell’opzionale retrotreno sterzante. Ma il citato peso si avverte, se si forza al limite.
Tornando alla più potente 55 TFSI, lo scatto da 0 a 100 km/h è completato in 5,1 secondi, un divario di circa 4 decimi tra la versione benzina e Diesel provate. Si possono toccare i 250 km/h limitati elettronicamente. Parlando infine di consumi ed emissioni, i valori segnalati variano tra i 6,7 e i 7,1 litri per 100 km e tra i 151 e 161 grammi per km di CO2. Parlando di una A6 Diesel 50 TDI con un 3.0 litri da 286 cavalli, sono indicati invece: 5,5 e 5,8 litri per 100 km e 142-150 grammi di CO2 per chilometro.

La gamma è composta da cinque versioni: Sport, Design, Business, Business Sport e Business Design. In fase di lancio sono proposti il propulsore 3.0 TDI V6 da 286 cavalli, quindi successivamente un’unità meno potente da 231 cavalli. I più compatti quattro cilindri sono previsti più avanti, in autunno, tra cui un 2.0 litri TDI da 204 cavalli. Poi il più potente 3.0 litri TFSI V6 da 340 cavalli. Le unità sei cilindri sono rafforzate da una tecnologia mild-hybrid da 48 Volt. Le quattro cilindri presentano una variante da 12 Volt. I motori Diesel V6 sono abbinati a una trasmissione Tiptronic otto marce con convertitore di coppia, mentre i modelli spinti dal più potente dei TFSI e i quattro cilindri, sono gestibili attraverso un cambio a doppia frizione S tronic sette rapporti. Le cifre partono da 62.100,00 Euro.

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