Nuova SsangYong Rexton MY 2018, il SUV del cambiamento [PROVA SU STRADA]

Contenuti sorprendenti ad un prezzo interessante

La SsangYong Rexton è un’auto davvero sorprendente. Per contenuti, design e qualità, si tratta di una novità totale per la casa coreana, che con questo modello vuole risollevare l’immagine del marchio dopo un periodo di appannamento. Sarà possibile iniziando con questo voluminoso SUV?

Praticamente irriconoscibile. Il salto dalla precedente generazione del SsangYong Rexton a quella attualmente in vendita è stato a dir poco epocale. Non solamente dal punto di vista estetico, ma anche e soprattutto da quello qualitativo. Il marchio coreano, pur vantando un discreto numero di affezionati clienti anche nel nostro Paese, non ha mai avuto una grandissima fama, schiacciato com’era da altri marchi del settore. Questo SUV, però, cambia davvero tutto. Forse non basterà a modificare la percezione che il grande pubblico ha di SsangYong, ma vi possiamo assicurare che chiunque salga a bordo di quest’auto e la provi per qualche tempo, non potrà che rimanere sorpreso dall’evoluzione qualitativa ottenuta dalla casa. La scorsa estate noi avevamo già condotto il nuovo Rexton lungo le strade della Russia (di sotto trovate il video completo della spedizione) per l’itinerario progettato per portarlo fino a Francoforte, dove ha avuto il suo debutto mondiale. Già allora eravamo rimasti sorpresi dalla nuova filosofia inaugurata dal mezzo, ma ora con questa prova su strada più approfondita possiamo confermare oltre ogni ragionevole dubbio come la Rexton sia un’auto destinata a cambiare il futuro della casa coreana. Quanto lo staremo a vedere, ma l’effetto “wow” è garantito.

Design e Interni:  ★★★★☆ 

Non manca praticamente nulla

Ricordate i vecchi modelli SsangYong? Il loro stile era piuttosto audace e, soprattutto, molto più vicino ai gusti asiatici che a quelli europei. Il risultato è che ovviamente questo genere di vetture difficilmente potevano piacere a tutti e unendo questo ad un certo clima “low cost” dei materiali e delle strutture della casa si otteneva una produzione forse attraente per il prezzo, ma meno per contenuti. La nuova Rexton cambia tutto e non stiamo esagerando. Partiamo dalla carrozzeria, ad esempio: il precedente modello puntava molto su linee più morbide e curve, creando un bizzarro effetto a “bolla” che, per quanto non deprecabile, era anche invecchiato in fretta. Il nuovo model year cambia completamente rotta, scegliendo invece forme più nette e aggressive, in linea con l’attuale richiesta del mercato SUV. Il primo vantaggio è senza dubbio la sensazione di solidità, ora più forte che mai. La Rexton è decisamente imponente, non tanto per la sua lunghezza (con 485 cm è in linea con il segmento) quanto per la sua larghezza e la sua altezza (196 per 182 cm rispettivamente). Anche con queste misure decisamente importanti, però, la Rexton non si presenta tozza o goffa. Certo, se siete abituati a guidare auto più compatte, vi sembrerà una sorta di balena, ma come scopriremo dopo, guidando le dimensioni praticamente scompaiono e anche le manovre sonon più facili di quanto non si possa pensare.
Sul muso la griglia della Rexton si è modernizzata, abbandonando quello stile un po’ “Mercedes” che su di lei non faceva un bell’effetto, e sposando invece un design più moderno e piacevole, con un labbro cromato superiore che funge da collegamento tra i due gruppi ottici. Sul fascione inferiore troviamo delle prese d’aria con una forma geometrica molto piacevole e il diffusore in tinta. La zona inferiore è completamente nera a contrasto e questo si ripete anche sui passaruota. La zona dei vetri è ben progettata e racchiusa da una cornice cromata, con i montanti B e C neri per creare l’effetto dello spazio compatto (particolarmente evidente se sceglierete l’oscuramento dei vetri posteriori). Sul retro troviamo dei gruppi ottici con un design in linea con le medie del segmento, mentre si segnalano le luci di posizione sul fascione, collegate da una piccola griglia geometrica. Da notare la posizione poco evidente del terminale di scarico, una scelta piuttosto in controtendenza rispetto al mercato.

Quello che però impressiona di più è decisamente l’abitacolo. Materiali e design hanno compiuto un’evoluzione davvero incredibile, che tra l’altro non comporta un prezzo di listino stellare. Possiamo decisamente affermare come la Rexton sia uno dei SUV più ricchi in rapporto al prezzo che ci sia capitato di vedere nel recente passato. Le sellerie sono in pelle e ricoprono dei sedili decisamente comodi e larghi. Le regolazioni della seduta sono ovviamente elettrici ed è possibile trovare una posizione di guida che non stancherà nemmeno dopo qualche centinaio di chilometri lungo le strade della Russia (sappiamo di cosa stiamo parlando). Tra i vari optional è possibile anche inserire il riscaldamento per tutti i posti (compresa la seconda panca) e la ventilazione (solo per quelli anteriori). Questo la dice lunga sul livello di quest’auto.
La plancia è ben organizzata, composta da materiali di pregio e piacevoli sia al tatto che alla vista. I dettagli sono esaltati dalla superficie cromata e da alcuni pannelli personalizzabili a seconda dei gusti del cliente (noi, per esempio, avevamo un sofisticato effetto finto legno nero). Al centro, inoltre, fa bella mostra di sé l’enorme display del sistema di infotainment. Parliamo di un pannello da ben 9,2 pollici, quindi grande quanto alcuni dei più popolari tablet attualmente presenti sul mercato informatico. Anche il software è di ottima qualità, con il navigatore fornito direttamente da TomTom. Questo garantisce ovviamente un livello qualitativo e di affidabilità piuttosto alto. Ad ogni modo è disponibile anche la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, particolarmente utili se siete dei power user di smartphone, in quanto avrete sincronizzati con il sistema numeri di telefono, calendari, musica, messaggi (anche WhatsApp da qualche mese), podcast e molto altro ancora, comprese alcune applicazioni particolarmente utili, come ad esempio le radio di TuneIn o il navigatore Waze (purtroppo per ora solo con Android Auto).
Sono disponibili in tutto tre allestimenti, chiamati rispettivamente Road, Dream e Icon. Come sempre questi si distinguono l’un l’altro a seconda del numero di optional presenti a bordo e non staremo a farvi un elenco sterile di questi. Ci limiteremo comunque a nominare gli extra più importanti, come ad esempio il cruise control, l’avviso sonoro per il controllo della corsia, i sensori di parcheggio sia anteriori che posteriori, la videocamera per il riconoscimento dei segnali stradali, la retrocamera per la retromarcia e il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco. Tutte funzioni che, unite alla qualità dell’abitacolo, eravamo abituati a vedere solamente su marchi di segmento molto più alto. Tra i vari optional, è possibile optare anche per la versione da 7 posti, che sfrutta il grande bagagliaio. Questo parte già da un minimo di 820 litri e arriva ad un apice in stile “station wagon” da ben 1.977 litri.

Motore e Prestazioni:  ★★★☆☆ 

Un solo motore, ma è quello che può piacere in Italia

Per il mercato italiano SsangYong ha scelto di portare solamente un motore, ma per fortuna è quello che può interessare ad un Paese come il nostro. Parliamo naturalmente del diesel, un quattro cilindri turbo da 2.2 litri di cubatura, in grado di raggiungere i 181 Cv di potenza a 4.000 giri e i 400 Nm di coppia a 1.400 giri con il cambio manuale a sei marce. È disponibile anche il comodissimo automatico a sette rapporti di derivazione Mercedes, con il quale la coppia si alza solo ad appena 1.600 giri di regime minimo. Per quanto riguarda la trazione, è possibile avere la Rexton sia con la trazione posteriore oppure con la quattro ruote motrici. L’alternativa era il 2.000 benzina, che però non è disponibile in Italia e oggettivamente pensiamo che sia stata una buona idea. Questo turbodiesel è comunque omologato Euro 6 e potrà quindi essere usato molto a lungo. Inoltre la Rexton non è certo una vettura che si acquista per le sue prestazioni, bensì per la sua capacità di macinare chilometri, eventualmente su fondi più difficili del normale (in questo senso la trazione integrale diventa fondamentale). Secondo i dati ufficiali della casa, la Rexton consuma 9,6 litri/100 km nel ciclo urbano e 6,4 litri in quello extraurbano, raggiungendo così un consumo combinato di 7,6 litri ogni 100 km. Tenendo contro che stiamo parlando di un SUV da 485 cm e con un peso a vuoto di quasi due tonnellate, si tratta di un risultato davvero interessante, per quanto come sempre il tutto dipenda in grandissima parte dallo stile di guida del proprietario. Secondo i nostri calcoli fatti in base ai dati ufficiali, con un pieno di gasolio la Rexton in teoria può arrivare fino ai 730 km circa di autonomia (insistiamo, questo dato è comunque influenzato da innumerevoli fattori). La velocità massima invece, per quanto possa contare in un simile mezzo, è di 185 km/h, più che buona tenendo sempre conto di questi fattori.

Comportamento su Strada:  ★★★★☆ 

Un comodissimo transatlantico

Una volta messa in moto, la massa e i 1.995 kg della Rexton si sentono tutti e stiamo parlando di peso a vuoto. Figuratevi con il bagagliaio carico. Detto questo, però, chi vi scrive è piuttosto abituato a gestire questi enormi “orsi” della strada e la Rexton si comporta davvero in maniera egregia persino in città. Le sospensioni sono ben calibrate e non sono troppo morbide, come invece capita fin troppo spesso su mezzi pensati per l’off-road. La Rexton nella sua versione a quattro ruote motrici non ha paura di affrontare i percorsi più difficili e questo l’abbiamo verificato sulle non proprio curatissime strade della Russia (eufemismo). Anche in fase di curva a velocità sostenuta e con quattro persone a bordo, la vettura si è mantenuta bene sul manto stradale e non abbiamo mai avuto la sensazione di perdere il controllo. In città naturalmente le sue dimensioni a dir poco generose si fanno sentire, ma se si è disposti ad attrezzare l’auto con la giusta dose di sensori e sistemi ADAS di base, allora non si avrà mai la sensazione di guidare un camion in mezzo a delle formiche. Anche il parcheggio, grazie alle varie videocamere, è piuttosto facile ed agevole.
Questo comunque è merito in grande parte anche del motore. Ha la potenza giusta per guidare il “transatlantico” senza percepire difficoltà e fatica. La potenza, dopo un primo ovvio picco alla partenza, è distribuita in maniera abbastanza omogenea e questo aumenta sensibilmente il confort di guida. Bastano davvero pochi viaggi per sentirsi perfettamente a proprio agio e non aver paura di urtare qualcun altro nel traffico. Ovviamente non si tratta di una vettura che parcheggerete in centro senza problemi e trovare semplicemente un parcheggio non sarà sufficiente. Non si tratta però di un limite unicamente della Rexton, bensì di tutto il suo segmento. Vale sempre la stessa regola: se avete paura di non trovare parcheggio, acquistare un SUV da quasi cinque metri non è esattamente un’idea geniale.

Consumi e Costi:  ★★★½☆ 

Il segreto è il rapporto qualità/prezzo

Dei consumi in senso stretto abbiamo parlato nel capitolo riguardante il motore. Ora è il momento di affrontare la questione prezzo e qui le buone notizie sono diverse. Infatti SsangYong, pur offrendo un SUV molto ricco nei contenuti, è riuscita comunque a tenere il più basso possibile il prezzo finale. Il listino infatti parte da 35.400 , quindi ben al di sotto di molti concorrenti. Certo, c’è da considerare molto attentamente il prestigio del marchio: SsangYong sta cercando di reinventarsi, ma il confronto che i grandi del mercato è a dir poco impietoso e finirà per forza di cose per influire alla lunga sulla svalutazione del mezzo. Si spende relativamente poco all’inizio, ma al momento di rivendere l’auto si potrà pretendere meno di un’altra vettura del medesimo segmento. Chi acquista, però, dovrà tenere conto che sulla Rexton saranno compresi di serie altri extra, come il sistema di navigazione o per esempio i fendinebbia, che invece su altre vetture occorre acquistare a parte come optional. Tra l’altro anche a parità di allestimento il vantaggio di prezzo a favore del SUV coreano è abbastanza netta.

Conclusioni

Tirando le somme, la SsangYong Rexton è un SUV che ci ha ben impressionato. Alla luce del prezzo proposto offre davvero molte cose e la guida è proprio quella che ci aspetteremmo da un mezzo di questo tipo: tranquilla senza pretendere scatti da supercar. Design interno ed esterno sono incredibilmente curati e i materiali usati per la sua realizzazione ci hanno lasciato davvero sorpresi. Un salto di qualità eccezionale per SsangYong. I punti a sfavore sono pochi, ma ci sono, come il prestigio del marchio ancora da ricostruire e la scelta unica per il motore. Questo, però, ha la potenza giusta senza esagerare, quindi non si corre il rischio di acquistare qualcosa che non si desidera. In linea di massima si tratta di un’ottima soluzione per avere a disposizione un SUV capiente e piacevole da vedere, senza per questo andare su alternative che darebbero più garanzie, ma al costo di un sovrapprezzo notevole. Certo, è da tenere in grande conto anche la futura svalutazione del mezzo nel caso lo si voglia vendere come usato tra qualche anno. Si tratta in generale di scelte che dovrà fare il potenziale cliente al momento dell’acquisto.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
- Un salto di qualità incredibile.
- Il look esterno e l’abitacolo sono di primo livello.
- Prezzo allettante alla luce della dotazione di serie.
- Un solo motore a disposizione.
- Il prestigio del marchio è ancora da ricostruire.
- Per questo sul lungo periodo il pericolo svalutazione è concreto.

SsangYong Rexton MY 2018: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★★☆ 
Frenata:★★★★☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★☆ 
Comfort:★★★★½ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★☆ 
Qualità/Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★☆ 
Consumi:★★★½☆ 

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