Jaguar I-Pace: elettrico fa rima con potenza e prestazioni [TEST DRIVE]

Abbiamo provato per voi il SUV "Green" della casa inglese e siamo rimasti stupiti dal livello complessivo raggiunto

I due motori a ioni di litio garantiscono una potenza di 400 CV e 480 Km (dichiarati dalla casa) di autonomia. Comfort, infotainment e capacità di carico sono a livelli altissimi

I veicoli a motore elettrico sono, ormai, una realtà e i rapidi progressi che si stanno compiendo in questo particolare tipo di tecnologia sono destinati a segnare, forse per sempre, la storia dell’automobilismo su strada e sportivo. Jaguar I-Pace segna una svolta epocale perché rappresenta la prima vettura “premium”, senza compromessi in termini di prestazioni, comfort e guidabilità. Noi abbiamo avuto il privilegio di provarla in condizioni di guida molto diverse, passando da strade di città a off-road decisamente impegnativi, ma assaporando anche il brivido della velocità pura in pista, godendo degli scenari offerti da Faro, Lagos e Portimao, in Portogallo.

Iniziamo parlando dal cuore pulsante di I-Pace: il motore, anzi i due motori. Già, perché proprio qui si ha la prima sorpresa. Il SUV di Jaguar, infatti, monta due motori elettrici sincroni a magneti permanenti, progettati interamente da Jaguar, operano su entrambi gli assali. Ogni motore si adatta concentricamente ad una compatta trasmissione epicicloidale a singola velocità e ad un differenziale, consentendo una distribuzione immediata e precisa della coppia su tutte e quattro le ruote. In questo modo il bilanciamento dell’auto viene costantemente adattato alle condizioni stradali. In sostanza, che vogliate sfidare una ripida salita sterrata o che siate impegnati, come accaduto a noi, sui lunghi curvoni veloci del circuito di Portimao, la vettura non vi darà mai la sensazione sgradevole di scomporsi o, peggio, di perdere aderenza e stabilità. La trazione integrale, i 400 CV di potenza e la coppia di 696 Nm della Jaguar I-Pace offrono quelle esaltanti prestazioni che solo un veicolo elettrico può assicurare. L’erogazione immediata della coppia, qualità intrinseca dei veicoli elettrici, dona al nuovo e prestazionale SUV Jaguar una straordinaria accelerazione, che gli consente di raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in soli 4,8 secondi.

Ora la domanda che tutti voi vi sarete fatti fin dalle prime righe di questa prova: ma l’autonomia sarà sufficiente per un uso quotidiano? Con una batteria agli ioni di litio da 90 kWh, composta da 432 celle pouch (a sacchetto) scelte per la loro elevata densità d’energia e la migliore gestione termica. La casa dichiara un’autonomia di 480 km, nel ciclo WLTP, valori molto vicini alla realtà e comunque sensibili alla guida del pilota. Già perché guidare una I-Pace, pur senza il consueto rombo del motore, è divertente, facile e la grande potenza invoglia a premere sull’acceleratore. Rispettando i limiti di velocità l’autonomia diventa di tutto rispetto e anche le tratte medio lunghe non sono più un problema. Grazie ad un caricatore rapido a corrente continua da 100 kW sarà possibile ricaricare la batteria, da 0 all’80%, in 40 minuti o avere 100 chilometri di autonomia aggiuntiva con soli 15 minuti di ricarica. In alternativa, un wall box domestico (da 7 kW) ideale per la ricarica notturna, consentirà alla I-Pace di raggiungere l’80% della carica in poco più di dieci ore. I tecnici Jaguar hanno inserito la batteria tra gli assi, nella posizione più ribassata possibile, ottenendo una distribuzione 50:50 del peso e un ridotto baricentro, ottimizzando così il suo comportamento su strada e riducendo di conseguenza il rollio. Questi intrinsechi vantaggi si uniscono ad una leggera quanto rigida architettura in alluminio, progettata specificatamente per la I-Pace, che offre una rigidità torsionale di 36 kNm/grado, la più elevata di qualsiasi altra Jaguar. L’avanzata sospensione anteriore a doppio braccio oscillante e il sistema Integral Link nel posteriore, offrono un incredibile comfort di guida e la necessaria rigidità laterale, che assicurano eccezionali livelli di maneggevolezza, aderenza e risposta dello sterzo. Il sistema di sospensioni prevede l’utilizzo di giunti e supporti in alluminio per ridurre il peso e massimizzare lo spazio interno. Le sospensioni pneumatiche con Adaptive Dynamics (opzionali) e lo smorzamento a variazione continua danno a questa auto un vero senso di sportività. Il tradizionale servofreno a depressione è stato sostituito da un servofreno elettrico, che conferisce a tutto l’impianto una maggiore flessibilità, specialmente nell’alternanza tra frenate tradizionali e rigenerative, offrendo in questo modo una sensazione di frenata costante e precisa in ogni circostanza, mai brusca o troppo “secca”. La vettura, inoltre, consente al guidatore di selezionare alti o bassi livelli di frenata rigenerativa per massimizzare l’efficienza e ottimizzare l’autonomia del veicolo. Selezionando la modalità elevata, il guidatore potrà sperimentare la modalità di guida a singolo pedale, in quanto l’auto decelererà sollevando l’acceleratore, riducendo in questo modo la dipendenza dal pedale del freno, evitando così stress inutili nel traffico quotidiano visto che si potrà procedere in totale sicurezza agendo solo su un pedale. La massima forza frenante rigenerativa che si potrà ottenere sarà di 0,4 G.

Jaguar ha progettato la I-Pace in modo da poter affrontare qualsiasi condizione climatica, operando a temperature fino a -40°C, 10°C in meno rispetto ai convenzionali veicoli elettrici. La bassa resistenza delle celle “pouch”, l’isolamento del gruppo batteria e l’avanzato sistema di gestione termica lavorano in modo armonico per garantire alla I-Pace la massima operatività in tutte le condizioni. A temperature moderate, la batteria utilizza un dispositivo di raffreddamento per massimizzare l’efficienza energetica. Un’unità di refrigerazione, collegata al sistema principale di climatizzazione, viene attivata solo alle temperature più elevate per controllare la condizione termica delle celle e massimizzare la potenza disponibile. I condizioni di freddo, una pompa di calore contribuisce a mantenere ottimali le condizioni operative per le celle e gli interni. Questo sistema è molto più efficiente dei convenzionali radiatori, perché utilizza l’energia proveniente dall’esterno, il calore recuperato dagli inverter e dall’elettronica di potenza, per riscaldare l’abitacolo, piuttosto che basarsi esclusivamente sull’energia della batteria. In questo modo è possibile incrementare l’autonomia di quasi 50 chilometri anche in condizioni di gelo invernale. All’interno della vettura un intelligente sistema di condizionamento dell’aria analizza il numero di occupanti e regola automaticamente il flusso di aria calda o fredda in maniera da ottimizzarne il consumo.

Jaguar I-Pace regala sensazioni di guida piacevolissime, sui livelli degli delle migliori auto della casa inglese, ma è anche incredibilmente bella e accattivante. L’elegante silhouette d’ispirazione coupé, risente delle contaminazioni provenienti dalla supercar C-X75, grazie soprattutto al cofano corto e ribassato, al design aerodinamico del tetto e al lunotto posteriore ricurvo. Questo stile cab-forward contrasta con il posteriore squadrato, che contribuisce a ridurre il coefficiente di resistenza a soli 0,29 Cd. Per ottimizzare l’equilibrio tra raffreddamento e aerodinamicità, le Active Vanes (alette attive) posizionate nella griglia, si aprono in caso sia necessaria una diminuzione della temperatura, al fine di reindirizzare l’aria attraverso la presa integrata sul cofano, omogeneizzando il flusso. All’interno, lo spazio è stato ottimizzato per garantire grande capacità di carico (basti pensare che oltre all’ampio bagagliaio sono inseriti altri vani in tutto l’abitacolo e addirittura nel cofano anteriore!) e comfort a tutti i passeggeri. Nel posteriore, lo spazio per le gambe è di 890 mm e l’assenza di un convenzionale tunnel di trasmissione consente di avere un utile scomparto centrale da 10,5 litri. Sotto i sedili posteriori è stato posizionato un vano portaoggetti ideale per computer e tablet, mentre il bagagliaio offre una capacità di carico di 656 litri, che diventano 1.453 con i sedili abbattuti. I sofisticati materiali, come i rivestimenti premium Kvadrat e la maniacale attenzione al dettaglio, la identificano come una vera Jaguar. La I-Pace adotta il sistema d’infotainment Jaguar Touch Pro Duo. Grazie ad un’innovativa combinazione di schermi, sensori capacitivi e comandi tattili, il Touch Pro Duo è molto intuitivo da utilizzare. Un nuovo sistema di navigazione analizza la topografia del percorso e i dati dei tragitti precedenti, come ad esempio lo stile di guida, per calcolare con eccezionale precisione l’autonomia e lo stato di carica della batteria. Questo sistema utilizza la tecnologia “Smart Settings”, basata su algoritmi AI, per individuare le preferenze del guidatore e adeguare sia le impostazioni che l’ambiente di guida della vettura. Jaguar lancerà anche un Amazon Alexa Skill, con cui i proprietari potranno chiedere ad Alexa informazioni contenute nell’app Jaguar InControl Remote, come ad esempio il livello di carica,l’autonomia residua oppure semplicemente sapere se la vettura è chiusa o meno. La I- Pace, inoltre sarà anche la prima Jaguar in grado di ricevere gli aggiornamenti software in modalità wireless, che garantirà al proprietario di avere sempre aggiornato il sistema d’infotainment, le unità telematiche e la capacità di ricarica della batteria.

Jaguar I-PACE Global Drive, Portugal, 2018

Insomma, ci troviamo davanti a una vettura che non ha nulla da invidiare a quelle “tradizionali” di fascia altissima. Le prestazioni ci hanno convinto, le linee ci hanno stupito, così come la semplicità di utilizzo. Certamente Jaguar I-Pace non è un’auto per tutti se il primo punto di riferimento della valutazione è il prezzo, ma si sa, il lusso si paga e bordo ce n’è davvero tantissimo. Diventa un’auto per tutti dal momento in cui si considerano capacità di carico, dotazione, versatilità, estetica, piacere di guida e comfort. Se l’elettrico rappresenta il futuro dell’automobilismo, Jaguar avrà, certamente, un ruolo di primissimo piano in questa storia tutta da scrivere.

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