Lamborghini frena sull’elettrico: l’attuale tecnologia non è sufficiente per una supercar del Toro

Ma più in là le cose potrebbero cambiare

Lamborghini elettrica - Maurizio Reggiani, direttore tecnico di Lamborghini, afferma che l'attuale tecnologia delle batterie non è sufficiente a garantire la realizzazione, almeno per ora, di una supercar 100% elettrica.
Lamborghini frena sull’elettrico: l’attuale tecnologia non è sufficiente per una supercar del Toro

Lamborghini, a differenza di alcune dirette concorrenti come Ferrari e McLaren con LaFerrari e P1, deve ancora realizzare la sua prima supercar elettrificata. In realtà la Casa di Sant’Agata Bolognese ha in qualche modo sondato il terreno con un paio di concept: l’ibrida Asterion e l’elettrica Terzo Millennio. Entrambi i modelli sono però destinati a restare dei prototipi con il Toro che al momento non ha alcuna intenzione di trasformarli in modelli di produzione.

Tuttavia il primo modello di serie elettrificato di Lamborghini arriverà nei prossimi 18 mesi e sarà la versione ibrida plug-in della Urus. Il super SUV probabilmente monterà lo stesso powertrain della Porsche Panamera Turbo S E-Hybrid sulla quale sviluppa una potenza di 680 CV e 850 Nm di coppia.

Se per l’ibrido non manca molto in casa Lamborghini per l’elettrico la cosa è ben diversa. Nonostante il trend del mercato vada in quella direzione, Lamborghini non produrrà una supercar 100% elettrica, almeno per ora. A confermarlo è Maurizio Reggiani, direttore tecnico del Toro, che nel corso di un intervista ad AutoNews ha parlato di alcune caratteristiche chiave che ogni modello Lamborghini deve possedere.

Il nostro obiettivo è offrire ai nostri clienti un’auto super sportiva, dotata di specifiche in termini di energia e potenza che non sono realizzabili con un pacco batterie“, ha affermato Reggiani. “Una super sportiva è un’emozione. L’emozione che l’auto dà deve essere percepibile anche dall’accelerazione“. Oltre alle questioni sui livelli di potenza e di autonomia, anche il suono è un’altra preoccupazione, sul quale Reggiani ha detto che è “l’altro aspetto fondamentale sul quale bisogna lavorare“.

Nonostante per il momento Lamborghini veda lontano una supercar totalmente elettrica, il reparto di ricerca e sviluppo della Casa emiliana sta comunque lavorando a stretto contatto con il MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston per riuscire a realizzare una batteria con le caratteristiche tecniche adeguate che potrebbe dar vita alla prima EV di Sant’Agata Bolognese. Il prossimo anno, dopo la conclusione dei test, Lamborghini potrà iniziare a pensare con maggiore concretezza ad un eventuale supercar a batteria.

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