Il prototipo Saab Aero X mostra futuri temi stilistici
29 Settembre 2006
Il prototipo Aero X sfrutta la forza delle origini aeronautiche e scandinave del marchio Saab per proporsi come una specialissima affermazione nel campo delle automobili ad alte prestazioni. Concepito come uno studio destinato ad esplorare futuri orientamenti, anticipa con le sue innovative soluzioni lo sviluppo di un nuovo stile che ispirerà future automobili Saab. Come ci si potrebbe aspettare, questa dinamica coupé sportiva a 2 posti rompe, sia all’esterno sia all’esterno, con il design automobilistico convenzionale.
Innanzi tutto, non ci sono porte… e neppure i montanti del parabrezza. Saab Aero X ha, infatti, un tetto sollevabile, simile a quello che potreste vedere su un aereo a reazione, che offre a chi la guida una vivibilità totale a 180° e facilita l’accesso e l’uscita dal suo abitacolo basso ed allungato.
Questa vettura a trazione integrale permanente è mossa da un gruppo propulsore molto particolare. Il suo 6 cilindri a V BioPower bi-turbo da 400 CV è alimentato a bio-etanolo, una fonte energetica ecocompatibile, perché permette di ridurre le emissioni di CO2 d’origine fossile. L’energia prodotta è “verde” e questo fa assumere un nuovo significato all’espressione “prestazioni responsabili”.
All’interno dell’abitacolo, la pulizia del design scandinavo trova la sua massima espressione eliminando del tutto i classici strumenti e pulsanti. Saab ha adottato infatti tecniche riprese dalla fabbricazione del vetro e degli strumenti di precisione, presentando le informazioni sotto forma di immagini grafiche tridimensionali che si materializzano su superfici lisce di materiale acrilico simile al vetro.
Tutte le luci esterne ed interne sono realizzate con diodi luminosi (LED) che hanno lasciato ai progettisti ampia libertà nello sfruttare i vantaggi delle compatte dimensioni di questa tecnologia che, sempre più spesso, sarà utilizzata su futuri modelli Saab.
La leggerezza della carrozzeria in fibra di carbonio e del propulsore, così come le sospensioni a controllo elettronico e la trazione integrale permanente, hanno permesso di realizzare una vettura entusiasmante e capace di prestazioni in linea con il suo aspetto esteriore. Secondo simulazioni al computer, Saab Aero X sarebbe in grado di raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in soli 4.9 secondi ed una velocità massima (limitata) di 250 km/h.
Nonostante un così forte accento sulla guida sportiva, Aero X offre una sorprendente funzionalità, una dote che ci si aspetta di trovare in ogni progetto Saab: la sua coda scolpita nasconde un pratico doppio scomparto porta-oggetti con un sottostante cassetto scorrevole.
«Questo prototipo mostra quanto la forza della tradizione del marchio Saab possa ispirare progetti originali ed innovativi» dice Bryan Nesbitt, direttore esecutivo di GM Design Europe.
«Questo prototipo testimonia le interessanti possibilità che si aprono davanti a noi, quando sviluppiamo un più moderno linguaggio stilistico per questa marca» dice Jan Åke Jonsson, amministratore delegato di Saab Automobile. «In Svezia, i nostri progettisti, ingegneri ed esperti in marketing lavorano costantemente per alimentare e comunicare l’esclusivo DNA del marchio Saab. Il loro lavoro farà in modo che future proposte di prodotto esprimano qualità intrinseche, come un design molto moderno, prestazioni sportive e funzionalità emotiva, in modo tipicamente Saab».
Aero X è l’ultimo in ordine di tempo di una serie di prototipi Saab, ognuno dei quali ha messo in evidenza differenti qualità del marchio svedese. E’ il caso della “quadridimensionale” 9-X (Francoforte 2001), del “crossover coupé” 9-3X (Detroit 2002) e della station wagon 9-3 SportHatch (Francoforte 2003).
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Panorama
Dagli aeroplani alle automobili
Le origini aeronautiche di Saab risalgono al 1937, quando la società Svenska Aeroplan Aktiebolaget fu costituita nella città di Trollhättan, 70 chilometri a nord di Goteborg, dove le automobili Saab sono ancora oggi prodotte sul sito dell’originaria fabbrica di aeroplani. Dopo aver prodotto aerei militari per l’Aeronautica Svedese, Saab cominciò a diversificare la sua produzione realizzando aerei civili (1944) ed automobili (1947). La prima vettura fu il modello 92 (Saab 91 era un aereo leggero da addestramento), la cui linea allungata a goccia era chiaramente opera d’ingegneri aeronautici. All’epoca la sua forma costituiva una novità per una piccola vettura prodotta in serie, così come l’uso della galleria del vento durante la fase di progettazione. La trazione anteriore per garantire un comportamento su strada molto sicuro, una grande maneggevolezza ed un migliore sfruttamento dello spazio interno era anch’essa una soluzione anticonvenzionale per quei tempi: venne adottata più di dieci anni prima che fosse fatta propria dalla maggior parte delle altre industrie automobilistiche.
Un altro innovativo progetto Saab fu certamente Sonett 1, una leggera vettura sportiva presentata esattamente 50 anni fa. Il suo telaio monoscocca era realizzato secondo specifiche aeronautiche utilizzando pannelli di alluminio anziché il classico traliccio in tubi d’acciaio. Questa soluzione anticipò di sei anni l’introduzione della monoscocca nei gran premi di Formula 1.
Oggi, dopo oltre 4 milioni di automobili e 4,000 aerei prodotti, Saab è il nome di due aziende. Saab Automobile AB è interamente controllata dal gruppo General Motors (la maggiore industria automobilistica del mondo), mentre Saab Group è un’azienda ”leader” a livello mondiale nell’applicazione di tecnologie avanzate in campo aerospaziale e dei sistemi di difesa.
Nel corso degli anni le automobili Saab hanno continuato a proporre soluzioni di ispirazione aeronautica come parabrezza avvolgenti, posti guida ergonomici, strumenti con illuminazione di colore verde e display informativi essenziali. Lo spirito innovativo di quei primi ingegneri aeronautici e la loro attenzione nei confronti della sicurezza prosegue ancora oggi e si riflette in un approccio progettuale anticorformista.




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