Pininfarina: Galleria del Vento, nuova tecnologia per simulare l’effetto suolo

6 Novembre 2006

ferrari

Con un investimento di 4 milioni di euro Pininfarina si attrezza per entrare nel mondo del racing e amplia la gamma dei servizi offerti ai clienti.

Si chiama T-Belt e utilizza in contemporanea 3 nastri. È il nuovissimo Sistema di Simulazione dell’Effetto Suolo installato nella Galleria del Vento Pininfarina di Grugliasco (Torino), inaugurato oggi alla presenza del Presidente e AD del Gruppo Pininfarina, Andrea Pininfarina, del Direttore del Centro Ricerche Aerodinamiche e Aeroacustiche Pininfarina, Antonello Cogotti, dell’Assessore regionale all’Innovazione, Andrea Bairati, e del Sindaco di Grugliasco, Marcello Mazzù.

La nuova tecnologia, che ha comportato un investimento di 4 milioni di euro, sostituisce il sistema a nastro singolo, installato nel ‘95, che - primo nel mondo - aveva offerto la possibilità di effettuare test di vetture in scala 1:1 simulando al meglio gli effetti aerodinamici derivanti dalla rotazione delle ruote e dal movimento relativo tra la vettura ed il suolo stradale.

“In Pininfarina investiamo continuamente nei programmi di ricerca e innovazione tecnologica in tutte le aree di attività in cui siamo presenti – commenta Andrea Pininfarina. – Nel caso della Galleria del Vento, l’innovazione ci consente di affrontare nuove opportunità di business in settori che finora non abbiamo esplorato, come quello del racing”.

Questo ulteriore investimento rientra in un programma di espansione dei servizi offerti dal Gruppo Pininfarina ai costruttori automobilistici: la Galleria del Vento, infatti, nata nel 1972 e rimasta per anni l’unica in Italia e una tra le poche al mondo, è utilizzata non solo per i test aerodinamici e aeroacustici delle vetture in produzione presso gli stabilimenti Pininfarina, ma anche per i test dei Clienti esterni che non dispongono di tecnologie tanto sofisticate e aggiornate. Il Centro Ricerche di Grugliasco, quindi, assieme alla Pista di Prova CERAM (Centre d’Essais et de Recherche Automobile de Mortefontaine, Parigi), alla divisione Progetti Speciali e alle attività di product e interior design della Pininfarina Extra, completa una gamma di servizi che va dal Design all’Engineering di prodotto e di processo, alla Produzione di veicoli di nicchia, facendo del Gruppo Pininfarina un partner a ciclo completo.

“Nel corso del 2006 abbiamo avviato ben 5 commesse produttive – aggiunge Pininfarina – con uno sforzo, economico e industriale, senza precedenti per la nostra Azienda. Siamo confortati dal fatto che gli ordini fanno sperare per un successo di vendite nel 2007 per tutti i modelli da noi prodotti: Alfa Romeo Spider, Alfa Romeo Brera, Mitsubishi Colt CZC, Volvo C70 e Ford Focus Coupé-Cabriolet. Il forte impegno profuso nelle attività produttive non ha però distratto le nostre energie dai settori del design e dell’engineering, come dimostrano gli investimenti in ricerca e tecnologia, il successo della divisione Progetti Speciali e la riorganizzazione della nostra presenza in Germania”.

Quanto agli aspetti tecnici del sistema - protetto da brevetto - introdotto in Galleria del Vento, la larghezza del suolo mobile nella sua parte anteriore è stata portata da 1 m a 2.5 m per una lunghezza di 1.5 m, mediante l’istallazione di 3 nastri affiancati, uno centrale più lungo (6.7 m contro i 3.8 m di quello precedente) e due laterali che arrivano fin davanti alle ruote anteriori.

“In particolare – spiega Antonello Cogotti - la maggiore larghezza del suolo mobile nella sua parte anteriore è molto importante per le vetture da competizione, sia a ruote scoperte, dotate di un’ala anteriore che si muove in prossimità al suolo, che a ruote coperte, nel caso il sottoscocca sia stato sviluppato per ottenere effetti aerodinamici importanti. Inoltre, la perfetta simulazione del flusso davanti alle ruote anteriori è molto importante anche per la corretta simulazione dei flussi nella zona dei vani passaruota anteriori e delle ruote stesse. Come è ben noto, questi flussi rappresentano la fonte principale di resistenza aerodinamica delle vetture. Infine, migliora sensibilmente anche la simulazione dei flussi relativi a ventilazione freni anteriori e raffreddamento radiatore e condensatore”.

La velocità massima dei 3 nastri è stata portata a 250 km/h contro i 200 precedenti, adeguandola quindi a quella del vento, aumentata anch’essa a 250 km/h fin dal 2005, mediante le 13 eliche supplementari istallate nel ricircolo dell’impianto.

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