Il simulatore high-tech mette la Bugatti Veyron alla prova sul Nürburgring
4 Marzo 2007
Bugatti Veyron rappresenta l’ultimo ritrovato tecnologico della produzione automobilistica. Oltre a essere l’auto di serie piu’ veloce al mondo, detta il passo nello sviluppo automobilistico dal punto di vista dell’elettronica. Ancor prima di iniziare la produzione, gli ingegneri mettono alla prova i suoi 1001 cavalli di potenza sul Nürburgring, sfruttando le alte prestazioni delle simulazioni fatte al computer. Tutto questo e’ reso possibile dall’ICT service provider T-Systems che ha testato tutte le componenti elettroniche dell’esclusiva autovettura.
L’elevato costo di ogni Veyron non consente di costruire prototipi multipli. Grazie alle simulazioni con computer di elevate prestazioni a un stadio iniziale dello sviluppo, Bugatti è stata capace di evitare la costosa produzione di un alto numero di prototipi ”realistici”. Collaudando le componenti elettroniche in laboratorio piuttosto che su strada si riduce il tempo richiesto per il test ed è possibile eseguire controlli piu’ approfonditi. Il sistema di gestione del motore di Veyron svolge migliaia di funzioni. Veyron richiede, infatti, piu’ componenti software di quelli che sono stati utilizzati nella missione spaziale Apollo.
Le simulazioni hardware a circuito chiuso (HIL) consentono ai costruttori di Veyron di testare, per esempio, il treno motore prima della produzione - dal sistema di gestione del motore fino ai freni. Le simulazioni HIL sono usate per testate i singoli componenti, come controllori su modelli fuoriserie. Questo approccio sta giocando un ruolo sempre piu’ importante nello sviluppo del settore automobilistico.
Sin dal 1990 l’uso di componenti elettronici nelle automobili è aumentato notevolmente. Questo implica che i costruttori di automobili devono testare l’interoperabilità di un crescente numero di componenti realizzati da diversi fornitori: un compito poco allettante. Considerando i tempi e i costi di produzione, le procedure di prova convenzionali - principalmente manuali - mostrano subito i loro limiti. Non e’ possibile governare le sfide dell’elettronica automobilistica senza il supporto di simulatori.
Il simulatore HIL permette di collaudare ogni situazione di guida esistente: per esempio, cosa accade al controllo del freno quando l’alimetazione non funziona? Il simulatore consente alle case automobilistiche di ricreare semplici scenari di strada, come guidare su un rettilineo, in galleria o anche realizzare il giro veloce sul Nürburgring.
Gli esperti di T-Systems hanno sviluppato un ”test driver“ per il circuito piu’ famoso della Germania. Questo programma software, che puo’ usare Veyron per un giro virtuale attorno al Nürburgring, simula le situazioni piu’difficili, frenando e sterzando mentre si preme l’accelleratore in curva. Grazie a HIL ogni scenario di questo tipo può essere valutato – per ridurre non solo l’usurao e la rottura dei materiali, ma anche per salvaguardare la salute fisica e psichica dei piloti stessi che dovrebbero eseguire il test.
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