Gli pneumatici con bassa pressione di gonfiaggio provocano pesanti conseguenze all’ambiente
20 Marzo 2007
I nuovi risultati dei controlli effettuati nell’ambito della campagna sulla sicurezza stradale “Prima di Guidare Pensa” mostrano che più del 90% degli automobilisti guida con pneumatici sgonfi (Marzo 2007) – Le conseguenze sono drammatiche: il 93.5% degli automobilisti in Europa guida rischiando la propria vita, aggiungendo 18 milioni di tonnellate di CO² all’ambiente, sprecando 15 miliardi di euro e trovandosi con l’equivalente di 56 milioni degli pneumatici da sostituire.
Questi dati rappresentano le conclusioni dei controlli in materia di sicurezza stradale effettuati su 20.300 veicoli passeggeri in 19 paesi dell’Unione Europea nel corso del 2006. Solo il 6.5% degli automobilisti utilizzava gli pneumatici gonfiati correttamente, il 54% guidava con pneumatici che presentavano scarsa pressione (<1.5 bar), mentre il 12.0% delle vetture (1 su 8 ) era a rischio di foratura.
I controlli gratuiti, effettuati da Bridgestone in supermercati e parcheggi pubblici d’Europa, rientrano nell’ambito della campagna in materia di sicurezza stradale Prima di guidare Pensa. L’iniziativa globale è stata lanciata nel 2005 da Bridgestone Corporation in collaborazione con la Fondazione FIA (Fédération Internationale de l’Automobile) e i club automobilistici nazionali.
La bassa pressione mette a rischio la sicurezza stradale
Questi risultati indicano che molti automobilisti sono inconsapevoli del fatto che uno pneumatico perda pressione in maniera naturale nel corso del tempo, proprio come un pallone, e che utilizzare pneumatici con scarsa pressione può essere realmente pericoloso. La perdita del controllo e della direzione del veicolo aumentano visibilmente in caso di riduzione della pressione dello pneumatico. La scarsa pressione ha anche un effetto estremamente negativo sulla durata di vita dello pneumatico, a causa dell’eccessivo logoramento della spalla e del conseguente innalzamento delle temperature dello pneumatico. Secondo i dati emersi nel corso dei controlli effettuati, il 12% degli automobilisti che utilizza degli pneumatici con scarsa pressione è ad elevato rischio di foratura.
Notevole diminuzione della durata di vita degli pneumatici
Non meno drammatico è l’effetto della bassa pressione sull’usura degli pneumatici: la durata di uno pneumatico per auto passeggeri è notevolmente ridotta se la pressione diminuisce da 2.2 a 1.0 bar. Sulla base dei dati raccolti nel 2006, il Centro Tecnico Europeo di Bridgestone ha calcolato che quasi il 40% degli automobilisti a rischio perde il 19.3% di durata di vita di uno pneumatico – con una media di 9.700 km o 9 mesi di uso dello pneumatico (calcolata su una durata media di vita di 50.000 km e una percorrenza annuale di 13.600 km). Inoltre, il 54% delle automobili perde il 5.2% della durata di vita di uno pneumatico, con una media di 2.500 km o di 2 mesi di uso dello pneumatico. Sommando questi due dati, risulta che in Europa la durata di vita di uno pneumatico è ridotta del 24.5% a causa della bassa pressione di gonfiaggio.
Pesanti conseguenze ambientali a causa delle notevoli emissioni inquinanti
La pressione dello pneumatico ha una notevole influenza sulla resistenza al rotolamento, considerato un fattore chiave nella determinazione del consumo di carburante del veicolo. A seconda del tipo di strada e di stile di guida, la resistenza al rotolamento rappresenta dal 18% al 26% della forza totale su un veicolo. Poiché una bassa pressione aumenta la resistenza al rotolamento, gli effetti diretti ricadono sull’efficienza del consumo di carburante e sulle emissioni inquinanti. Sulla base dei dati raccolti nel 2006, il Centro Tecnico Europeo di Bridgestone calcola che il 40% dei veicoli riscontra un aumento di 2.8% nel consumo di carburante dovuto alla bassa pressione di gonfiaggio degli pneumatici, con una perdita di 8.1 miliardi di litri di carburante, per un costo complessivo di 9.5 miliardi di euro. L’ambiente subisce pesanti conseguenze a causa dell’eccessivo consumo di carburante, con una emissione addizionale nell’atmosfera di 18.4 milioni di tonnellate di C0² ogni anno. Questo dato rappresenta l’equivalente di ulteriori 93.2 kg di CO² all’anno, o 6.9 g/km, per ogni vettura in circolazione sulle strade d’Europa!
Nel 2007 Bridgestone continua il suo impegno nell’ambito della corretta manutenzione degli pneumatici
La campagna sulla sicurezza stradale Prima di guidare Pensa si propone di promuovere un comportamento di guida più sicuro, concentrandosi su misure di sicurezza basilari, inclusa la cura appropriata degli pneumatici, ed altre azioni che richiedono solo pochi istanti, ma possono salvare la vita. Le attività svolte da Bridgestone in Europa comprendono la distribuzione di depliant informativi sulla sicurezza, simulazioni di incidenti con cinture di sicurezza in occasione di Gran Premi di Formula Uno e di eventi motoristici, oltre alla distribuzione di milioni di strumenti per misurare la pressione e il grado di usura dello pneumatico. Bridgestone ritiene che queste iniziative contribuiranno ad aumentare la consapevolezza dell’importanza della corretta manutenzione degli pneumatici e intende continuare a svolgere controlli gratuiti e regolari nell’ambito della sicurezza anche nel corso del 2007. Le iniziative di marketing create da Bridgestone mirano a convincere gli automobilisti che gli pneumatici dovrebbero essere considerati un investimento programmato in materia di sicurezza, piuttosto che una spesa imprevista, e che la cura appropriata degli pneumatici permette di risparmiare denaro ed emissioni – oltre che salvare la vita. Degli 1.2 milioni di incidenti mortali che accadono ogni anno, 50.000 avvengono nei 25 stati membri dell’Unione Europea.
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