La filosofia low-cost inizia a farsi spazio anche nel settore auto

29 Marzo 2007

La filosofia low-cost inizia a farsi spazio anche nel settore auto
Dalla ricerca TNS Infratest, commissionata da Renault-Dacia, emerge un’inedita fotografia del comportamento d’acquisto di beni e servizi in atto nel nostro Paese che registra una crescita significativa del fenomeno low-cost anche nel settore automotive

La prima sorpresa emersa dall’indagine TNS Infratest riguarda l’acquisto di un’auto: le famiglie italiane pongono sempre più attenzione al prezzo, che diventa il primo criterio di scelta (35% del campione) superando anche quelli “tradizionali” dell’estetica (19%) e della marca (8%). C’è di più, 1 italiano su 5 si dichiara disponibile a comprare un’auto low-cost!

La ricerca è stata condotta su un campione di 1.000 individui di diversa estrazione socio-culturale e provenienza geografica, rappresentativi della popolazione italiana, attraverso interviste CATI (Computer Assisted Telephone Interview), con l’intenzione di fotografare la conoscenza e la diffusione dell’acquisto low-cost nei settori più diffusi ed in quelli più “nuovi”, come il settore automobilistico.

Il fenomeno dell’acquisto intelligente di beni e servizi low-cost risultante dalla ricerca è piuttosto “trasversale” ed è indicato dagli intervistati come atteggiamento valido non solo per le famiglie meno abbienti ma per tutti (maggior numero di citazioni con il 37%) ed in modo particolare per la fascia giovane della popolazione (22%).

Tra coloro che conoscono il low-cost (51% degli intervistati), il 60% ha acquistato almeno una volta beni e servizi di questo genere - prevalentemente viaggi aerei e vacanze - il 50% afferma che il concetto di low-cost può essere associato all’auto ed un significativo ed inaspettato 43% si è dichiarato disponibile anche a comprare un’automobile low-cost. Tra questi, l’82% lo farebbe perché “si risparmia” e perché in fondo le auto low-cost “sono uguali” alle altre automobili (5%).

Ciò che differenzia l’auto normale da quella low-cost, oltre al prezzo, è la presenza di accessori, optional ed elettronica ritenuti superflui e costosi (11%).

Le motivazioni, invece, che allontanano l’automobile dal concetto di “low-cost” fanno riferimento al fatto che si ritiene non si possa risparmiare sui diversi componenti di un’auto (17%), alla complessità del prodotto (12%) e, in misura molto contenuta, al bisogno di sicurezza (5%).

Il low-cost, seppure molto diffuso, continua a non essere conosciuto da una fascia rilevante della popolazione (49%), che ha dichiarato di non riuscire ad associare questo concetto a nessun genere di prodotto o servizio. Tra quanti conoscono ma non hanno mai utilizzato un servizio o comprato un bene a “basso costo”, una percentuale importante (36%) indica come ragione principale quella di non averne mai avuto occasione. Il macro fenomeno del low-cost è più diffuso nel Centro Italia, nelle grandi aree urbane e nella fascia più giovane della popolazione (18-34 anni).

Alcuni dati in dettaglio

1. Pensi all’acquisto di un’automobile. Quali sono i criteri di scelta principali?

Domanda aperta, possibile risposta multipla

(Base: totale campione)

2. Secondo lei, a quali fasce di popolazione è associabile il concetto di LOW COST?

Domanda aperta, possibile risposta multipla

(Base: conoscono il concetto “low cost”)

3. Perché associa/non associa il concetto di LOW COST ad un’automobile?

(Base: conoscono il concetto “low cost”)

4. Lei acquisterebbe un’automobile LOW COST? Perché l’acquisterebbe?

Base: hanno risposto si (43%)

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