Il crash test della settimana: BMW X3

14 Marzo 2008

A circa quattro anni dal lancio la BMW X3 è stata finalmente sottoposta al severo crash test dell’ente europeo Euroncap.
Concorrente “di lusso” della Toyota RAV4, conta 4,57 metri di lunghezza totale e ricorda sia esteticamente sia internamente la sorella maggiore X5. L’abitacolo è tipicamente BMW, caratterizzato da plastiche di buona qualità ed assemblate con cura. Esternamente non presenta grandi fasce paracolpi: la vernice è a rischio nei parcheggi.

Nella prova di impatto frontale la X3 si comporta discretamente: la cellula di sicurezza svolge bene il suo compito, ma ci sono dei particolari del cruscotto che potrebbero ferire le ginocchia e il femore dei passeggeri anteriori. Il punteggio è di 12 punti.

Nel test di impatto laterale ed in quello del palo il SUV si comporta molto bene: i risultati tratti dalle letture dei manichini fanno guadagnare un ottimo punteggio all’auto (15 punti).

Il punteggio totale di queste prime prove è di quattro stelle su cinque e 28 punti. Questo risultato ci fa capire come sia sbagliata la convinzione di molti che acquistano un SUV perché “offre più sicurezza di un auto normale”, ma ricordiamo che addirittura le citycar ottengono le cinque stelle (Fiat 500, …).

La X3 ha ottenuto quattro stelle su cinque e 39 punti per quanto riguarda la protezione dei bambini: un buon esito.

Deludente nella simulazione di investimento di un pedone: una stella su quattro e cinque punti sono i risultati. L’anteriore di quest’auto non offre protezione per le gambe ed in generale il resto del corpo ad eccezione della testa.

Alessandro Corgnati

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