Guida e Alcol: gli italiani non conoscono i limiti
6 Maggio 2008
Gli ultimi dati Istat relativi alle vittime della strada evocano l’immagine di una vera e propria strage: oltre 5 mila morti e più di 300 mila feriti l’anno, 15 morti e più di 800 feriti al giorno sulle strade italiane. Tra le principali cause di incidenti sulla strada, la guida in stato di ebbrezza: oltre il 40% degli incidenti stradali è causato dall’alcol (Fonte Polizia Stradale). Ancora numerosi gli italiani che si mettono al volante dopo avere consumato una quantità eccessiva di bevande alcoliche. Nei primi tre mesi dell’anno la Polizia stradale ha accertato 7.261 infrazioni all’articolo 186 del Codice della strada, quello che punisce appunto la guida in stato di ebbrezza (Fonte Polizia Stradale – dati 2007). Nello stesso periodo del 2007 erano circa il 10% in meno.
Ad accentuare i toni di una situazione già allarmante, i dati di una recente ricerca commissionata da Direct Line, la compagnia di assicurazioni diretta del Gruppo Royal Bank of Scotland, all’istituto di ricerca Nextplora: l’indagine, effettuata su un campione di 1.137 automobilisti italiani, rivela che solo il 36% degli intervistati conosce il limite per l’assunzione di alcool prima della guida previsto dalla legge (0,5 grammi per litro). Inoltre solo il 65% degli intervistati concorda con la normativa vigente mentre il 10% si dichiara invece favorevole a maggiori controlli, limiti più bassi e sanzioni più severe.
Alcuni mesi fa il governo italiano ha varato una legge che prevede un ulteriore inasprimento delle sanzioni per chi guida in stato di ebbrezza. In particolare, è prevista una sanzione da 500 a 2 mila euro e se si provoca un incidente stradale la pena è l’arresto fino a due mesi, un’ammenda da mille a 4 mila euro e sospensione della patente da tre mesi a un anno. Se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 grammi per litro, è previsto anche l’arresto fino a tre o a sei mesi e la sospensione della patente da sei mesi a due anni. Per chi si sottrae all’accertamento del palloncino, la sanzione è da 2.500 a 10 mila euro.
Pare però che queste misure non abbiano contribuito a ridurre il numero degli incidenti stradali dovuti al consumo di alcol. Ancora attuale il problema dei controlli su strada. Secondo i dati del Ministero dell’Interno e di quello dei Trasporti sono stati circa 800 mila i controlli antialcol effettuati nel 2007 da parte di Polizia Stradale e Carabinieri, quasi il triplo rispetto al 2006, nei primi tre mesi del 2008 se ne contano già circa 300 mila ma il traguardo dei 2 milioni di controlli programmati è ancora lontano. Secondo indagini del 2007 l’Italia presenta la più bassa percentuale di controlli su strada rispetto alla media europea: siamo a una percentuale di 2,3 controlli all’anno ogni 100 patentati. Gli automobilisti italiani “rischiano” di essere fermati una volta ogni 44 anni! (Dati ASAPS)
Molto diverso lo scenario europeo: paesi come Inghilterra, Francia e Spagna hanno investito tanto sulla lotta all’alcol, emanando norme severe ed aumentando notevolmente i controlli su strada. In Francia si effettuano 7-8 milioni di controlli l’anno, in Spagna, 3-4 milioni.
“La scarsa conoscenza degli effetti dell’alcool sulla guida purtroppo è una delle principali problematiche legate alla sicurezza sulle strade” commenta Andrea Pezzi, direttore generale di Direct Line “Crediamo che un numero superiore di controlli ed efficaci campagne di educazione stradale e sensibilizzazione possano certamente contribuire a ridimensionare questo fenomeno che sta assumendo dimensioni preoccupanti specialmente tra i giovani”.
Cosa succede in Europa
Regno Unito. Una ricerca della Royal Society for Prevention of Accidents (RoSPA), commissionata da Direct Line Inghilterra, dimostra che, se si guida dopo aver superato il limite di alcool previsto dalla legge, il rischio di incidente è 25 volte superiore alla media.
Francia. Per i recidivi dell’ebbrezza potrebbe diventare presto obbligatorio installare sulla propria automobile un dispositivo capace di misurare il livello di alcol del guidatore. Il dispositivo consentirà l’avvio del veicolo solo dopo aver accertato lo stato di sobrietà del conducente. Gli automobilisti colti in stato di ebbrezza dovranno utilizzare tale dispositivo per ben 5 anni. In attesa che questa nuova misura venga adottata, gli automobilisti colti più di una volta a circolare in stato di ebbrezza dovranno dire addio alla loro auto: per i recidivi la legge francese prevede infatti la confisca del veicolo e la sua messa all’asta nel giro di pochi giorni.
Spagna. Per avere un’idea della serietà con cui il governo spagnolo affronta il tema della sicurezza stradale basta pensare che un automobilista, se sottoposto a controllo alcolemico, supera i 1,2 grammi di alcol per litro di sangue, viene considerato dalla legge un “criminale” in quanto rappresenta un pericolo per la vita degli altri.
Germania. Il codice stradale tedesco prevede il divieto assoluto di bere per gli automobilisti: non è tollerato nessun tasso alcolemico neanche inferiore a 0,5 grammi di alcol per litro di sangue prima di mettersi al volante. La legge mira a tutelare soprattutto i giovani neopatentati e al di sotto dei 21 anni e rappresenta una tappa importante per un paese tra i principali produttori mondiali di birra e tra i maggiori consumatori di vino e di superalcolici.
Forse non tutti sanno che…
* A stomaco vuoto un superalcolico bevuto tutto di un fiato fa raggiungere la concentrazione massima di alcol nel sangue dopo 35 minuti. Per birre, vino o spumante, il tempo si dilata a 50 minuti. A stomaco pieno i tempi si allungano ad un’ora dopo una colazione e 90 minuti dopo un pasto normale.
* Il corpo umano riesce a consumare circa 7 grammi di alcol all’ora.
* Per eliminare dal sangue la presenza di un bicchiere di whisky, ad un uomo di corporatura media occorrono circa quattro ore.
* Dopo aver bevuto un bicchiere di vino o una birra piccola non bisognerebbe mettersi al volante per le successive due ore.
* Se si beve mezza bottiglia di vino durante il pasto bisognerebbe aspettare sei ore prima di riacquistare totalmente la sobrietà.
* Dopo sei birre medie le ore aumentano addirittura a 12.
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