Alfa Romeo MiTo: sportività e compattezza declinate secondo lo stile italiano

20 Giugno 2008

Alfa Romeo MiTo: sportività e compattezza declinate secondo lo stile italiano
Disponibile progressivamente a partire da luglio in tutti i principali mercati, Alfa Romeo MiTo segna un ulteriore passo avanti nella sua identità stilistica, storica e tecnologica: infatti, da quasi un secolo Alfa Romeo rappresenta un simbolo indiscusso del design automobilistico e dello stile sportivo italiano, oltre che vetta ingegneristica e meccanica da perseguire nella ricerca dell’eccellenza.
Ecco, in sintesi, le peculiarità della “compatta più sportiva”: Alfa Romeo MiTo.

Alfa Romeo MiTo: sportività e compattezza declinate secondo lo stile italiano
MiTo è la prima vettura realizzata dopo la 8C Competizione - icona stilistica e tecnologica di Alfa Romeo - di cui riprende alcuni tratti caratteristici: la particolare forma della vetratura laterale delineata dai vetri a giorno, il “trilobo” che contraddistingue il paraurti anteriore, la forma dei proiettori e dei fanali posteriori a LED. E proprio intorno a proiettori e a fanali si coglie un distintivo elemento di personalizzazione: una cornice, con trattamenti materici e colori diversi, che disegna un elegantissimo effetto eye-liner, per rimarcare stile e aggressività. Inoltre, caratterizzati dalla forte personalità di plancia e sedili, gli interni di Alfa Romeo MiTo rappresentano l’espressione più evoluta dello stile “made in Italy”, accogliente e al tempo stesso sportivo, con alta qualità dei materiali e ricercata cura dei dettagli.
Massima ricercatezza anche nella definizione delle misure che disegnano una forma compatta e dinamica all’insegna del “downsizing”, una delle parole d’ordine della progettazione automobilistica oggi. Ovviamente è una tendenza che non riguarda solo i motori, ma anche i pesi e le dimensioni delle vetture. Infatti, “downsizing” significa migliorare l’efficienza energetica, diminuire le emissioni di CO2 e semplificare la guida e il parcheggio in città. Ma con questo nuovo approccio costruttivo non si rinuncia alla sportività, anzi Alfa Romeo MiTo è la migliore dimostrazione che i due termini sono conciliabili.
Innanzitutto, le dimensioni compatte e l’uso di acciai speciali consentono di raggiungere un’eccellente rigidezza torsionale (101,200 daNm/rad): è una qualità fondamentale per avere una risposta sempre pronta e precisa della vettura. Inoltre, le proporzioni dichiarano in modo evidente che si tratta di una vera sportiva – è infatti lunga 4,06 metri alta 1,44 metri e larga 1,72 metri – senza per questo rinunciare al comfort di bordo come dimostra un’eccellente abitabilità, sia per il guidatore sia per i passeggeri, grazie all’ottima distribuzione degli spazi interni.
Dunque Alfa Romeo MiTo è un’auto forte e compatta, padrona della strada e con una spiccata personalità. Come dimostrano anche una linea di cintura alta - il rapporto tra carrozzeria e superficie vetrata è tipicamente Alfa Romeo – e soprattutto un profilo allungato e fortemente aerodinamico (Cx 0,29) che, unito ad una carreggiata larga (1,483 mm), si traduce in un ottimale “appoggio” su strada. Senza contare che gli pneumatici ad ampio battistrada garantiscono la migliore impronta a terra in ogni condizione.

Alfa Romeo MiTo: sportività e compattezza declinate secondo lo stile italiano

Performance e tecnologia per una guida entusiasmante e sicura

Stile, design, ma non solo: con un’Alfa, performance e tecnologia devono sempre essere al top. Del resto, da sempre una vettura Alfa Romeo si distingue al volante in quanto sinonimo di “movimento e agilità”. E Alfa Romeo MiTo non fa certo eccezione. Infatti, sul nuovo modello ritroviamo tutti gli elementi distintivi dell’ineguagliabile piacere di guida firmato Alfa Romeo: ad iniziare da un favorevole rapporto peso / potenza (di oltre un terzo superiore alla media del segmento); per continuare con un baricentro vicino all’asse di rollìo che assicura la migliore risposta dinamica; per concludere con una meccanica capace di gestire in sicurezza anche manovre improvvise. Dunque, Alfa Romeo MiTo dichiara di “essere Alfa” fino in fondo confermando un controllo e un piacere di guida senza compromessi.
A questa chiara impostazione sportiva contribuiscono anche un assetto ribassato da vera Alfa Romeo e la scelta di due schemi delle sospensioni collaudati e affidabili – di tipo Mac-Pherson all’anteriore, “a ruote semi-indipendenti con ponte torcente” al posteriore - già impiegati su altri modelli di Fiat Group Automobiles, ma opportunamente rivisti e aggiornati secondo gli obiettivi di handling che da sempre contraddistinguono una vettura Alfa Romeo. Tra l’altro, di serie su tutti gli allestimenti e motorizzazioni, le sospensioni di Alfa Romeo MiTo adottano ammortizzatori con molle di rimbalzo che riducono notevolmente il rollio. Da qui una maggiore capacità di assorbimento delle asperità stradali; massima linearità e precisione nella risposta dello sterzo (il rapporto di sterzo - 12.9:1 - è estremamente diretto e le traiettorie molto neutre); e una grande tenuta di strada, massima stabilità nelle manovre ad alta velocità e l’agilità di una vera Alfa Romeo nel “misto stretto”. Senza contare che i quattro freni a disco di grande dimensione garantiscono uno spazio di frenata eccellente: 34 metri da 100 a 0 km/h.

Alfa Romeo MiTo: sportività e compattezza declinate secondo lo stile italiano
Fin qui le scelte meccaniche per fare di Alfa Romeo MiTo una sportiva senza compromessi. A queste si sono aggiunte le ultime novità nel campo dell’elettronica. Ad iniziare dal nuovissimo dispositivo “Alfa D.N.A.” che la compatta Alfa Romeo introduce per la prima volta nel suo segmento. Si tratta di un comando che agisce su motore, freni, sterzo, sospensioni e cambio, consentendo tre diversi comportamenti della vettura, in base allo stile di guida più adatto alla situazione o ai desideri del cliente: super sportivo (Dynamic), urbano (Normal), di massima sicurezza anche in condizioni di difficile aderenza (All weather).
Altro contenuto innovativo adottato dall’Alfa Romeo MiTo è il sistema Q2 elettronico che, agendo solamente sui freni, assicura l’effetto di un differenziale autobloccante. Infatti, sulle normali vetture, accelerando in uscita di curva, la ruota interna perde aderenza e la traiettoria si allarga: invece, grazie al Q2 elettronico, il traction control frena la ruota interna e ridistribuisce la coppia, applicandola alla ruota esterna che ha maggiore aderenza. Così si mantiene la traiettoria desiderata esaltando la motricità: l’accelerazione laterale con questo sistema si attesta a 1 g contro il valore di 0,95 g ottenuto senza Electronic Q2.
Infine, Alfa Romeo MiTo adotta un altro dispositivo elettronico di ultima generazione per il massimo handling: il sistema DST (Dynamic Steering Torque) che integra il servosterzo elettrico nel Vehicle Dynamic Control. In dettaglio, il DST consente di applicare una leggera coppia allo sterzo per “suggerire” al guidatore la manovra giusta. Questo avviene in casi ben precisi come per compensare il sovrasterzo o per rendere lo sforzo al volante proporzionale all’angolo di sterzata, oppure per mantenere la traiettoria in caso di aderenza differenziata tra i due lati.

Propulsori potenti, progressivi e rispettosi dell’ambiente

Piacere di guida significa anche poter contare su propulsori brillanti e affidabili. Quelli di Alfa Romeo MiTo sono lo stato dell’arte nel campo dell’ingegneria motoristica in termini di tecnica, prestazioni e rispetto dell’ambiente. Al lancio sono disponibili i motori 1.4 Turbobenzina da 155 CV, 1.6 JTDM da 120 CV e, per i giovani neopatentati, un 1.4 aspirato a potenza limitata (78 CV). Ciascuno con doti diverse, tutte sfruttate appieno dall’accoppiamento con cambi meccanici a 6 marce, che di volta in volta si segnalano per la loro generosità, per il temperamento brillante o ancora per le alte prestazioni, la tecnologia sofisticata.
In particolare, il 1.6 JTDM da 120 CV è il miglior motore della categoria in termini di coppia specifica (arriva a una coppia massima di 320 Nm a soli 1.750 giri), oltra a vantare l’80% in meno di emissioni di particolato e il 20% in meno di emissioni di CO2 rispetto ai propulsori della generazione precedente. Allo stesso modo il motore di punta in termini di potenza - il 1.4 turbobenzina da 155 CV - offre prestazioni straordinarie per questa cilindrata (velocità massima di 215 km/h e accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 8.0 secondi) e al tempo stesso una riduzione del 30% di consumi ed emissioni di CO2 rispetto ai motori della generazione precedente. Senza dimenticare che questo propulsore si contraddistingue per un inconfondibile “sound Alfa Romeo” che esalta il carattere unico della vettura nel pieno rispetto dei vincoli omologativi e degli aspetti ambientali.
Successivamente su Alfa Romeo MiTo è previsto un ulteriore ampliamento della gamma motori con potenze ancora maggiori e l’introduzione di altre novità quali il sistema di alzata valvole a controllo elettronico Multiair e l’innovativo cambio automatico a doppia frizione DDCT (double-clutch).
La tecnologia Multiair è un innovativo sistema per il controllo elettronico delle valvole di aspirazione che, attraverso la regolazione dell’aria in entrata ad ogni ciclo di combustione e senza dover utilizzare la tradizionale farfalla, permette sia una notevole riduzione dei consumi sia un importante miglioramento della risposta del motore e del fun-to-drive. In dettaglio, il sistema Multiair si basa sull’interposizione, tra la camma e la valvola di aspirazione motore, di un volume d’olio che può essere variato attraverso l’utilizzo di una valvola a solenoide di tipo on-off controllata da una apposita centralina elettronica. In tal modo il profilo di alzata valvola può essere variato in infiniti modi in funzione della richiesta di aria del motore dipendente dal punto di funzionamento dello stesso.
Il cambio DDCT (Dual Dry Clutch Transmission) è concettualmente composto da due cambi in parallelo ognuno con la sua frizione, consente la selezione e l’innesto della marcia successiva mentre quella precedente è ancora innestata. Il cambio marcia viene quindi effettuato con un semplice scambio graduale delle corrispondenti frizioni garantendo la continuità di erogazione di coppia e, quindi, di trazione. Il risultato è un comfort di guida ed un feeling di sportività superiori a quelli offerti dai cambi automatici convenzionali ma con una migliore efficienza e con una riduzione dei consumi.

Sicurezza e comportamento dinamico ai vertici del segmento

Alfa Romeo MiTo è stata realizzata per ottenere il massimo rating Euro NCAP futuro. Per questo il nuovo modello propone i più sofisticati dispositivi elettronici per il controllo del comportamento dinamico: il Vehicle Dynamic Control (non disinseribile) che gestisce importanti funzioni quali l’Hill Holder, il controllo di trazione, il panic braking assistito, l’MSR per la prevenzione del blocco ruote in rilascio, il DST (Dynamic Steering Torque) e l’Electronic Q2. Sono tutti sistemi che garantiscono sia la sicurezza di guida sia la motricità della vettura, quindi le prestazioni.
In più, Alfa Romeo MiTo offre una protezione totale per guidatore e passeggeri come dimostrano 7 airbag di serie (due dei quali Multistage); cinture a tre punti con pretensionatori e limitatori di carico; sistema S.A.H.R. (Self Aligning Head Restraint), un dispositivo “anti-colpo di frusta” integrato nello schienale dei sedili anteriori. Senza contare il contributo alla tutela degli occupanti dato dalla carrozzeria, dal cofano, dalle porte e dalla traversa della plancia, oltre che ai sedili e al piantone dello sterzo progettati tenendo conto anche del loro comportamento in caso d’incidente.
Inoltre, nel campo della sicurezza preventiva, Alfa Romeo MiTo adotta i proiettori anteriori con la funzione “luce diurna” (Day Time Running Light) che, alla messa in moto della vettura, automaticamente accende le luci di posizione - risponde ad una precisa normativa europea che entrerà in vigore nel 2012 – e i proiettori posteriori con LED che, rispetto alle lampade tradizionali, offrono una maggiore intensità luminosa per una maggiore sicurezza.

Il massimo del benessere a bordo

Alfa Romeo MiTo è un concentrato di innovazione tecnologica anche per quanto concerne il benessere a bordo. Infatti, grazie alla collaborazione con i migliori partner di ciascun settore, la nuova vettura propone i dispositivi e i sistemi più avanzati nel campo dell’intrattenimento e del comfort acustico e climatico.
Per esempio, si può vivere l’emozione musicale offerta dalla radio con lettore CD-MP3 o, a richiesta, i comandi al volante e l’impianto Hi-fi Bose®. Oppure è possibile accedere alle innumerevoli funzioni del Blue&Me®, il sistema realizzato con Microsoft che offre Vivavoce con interfaccia Bluetooth® e riconoscimento vocale evoluto, porta USB, lettore MP3 e SMS interpreter, disponibile su MiTo anche nelle due ultime versione NAV (con sistema di navigazione a pittogrammi) e MAP (con sistema di navigazione su display remoto applicato in plancia su una specifica porta).
Infine, il climatizzatore automatico “bi-zona” e in futuro un tetto apribile panoramico di ampie dimensioni contribuiscono al piacere di viaggiare a bordo di Alfa Romeo MiTo.

Gamma articolata e formule di acquisto personalizzate

Destinata ad una clientela esigente che ama distinguersi, Alfa Romeo MiTo offre due allestimenti (Progression e Distinctive); due Pack specifici (Sport e Premium); 7 diversi rivestimenti dei sedili più una selleria in preziosa “Pelle Frau”; 2 colori di ambiente interno Progression con plancia Sprint; 3 colori di ambiente interno con plancia Competizione; 2 colori per i sedili del Pack Sport; 3 colori di “Pelle Frau” completano la gamma di interni. Inoltre, sono disponibili 5 tipi di cerchi in lega (da 16” a 18”) e 10 tinte di carrozzeria, di cui 5 metallizzati, che rispecchiano ogni sfaccettatura dell’anima sportiva della nuova Alfa Romeo (ben 6 colori sono introdotti per la prima volta proprio su Alfa Romeo MiTo). A questo vanno poi abbinati 2 colori extra serie per le cornici di fanali e proiettori (oltre a quelli specifici di Progression e Distintive) e la possibilità di avere, a richiesta, le cornici in tinta scocca. Dunque, una gamma ampia e articolata che conferma l’unicità del nuovo modello.
Infine, Fiat Group Automobiles Financial Services, società finanziaria captive in joint venture paritetica con Crédit Agricole, ha scelto di supportare la vendita di Alfa Romeo MiTo con soluzioni finanziarie diversificate ma accomunate da una sola logica: rendere accessibile l’acquisto del nuovo “sogno Alfa Romeo”, la sportiva più compatta di sempre.

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7 commenti in “Alfa Romeo MiTo: sportività e compattezza declinate secondo lo stile italiano”

  1. 1. umberto Scrive:

    SONO UN’ALFISTAda molto tempo, e’molto bella

    mi sto domandando se compro una mito

    o una delta sono tutte le due belle

  2. 2. angelo Scrive:

    bella ma nn e’ un po’ piccola?

  3. 3. Paul Scrive:

    “destinata a una clientela esigente che ama distinguersi”
    leggi: gente piena di soldi che spende 20.000 euro per un’auto di 4 metri.

  4. 4. antonello Scrive:

    Vista in foto sembra una bella macchina. La trovo molto somigliante , nello stile esterno, alla FIAT Stilo . All’interno qualche innovazione e qualche tocco di classe, ma nulla di straordinario.
    Come dice Paul, però, effettivamente è molto cara , per una vettura di 4 metri o poco più. Come al solito le auto italiane sono sempre sopra-quotate .
    Qualche auto straniera con dotazioni anche migliori costerebbe almeno 4mila euro di meno.

  5. 5. Ema Scrive:

    Bè forse una coreana. (Se esistono in questo segmento) Le tedesche a 20.000 ti danno telaio e motore…

  6. 6. Joe Scrive:

    Buongiorno,
    leggo, purtroppo, tante stupidaggini dette da presunti esperti del settore, che neanche immaginano cosa c’è dietro la progettazione di un’auto.
    saluti

  7. 7. M@rco Scrive:

    Buongiorno,
    Sono daccordo con Joe, io ho provato la 1.4 turbobenzina da 155cv e vi posso dire che il prezzo è quello giusto, perchè una macchina unica nel design, con una elevata tecnlogia, e con prestazioni uniche nella sua categoria.
    Un mio amico ha comprato la nuova Ibiza 1.9 TD Sport 17.000 euro, devo dire che è davvero una bella macchina con tecnologia elevata, soltanto la Mito gli fa mangiare la polvere anche se è un 1.4, e appena uscirà il turbobenzina da 230 cv!!
    volevo chiedere a Paul e ad Antonello: con 20.000 quale auto puoi comprare superiore a 4 m e con prestazioni simili alla mito?

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