Renault continua a svilupparsi e lancia Sandero, il nuovo modello della famiglia Logan
8 Luglio 2008
A quattro anni dal lancio, Logan centra i suoi obiettivi: 1 milione di vetture (Logan, Logan MCV, Logan Van, Logan Pick-up e Sandero) vendute nel mondo intero. L’avventura continua con Sandero, nuova berlina tre volumi abitabile e moderna, lanciata all’inizio del 2008 in Sud America e commercializzata in Europa dal 20 giugno di quest’anno. La Romania, culla industriale di Logan, è il cardine dell’ambizione internazionale del Gruppo Renault. Dopo la produzione, anche la progettazione si avvicina ai clienti grazie all’apertura di un centro regionale d’ingegneria e di un centro design nel 2007.
1. Logan, un successo commerciale mondiale
Una straordinaria leva per la conquista di nuovi mercati
Lanciando nel 2004 il programma Logan, il Gruppo Renault è stato precursore dell’evoluzione dei mercati automobilistici nel mondo. Ideata e sviluppata per i mercati in forte crescita, Logan ha permesso a Renault di accrescere significatamente la sua presenza oltre le frontiere europee e di insediarsi su mercati come l’India e l’Iran. Alla fine del 2007, i paesi extraeuropei rappresentavano il 35% delle vendite del Gruppo, contro il 22,8% nel 2004.
In quattro anni, le vetture assemblate sulla piattaforma Logan sono state commercializzate in 59 paesi, di cui alcuni ad altissimo potenziale di crescita, quali Russia, India, Iran e Brasile.
In Russia, dove è prodotta e commercializzata con successo dal secondo semestre del 2005, Logan è al primo posto nella classifica delle vendite di berline tre volumi di marca straniera, con oltre 150.000 immatricolazioni. In Iran, nonostante una partenza meno rapido del previsto dovuta a difficoltà di approvvigionamento industriale, Logan ha ricevuto un’ottima accoglienza da parte del pubblico (oltre 80.000 ordinativi ottenuti in una settimana al lancio, nel 2007).
In India, un anno dopo i primi ordinativi, Logan è nella top 3 del proprio segmento (segmento C).Nel primo semestre 2008,sono state vendute 12.700 Logan unità.
In Brasile Logan, lanciata da un anno, e Sandero, commercializzata da febbraio 2008, hanno ottenuto un grande successo. I due modelli, da luglio 2007 a fine giugno 2008, hanno fatto registrare più di 50.000 vendite.
Logan ha anche superato molto rapidamente le sue frontiere originarie. Grazie all’esclusivo rapporto prezzo/prestazioni e all’offerta di mobilità ad un prezzo imbattibile, la famiglia Logan è stata unanimemente apprezzata in tutti i mercati, compresi quelli europei, più maturi (vedi in allegato i dati di vendita di Logan nel mondo). In Francia, la marca Dacia si è piazzata nella top 10 delle marche nel 2008.
Un prodotto atteso ovunque nel mondo
In Europa occidentale, dove il tasso di motorizzazione è di 521 vetture per 1000 abitanti*, la marca Dacia è riuscita ad anticipare le esigenze del mercato, rivelando l’interesse per le proposte low-cost anche nel settore automobilistico. Acquistare una vettura Dacia rappresenta una scelta intelligente, che consente di disporre di una vettura nuova, robusta e particolarmente abitabile, ad un prezzo imbattibile.
Sugli altri mercati, il programma Logan rispetta gli obiettivi iniziali: facilitare l’accesso delle classi medie all’automobile e permettere al Gruppo Renault di posizionarsi sui mercati in crescita.
- In Romania (183 vetture/1000 abitanti) e nel Maghreb (Marocco: 51/1000), Dacia offre la possibilità alle classi medie, in forte sviluppo, di acquistare un’auto nuova, simbolo dell’accesso ad una mobilità più confortevole, sicura e affidabile (miglior tenore di vita e vita quotidiana facilitata).
- In India (9/1000), Brasile (107), Argentina (145), Colombia (33) e Iran (100), Logan ha conquistato essenzialmente i clienti delle classi medio-superiori, che rinnovano la propria auto.
* fonte tasso di motorizzazione nel 2007: Global Insight
Gli ingredienti del successo: un business model originale
Alla base del successo di Logan ritroviamo un principio semplice: il cliente trova nella sua auto tutto ciò che cerca, senza nulla di superfluo. L’intuizione iniziale – progettare un’auto moderna, affidabile e abitabile ad un prezzo di 5000 euro per le classi medie che si sviluppano nei paesi a forte crescita – rappresenta il filo conduttore seguito fin dall’inizio del progetto, nel 1999. Tutti i settori di attività dell’azienda sono stati coinvolti in questa sfida, costituendo in tal modo un business model originale e redditizio:
- nella progettazione: un process ottimizzato e orientato alla qualità, la riduzione dei costi e la soddisfazione dei clienti (design to cost); componenti provenienti da altri modelli della gamma (carry over); economie di scala, grazie allo sviluppo di nove modelli sulla stessa piattaforma entro il 2012; utilizzo di soluzioni digitali per ridurre il numero di prototipi fisici.
- nella produzione: assemblaggio in paesi competitivi, geograficamente vicini ai clienti; acquisti localizzati nell’area di produzione.
- nella distribuzione: spese marketing molto contenute; distribuzione attraverso le strutture commerciali esistenti (corner Dacia nella rete Renault in Europa, rete Renault nei paesi extraeuropei e reti dei partner - Iran Khodro e Pars Khodro in Iran, Mahindra in India); politica prezzi adattata in modo ottimale.
Sandero, una nuova tappa del programma Logan
Nuova vettura con vocazione mondiale del programma, Sandero ribadisce le ambizioni della famiglia Logan: conquistare nuovi clienti ovunque nel mondo, in primo luogo nei mercati in forte crescita, ma anche in quelli maturi. Lanciata all’inizio del 2008 in Sud America e a metà del 2008 in Europa, Sandero continuerà ad estendersi, e sarà prodotta a fine 2008 in Colombia (Sofasa, Medellin) con marchio Renault, e nel 2009 in Marocco (Somaca, Casablanca) con marchio Dacia, e in Sud Africa (stabilimento Nissan, Rosslyn) e in Russia (stabilimento Avtoframos, Mosca) con marchio Renault.
2. La Romania, fulcro della strategia d’internalizzazione del Gruppo Renault
Dal 1999, il Gruppo Renault ha investito 1 miliardo di euro in Romania per il rinnovo e lo sviluppo del sito industriale di Pitesti, la creazione di Renault Technologie Roumanie (RTR) e di Renault Design Central Europe (RDCE).
Pitesti, un polo cardine nel sistema industriale del Gruppo Renault
Con gli stabilimenti di produzione di automobili e di organi meccanici e la piattaforma ILN (International Logistic Network), il sito industriale romeno (Pitesti) è il sito pilota del programma Logan.
Oltre ai cinque modelli della gamma Dacia (Logan, Logan MCV, Logan Van, Logan Pick-up e Sandero), l’impianto automobilistico produce i ricambi per tali modelli e alcuni componenti per gli altri siti del programma X90. Dal lancio di Dacia Logan nel 2004, lo stabilimento di Pitesti ha raddoppiato le capacità produttive, per toccare una produzione massima di 400.000 unità/anno nel 2009. Da 28 unità/ora nel 2004, è passata a 42 unità/ora nel 2006 per la produzione di Logan MCV e Logan Van, e a 60 unità/ora nel 2008 con l’arrivo di Sandero e di Logan Pick-up. Dal 2004 a fine aprile 2008, le sue linee di produzione hanno assemblato 655.700 unità di questa piattaforma.
Potenziato anche lo stabilimento meccanico, dove vengono realizzati tre motori benzina e una trasmissione manuale 5 rapporti per le famiglie Logan e Kangoo, la cui capacità produttiva è passata da 160.000 motori e trasmissioni nel 2004, a 510.000 l’anno scorso. Lo sviluppo continua con l’inaugurazione, in marzo 2008, di una nuova linea dedicata alla trasmissione dell’Alleanza TL4/MT1 (vedi dettagli nell’allegato).
La piattaforma ILN (International Logistic Network), creata nel 2005, rappresenta a tutt’oggi il più grande centro del genere del Gruppo Renault e dell’industria automobilistica nel suo complesso. La sua missione: raggruppare i componenti fabbricati nello stabilimento Dacia e da circa 200 fornitori e smistarli verso i sette siti di fabbricazione di Logan. Nel 2007, le spedizioni hanno rappresentato l’equivalente di 200.000 vetture.
La fabbricazione dei componenti è altamente localizzata. Con lo sviluppo del bacino di fornitori nella regione, grazie al lancio della produzione di Logan nel 2004, il tasso di localizzazione rappresenta il 60% circa per Sandero e addirittura il 90%, se si includono i paesi limitrofi (Ungheria, Polonia, etc).
Lo stabilimento cardine del programma X90
Il sito di Pitesti continua a svolgere un ruolo preponderante nel programma X90: lancio della produzione delle nuove vetture (eccetto Sandero, prodotta in primo luogo in Brasile), definizione dei processi di fabbricazione, produzione dei componenti per gli altri siti Renault che fabbricano Logan e formazione (Pitesti è la piattaforma formativa per i siti che producono i modelli del programma X90). A titolo esemplificativo:
- una ventina di “piloti” del progetto 90 e di operatori senior dello stabilimento brasiliano di Curitiba (reparti lamiere, verniciatura e montaggio) hanno trascorso quattro settimane a Pitesti all’inizio del 2006 per una formazione relativa ai processi di fabbricazione delle vetture della piattaforma X90. Tornati in sede, hanno formato a loro volta gli operatori della linea.
- nel 2007, quattro componenti su dieci prodotti nello stabilimento erano destinati agli altri siti Renault che producono Logan.
Pitesti, uno stabilimento in linea con gli standard Renault
Nel plotone di testa tra gli stabilimenti del Gruppo in termini di qualità
Come in tutti i siti industriali del Gruppo, la qualità produttiva è garantita dalla rigorosa applicazione del Sistema di Produzione Renault, detto sistema SPR (standardizzazione delle Postazioni di Lavoro con il supporto di Schede di Operazioni Standard, audit delle postazioni di lavoro …), e del Piano di Eccellenza Renault (PER). Gli ottimi risultati ottenuti in termini di qualità, che permettono a Pitesti di classificarsi tra i tre migliori impianti produttivi del Gruppo Renault, sono il frutto di una profonda trasformazione, avviata nel 1999. La prima tappa è consistita nel cambiare le modalità di management e dell’organizzazioni del lavoro: riduzione del numero di livelli gerarchici, per suscitare una responsabilizzazione al miglior livello; abbattimento delle barriere organizzative, volto a favorire la trasversalità e la condivisione degli obiettivi; organizzazione in UET (Unità Elementari di Lavoro).
Lo stabilimento romeno fruisce dei più recenti standard sviluppati da Renault, tra cui la «strike zone», una soluzione che garantisce l’affidabilità delle operazioni di montaggio, attuata nel 2007. I diversi componenti vengono preparati lungo le linee, eliminando il rischio di montare componenti inadeguati. Tutte le operazioni che presentano un rischio di errore nella selezione del componente sono controllate da un sistema computerizzato, permettendo in tal modo all’operatore di concentrarsi sulla qualità delle operazioni di montaggio da eseguire.
Dal 2005, il sito ha ottenuto la certificazione ISO 9001 per la qualità e utilizza i parametri AVES (Alliance Evaluation System) per la valutazione qualitativa della produzione all’uscita dalle linee.
Uno stabilimento certificato ISO 14001 fin dal 2005
Il sito di Pitesti è entrato nel perimetro di reporting del Gruppo Renault nel 2002, ottenendo nel 2005 la sua prima certificazione ISO 14001 (Organizzazione internazionale di standardizzazione). Attribuita da organismi indipendenti, tale certificazione attesta l’impegno del sito nel progredire costantemente in tema ambientale e nel ridurre l’impatto della propria attività sull’ambiente naturale.
I progressi realizzati tra il 2000 e il 2007 sono significativi:
- riduzione degli scarti per vettura: 90% per i rifiuti industriali banali, 72% per i rifiuti pericolosi, 26% per i COV (Composti Organici Volatili) e 84% per gli effluenti liquidi.
- riduzione del consumo per vettura: 86,5% per l’energia termica, 75% per quella elettrica e 97% per il consumo idrico.
Tra gli investimenti realizzati più di recente a Pitesti in campo ambientale, ricordiamo la modernizzazione della centrale termica (2005) e l’utilizzo di nuove basi idrosolubili presso il reparto verniciatura (fine 2007).
Condizioni di lavoro in linea con le norme europee e gli standard Renault
Il Sistema di Management della Sicurezza, Salute e Condizioni di Lavoro attuato a Pitesti rispetta tutti gli standard di Renault, a livello dell’organizzazione del lavoro, ma anche degli equipaggiamenti e dei dispositivi di protezione (calzature, occhiali, guanti). I dipendenti hanno fruito, in media, di 51 ore di formazione nel 2007.
Un sito «intelligente»
Per contenere gli investimenti industriali iniziali, Renault ha scelto di assemblare le vetture della famiglia Logan in siti che fruiscono di costi competitivi. La competitività della manodopera rappresenta soltanto uno dei numerosi fattori di successo del modello economico di Logan, tra cui:
- la flessibilità del sito: i cinque modelli della gamma Dacia sono prodotti su un’unica linea di montaggio, lunga 1 km,
- il «carry-over»: numerosi utensili utilizzati a Pitesti provengono da altri siti del Gruppo,
- gli acquisti, realizzati al 50% presso fornitori ubicati all’interno del sito industriale, che permettono un guadagno logistico equivalente a 100 euro/vettura.
Sandero, quinto modello industrializzato nello stabilimento di Pitesti
Gli investimenti complessivi realizzati per lo sviluppo e la produzione di Dacia Sandero in Europa rappresentano 147 milioni di euro: 65 milioni di euro per spese relative agli studi e 82 milioni di euro per investimenti nello stabilimento di Pitesti. La gran parte degli investimenti è stata realizzata per l’arrivo di Dacia Sandero e contestualmente per il passaggio dello stabilimento a 60 unità/ora, che ha richiesto un ulteriore stanziamento di 100 milioni di euro.
Nuovi poli di competenze in Romania: Design e Ingegneria
In un contesto in cui la crescita più dinamica si colloca oltre le frontiere europee, la competitività di Renault esige, più che mai, la massima prossimità rispetto ai clienti locali: una prossimità che consente ai collaboratori del design, ma anche dell’ingegneria, di capire meglio le esigenze e le condizioni di utilizzo dei clienti, e di associare i fornitori locali alle fasi di progettazione e successivamente di fabbricazione. Dopo le fabbricazioni, sono oggi i mestieri della progettazione del Gruppo che si internazionalizzano nelle zone strategiche per l’azienda, in Romania, ma anche in Brasile e in India.
Renault Technologie Roumanie: un’ingegneria vicina ai clienti
Con un organico di 1.700 ingegneri e tecnici nel 2007, che passerà a circa 3.000 entro la fine del 2009, Renault Technologie Roumanie (RTR), creata in giugno 2006 con vocazione al tempo stesso locale e mondiale, è il più grande centro ingegneristico del Gruppo Renault a livello internazionale, davanti al centro brasiliano, coreano e indiano. A Pitesti, RTR garantisce supporto tecnico allo stabilimento e ai suoi fornitori, mentre a Bucarest gli uffici studi sviluppano e adattano i progetti di vetture della piattaforma 90, e di altre vetture della gamma Renault, per farli coincidere, in particolare, con le aspettative dei clienti della regione Euromed. Collocata al centro del sistema industriale Logan, RTR diventerà nel lungo periodo il centro di riferimento per l’insieme delle vetture della piattaforma 90, fornendo un supporto tecnico a tutti i siti industriali in cui esse sono assemblate. Infine, entro la fine del 2009, RTR potrà usufruire di un centro di prova (piste e banco prove) a Titu (a 45 km da Bucarest), che accrescerà le capacità del Gruppo, concentrate ora ad Aubevoye e Lardy (Francia). Fin da oggi, la metà dell’ingegneria di Logan Pick-up è realizzata in Romania. Per Sandero, lo stabilimento ha fruito della collaborazione di RTR per la realizzazione di gran parte dei prototipi: solo la prima ondata è stata eseguita al Technocentre, mentre tutte le altre sono state prodotte a Pitesti, riducendo le tempistiche di progettazione e i costi, e favorendo contestualmente il passaggio del testimone tra ingegneria e fabbricazione. RTR ha realizzato, inoltre, una parte dei test per Sandero: test di tenuta e di esposizione ai raggi solari e crash-test per le versioni Sud America ed Europa.
Il Design, nel cuore di Bucarest
L’apertura, nel 2007, di Renault Design Central Europe, al centro di Bucarest, rappresenta una nuova tappa nello sviluppo internazionale delle attività del design, avviato nel 1999. Nel cuore di grandi città animate, dal ricco patrimonio culturale e architettonico, i centri satellite del design – ubicati in Spagna (Barcellona), Francia (quartiere della Bastiglia a Parigi), Corea del Sud (Seul), India (Mumbai), Romania (Bucarest) e Brasile (Sao Paulo) – affiancano il centro principale, situato nel cuore stesso del Technocentre Renault di Guyancourt (Francia). Le loro missioni sono diversificate: partecipare ai progetti automobilistici, in concorrenza interna con gli altri centri di creazione del Design Renault, elaborare proposte innovative, realizzare studi prospettici, sperimentare nuove metodologie, tecniche e nuovi processi … I centri operano in modo indipendente e riuniscono tutti i mestieri del design: designer vettura, modellisti manuali e digitali, colori/materie e grafica … L’équipe del centro Design di Bucarest, che comprende oggi 15 persone di 6 diverse nazionalità (romena, bulgara, russa, slovena, canadese e francese), dovrebbe raddoppiare entro il 2009.
Tags: renault, dacia sandero, logan, pitestiTrackback | del.icio.us | Top Of Page

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Luglio 8th, 2008 at 10:42 pm
Io conosco varie persone che hanno comprato la Logan berlina e si sono trovate molto bene. Il diesel consuma poco, il benzina un pò di più ed il bagagliaio è enorme ed è anche abbastanza comoda per 5 persone. Un’auto per famiglie se non si hanno grandi pretese dato che la lista accessori è veramente minima. Non c’è l’esp ed io la ritengo una grave mancanza!
Settembre 17th, 2008 at 2:39 am
Vorrei comprare una Sandero Laureate 1400 con gpl ma, su Quattroruote ho letto che mancando l`ESP sul bagnato e` inaffidabile e pericolosa, inoltre il 1400 8V e` lento.
Gradirei una risposta da Voi, grazie.