Nuova Audi RS 6
10 Settembre 2008
Con una potenza di 580 CV (426 kW), una coppia di 650 Nm, un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi e una velocità massima di 280 km/h (optional), la nuova Audi RS6 berlina si proietta in vetta alla “Business Class” come berlina di serie più potente della categoria. Il tiptronic sportivo e la trazione integrale quattro, con una configurazione che privilegia leggermente il retrotreno, scaricano interamente sull’asfalto tutta l’enorme potenza del propulsore. Anche il telaio con il sistema di regolazione degli ammortizzatori “dynamic ride control” (DRC) e i potenti freni brillano per le prestazioni offerte. Come tutte le versioni RS firmate quattro GmbH, la nuova RS6 è una vettura straordinariamente dinamica che però non rinuncia alla praticità nell’uso quotidiano.
Il motore
Eccellenza in Business Class: insieme alla RS6 Avant, sua sorella maggiore, la nuova RS6 è la Audi di serie più potente di tutti i tempi. Con una potenza di 580 CV (426 kW) e una coppia massima di 650 Nm domina tranquillamente le avversarie. Il 10 cilindri a V, che eroga la sua potenza da una cilindrata di 4.991 cc, condivide la piattaforma tecnica dei motori delle Audi S6 e S8, ma è stato quasi completamente rielaborato nei dettagli. Abbina tecnologie derivate direttamente dall’ambito sportivo, in cui hanno mietuto numerosi successi: la configurazione a dieci cilindri, l’iniezione diretta della benzina FSI, la sovralimentazione biturbo e la lubrificazione a carter secco.
La sovralimentazione, di cui si fanno carico due compressori (uno per bancata), assicura una spinta estremamente potente e omogenea che rimane costante per quasi tutta la gamma di regimi. La coppia massima di 650 Nm è disponibile in un intervallo molto ampio che va da 1.500 a ben 6.250 giri, mentre la potenza massima viene erogata tra 6.250 e 6.700 giri (regime massimo).
Dopo aver effettuato lo scatto da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi, la berlina infrange il limite dei 200 km/h in 14,5 secondi. Questa spinta potentissima termina solo a 250 km/h a causa del limitatore elettronico, anche se, a richiesta, la velocità massima può essere aumentata a 280 km/h. La nuova RS6 è pari a una sportiva ad alte prestazioni anche per quanto riguarda il peso specifico: ogni cavallo vapore deve spingere solo 3,4 chilogrammi.
Il dieci cilindri è un propulsore affascinante ed estremamente raffinato: da una parte, risponde prontamente e con grinta alle sollecitazioni dell’acceleratore e converte spontaneamente in propulsione veemente anche i più piccoli movimenti del pedale; dall’altra, in accelerazione l’impianto di scarico doppio con i due grandi terminali ovali esprime sonorità prettamente sportive: la colonna sonora ideale per sottolineare le forti emozioni di questa berlina ad alte prestazioni.
Il V10: grande motore sportivo
In confronto a un V8 di pari cilindrata, il V10 ha bielle più piccole e più leggere che gli conferiscono una maggiore brillantezza. Rispetto a un V12 di prestazioni equivalenti, invece, ha un minor numero di componenti e questo, a sua volta, significa masse mobili contenute e un basso attrito interno. Inoltre è molto più leggero e più compatto: includendo tutti i componenti aggiunti il V10 è lungo solo 670 millimetri, largo 790 e alto 655. Senza componenti aggiunti, invece, il motore ha una lunghezza di soli 560 millimetri. Il V10 fa parte della famiglia di motori Audi a V che hanno un angolo tra le bancate di 90 gradi e un interasse cilindri di 90 mm, con le due bancate sfalsate tra loro di 18,5 mm. L’alesaggio è di 84,5 millimetri, la corsa di 89,0 millimetri. L’intero motore pesa solo 278 chilogrammi.

Un telaio intermedio, chiamato struttura “bedplate”, conferisce al basamento la massima rigidità torsionale, migliorandone ulteriormente la risposta alle vibrazioni. Ai fini del massimo dinamismo di marcia il circuito di lubrificazione del V10 è a carter secco come nelle vetture da competizione. Il serbatoio esterno dell’olio e il modulo della pompa, che per una maggiore efficienza funziona con diversi livelli di aspirazione, hanno una struttura estremamente articolata.
Come la maggior parte dei motori Audi a benzina anche il V10 della nuova RS6 è un FSI con iniezione diretta. L’impianto Common Rail – un altro standard del Marchio – inietta il carburante nelle camere di scoppio a una pressione massima di 120 bar. Le valvole di controllo della turbolenza azionate a depressione nella flangia del condotto di aspirazione, che è in alluminio pressofuso, trasformano l’aria aspirata fino a 3.500 giri in un “tumble”: questa turbolenza verticale rispetto all’asse dei cilindri migliora l’efficienza della combustione.
L’interazione con la sovralimentazione Turbo trasforma il motore FSI in TFSI: due tecnologie che si sposano in modo ideale. La turbolenza del carburante sottrae calore alle pareti delle camere di combustione risolvendo così il vecchio problema del forte sviluppo di calore legato alla tecnica Turbo. Con un rapporto di compressione di 10,5:1 il V10 della nuova RS6 ha un rapporto di compressione maggiore rispetto alla maggioranza dei motori aspirati, da cui consegue una combustione molto efficiente. Il V10 biturbo fa registrare consumi medi di 13,9 litri di benzina per 100 km; un valore molto buono a fronte del suo potenziale. In ambito sportivo la tecnologia TFSI della Audi ha alle proprie spalle già una brillante serie di successi: con la vettura da competizione R8 ha conquistato cinque successi alla 24 Ore di Le Mans e altre 63 vittorie su un totale di 80 gare disputate.
Nella nuova Audi RS6 la gestione del V10 TFSI è affidata a una centralina Motronic molto elaborata (MED 9.1.2) che si avvale di dieci bobine di accensione per ogni singolo cilindro e di due centraline che funzionano in base al principio master-slave. Per la prima volta in questa categoria di vetture il carico viene rilevato mediante un sensore di pressione posto nel condotto di aspirazione. La depurazione dei gas di scarico è affidata a due precatalizzatori e a due catalizzatori principali che, essendo molto vicini al motore, raggiungono subito dopo l’avviamento la temperatura d’esercizio e quindi piena potenza.
La trasmissione
Naturalmente il sistema di trasmissione non può che essere all’altezza dell’eccellente potenza massima di 580 CV (426 kW). Nella nuova Audi RS6 un tiptronic di taratura sportiva a sei rapporti trasmette la coppia alla trazione integrale permanente quattro, anch’essa ispirata al massimo dinamismo possibile. Il tiptronic automatico a sei rapporti fa parte della nuova generazione di cambi che stanno debuttando nella gamma di modelli Audi. Il convertitore di coppia funziona per lo più con una frizione di presa diretta; anche la gestione elettronica del cambio, che si adatta allo stile di guida, è stata ottimizzata in modo da creare un collegamento diretto con il motore mediante un nuovo potente software. Il tempo di reazione è diminuito a un decimo di secondo, il tempo di cambiata alla metà: il kickdown non dura più di un secondo. Sono stati scelti rapporti di trasmissione appositamente corti: anche in sesta la Audi di serie più potente di tutti i tempi dimostra un’accelerazione impressionante.
Agendo sulla leva del cambio si può selezionare “S”. In questa modalità sportiva il tiptronic innesta la marcia superiore a regimi più alti e permette anche di cambiare le marce manualmente utilizzando la leva selettrice oppure i bilancieri posti dietro il volante, che ruotano insieme alla corona.
Aderenza e sicurezza: la trazione quattro
Anche la nuova Audi RS6 scarica la propria potenza sull’asfalto attraverso la trazione integrale permanente quattro; l’attuale generazione, che prevede la ripartizione asimmetrica e dinamica della coppia, ribadisce come la Audi sia sempre all’avanguardia della tecnica. Il differenziale centrale Torsen (contrazione di “torque-sensing” che letteralmente significa “sensibile alla coppia”), montato longitudinalmente nello schema di trasmissione, ripartisce la coppia tra le ruote anteriori e posteriori. In condizioni normali ripartisce il 40% della coppia sull’asse anteriore e il 60% sull’asse posteriore; questa configurazione, che privilegia leggermente il retrotreno, sottolinea ulteriormente il carattere dinamico della RS6.
Al variare delle condizioni di marcia, ad esempio quando una ruota finisce sull’asfalto scivoloso, il differenziale puramente meccanico reagisce tempestivamente inviando la coppia all’asse dotato della trazione migliore: a seconda delle necessità può ripartire fino all’85% della forza sulle ruote posteriori e fino al 65% su quelle anteriori. Nella rara eventualità in cui dovesse perdere aderenza la ruota di un asse interviene il bloccaggio elettronico del differenziale (EDS).
Per il guidatore la trazione integrale permanente quattro si traduce in massima agilità, comportamento di marcia estremamente stabile e massima aderenza in uscita dalle curve, e questo anche su fondi bagnati. Grazie al peso relativamente contenuto del motore si ha una distribuzione molto equilibrata dei pesi sugli assi, un effetto sottolineato ulteriormente dalla soluzione della batteria e del sistema di gestione dell’energia alloggiati nel vano bagagli.
Il telaio
Il telaio della nuova RS6 concilia, da una parte, un elevato comfort, idoneo alle lunghe percorrenze, e una rilassata stabilità direzionale in rettilineo e, dall’altra, prestazioni molto elevate. Il comportamento autosterzante dinamico, il feedback accurato, la precisione senza compromessi e la straordinaria stabilità gettano un ponte tra il circuito di gara e l’autostrada.
La maggior parte dei componenti delle sospensioni è in alluminio leggero: questa configurazione riduce le masse non sospese e conferisce all’handling una brillante spontaneità. L’asse anteriore prevede quattro bracci in alluminio: la loro elastocinematica è stata tarata in modo particolarmente dinamico, la carreggiata è di ben 1.614 millimetri. L’asse posteriore a bracci trapezoidali con controllo direzionale ha una carreggiata di addirittura 1.637 millimetri: anche qui la cinematica è stata modificata e resa più sportiva.
Nel panorama mondiale delle berline la nuova Audi RS6 non ha concorrenti: e questo si deve anche al sistema di serie “dynamic ride control” (DRC), impiegato in forma simile già nel modello precedente. Il DRC ulteriormente perfezionato riduce in modo puramente meccanico, e quindi assolutamente tempestivo, i movimenti di beccheggio e di rollio sull’asse trasversale e sull’asse longitudinale della vettura; inoltre ha una struttura compatta e leggera.
Il divertimento e la stabilità dell’ESP
Il programma elettronico di stabilizzazione ESP completa il quadro delle prestazioni all’insegna del dinamismo. Agisce con interventi di regolazione molto ritardati, consentendo così grande divertimento e massima sicurezza di marcia. Premendo brevemente un tasto il guidatore può selezionare una modalità sportiva. In questo modo viene disattivata la funzione ASR dell’ESP, cioè l’intervento motore, e viene posticipato l’intervento frenante. Questo consente di effettuare grandi derapate sulle piste con un basso coefficiente di attrito; inoltre, questa impostazione agevola le partenze sulla neve. Premendo il tasto ESP più a lungo vengono disattivate entrambe le funzioni.

La nuova Audi RS6 monta cerchi in lega in formato 9Jx19 con design a 10 razze. I cerchi calzano pneumatici di dimensioni 255/40 R19 che sono dotati, di serie, del sistema di controllo indiretto della pressione esente da manutenzione. Come optional sono disponibili cerchi in lega da 20 pollici nel formato 9,5Jx20 con design delle razze a cinque segmenti e in effetto alluminio o titanio. In alternativa sono disponibili per questo formato anche cerchi in lega con design a 7 razze doppie. Anche questi pneumatici, che hanno l’imponente formato 275/35 R20, sono dotati del sistema di controllo della pressione.
La nuova Audi RS6 è dotata di un impianto frenante estremo ad alte prestazioni. Già i dischi in acciaio, di serie, sono stati concepiti per tollerare massime sollecitazioni. Il loro tamburo in alluminio è collegato alla corona d’attrito in ghisa mediante perni di metallo: una soluzione flottante che aumenta le prestazioni in presenza di elevate sollecitazioni e riduce il peso. I canali di raffreddamento e la perforazione assiale dei dischi assolvono le medesime funzioni.
I dischi freno anteriori hanno un diametro di 390 millimetri e sono dotati di pinze fisse in alluminio a sei pistoncini; i dischi freno posteriori, invece, hanno un diametro di 365 millimetri e pinze flottanti a un pistoncino. Le pinze sono nere e quelle anteriori riportano l’emblema RS.
In combinazione con i cerchi da 20 pollici sono disponibili come optional anche freni ceramici. I dischi, anch’essi autoventilanti e perforati, sono realizzati in un materiale composito, in cui fibre di carbonio altamente resistenti sono incorporate in carburo di silicio duro e resistente all’abrasione. Hanno l’imponente diametro di 420 millimetri (anteriori) e 356 millimetri (posteriori), ma complessivamente sono 12,2 chilogrammi più leggeri dei dischi in acciaio, contribuendo così a ridurre le masse non sospese a tutto vantaggio del dinamismo di marcia.
I freni ceramici offrono prestazioni eccellenti, resistono senza problemi alle sollecitazioni più estreme, non sono soggetti a corrosione e normalmente possono percorrere circa 300.000 km. Le pinze dei freni sono verniciate in color antracite e quelle anteriori, a otto pistoncini, sono riconoscibili per la scritta “Audi ceramic”.
Il design
L’eleganza dinamica del design della nuova Audi RS6 interpreta il tipico stile della Casa dei quattro anelli. Il V10 ad alte prestazioni e i suoi due turbocompressori hanno bisogno di molta aria fresca per raffreddarsi, motivo per cui sono state allargate le prese d’aria anteriori, cui fanno da cornice delle bordature bombate; anche il frontale è stato ridisegnato ad hoc. La calandra del radiatore single-frame è dotata di una griglia di protezione nera brillante con design a nido d’ape e logo RS6 rosso e argento.
Di fianco alle luci xeno plus, disponibili con luci di svolta dinamiche (optional), sono integrati i fendinebbia: la loro posizione aumenta l’afflusso d’aria nel frontale. La fascia delle luci diurne composta da dieci LED nella parte inferiore e una specie di “palpebra” nella parte superiore dei fari anteriori conferiscono al frontale uno “sguardo” particolare.
Imponenti sottoporta laterali e parafanghi allargati caratterizzano la linea della fiancata; per contenere il peso i parafanghi anteriori sono in alluminio come il cofano motore. Oltre a fare posto alle grandi ruote della nuova RS6 costituiscono una citazione di una delle pietre miliari della storia automobilistica: la Audi quattro (“Urquattro”), la prima auto a trazione integrale permanente realizzata nel 1980.
Anche la parte posteriore presenta linee decise e accattivanti. A destra e a sinistra del largo diffusore, dal design molto particolare, sono integrati due grandi terminali di scarico ovali. Completano il quadro uno spoiler posteriore di grande efficacia aerodinamica, integrato perfettamente nella fiancata e nel portellone posteriore, e l’emblema RS6. Le luci posteriori sono in gran parte a LED.
La nuova Audi RS6 ha una lunghezza di 4.928 millimetri, un passo di 2.846 millimetri, una larghezza di 1.889 millimetri e un’altezza di 1.456 millimetri e presenta un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,31 Cx. I colori della carrozzeria metallizzati o perla, di serie, sottolineano l’eleganza del design. In esclusiva per la RS6 è riservata la tonalità blu Sepang, cui si aggiungono i colori argento Monza, verde Monterey, nero profondo, blu Mugello, rosso Misano e grigio Daytona.
Gli interni
Nell’abitacolo della nuova RS6 è impossibile non sentirsi a proprio agio. Seguendo la filosofia tipica della Audi e della quattro GmbH, i materiali pregiati utilizzati come il carbonio, l’alluminio, la pelle e l’Alcantara vengono attentamente selezionati in base a severi criteri di qualità.

Di serie la nuova RS6 ha un volante molto speciale: il volante sportivo in pelle multifunzione RS. La corona, a richiesta rivestita in pelle scamosciata, è particolarmente robusta e presenta la parte inferiore appiattita come nelle auto da corsa. Le razze sono dotate di tasti multifunzione per gestire il telefono, il sistema di navigazione e l’impianto audio. I bilancieri del cambio tiptronic consentono cambi marcia manuali veloci, e il richiamo RS6 conferisce un tocco di eleganza.
Gli inserti della nuova Audi RS6 sono in carbonio con una sottile bordatura in alluminio; anche il rivestimento del tunnel centrale è in un materiale composito formato da fibre di carbonio. Come optional sono disponibili varianti in alluminio opaco spazzolato, legno di mirto color noce moscata e lacca lucida nera. L’elegante pannello del cruscotto, dove sono alloggiati gli strumenti e il monitor, è sempre in lacca lucida nera.

I tasti del terminale MMI, i pedali sportivi e l’appoggiapiedi sono in look alluminio. Sui sottoporta fanno la loro comparsa soglie con inserto in alluminio ed emblema RS6. Come optional il cielo e le parti dei montanti visibili nell’abitacolo sono rivestiti in Nardia, una fibra high-tech, mentre le maniglie delle portiere hanno una conformazione particolare.
La tenuta sicura dei sedili sportivi
I sedili sportivi assicurano il miglior sostegno anatomico e una solida tenuta e sono regolabili elettricamente, dotati di un appoggiatesta integrato e di un supporto femorale regolabile manualmente. Essi sono rivestiti in nappa di seta e hanno impresso il logo RS6; a scelta possono essere rivestiti anche in pelle Valcona con cuciture in contrasto. Per i rivestimenti dei sedili è inoltre disponibile anche una combinazione Alcantara/pelle. Di serie, i sedili anteriori e i sedili posteriori laterali sono riscaldabili. Per chi apprezza una sportività senza compromessi sono disponibili in alternativa anche sedili avvolgenti RS.
La nuova Audi RS6 è molto spaziosa e pensata per cinque passeggeri. Il divano posteriore offre sufficiente spazio per la testa, per le spalle e per le gambe. Il bagagliaio ha una capacità di 546 litri, che possono aumentare ribaltando gli schienali del divano posteriore. Nell’elenco degli optional figura anche il portellone del vano bagagli ad azionamento automatico una volta sbloccata la serratura.
L’equipaggiamento
La nuova RS6 vanta un equipaggiamento di serie che sottolinea il carattere dinamico ed esclusivo. Esternamente è riconoscibile per una serie di caratteristiche esclusive, tra cui le luci diurne a LED, i parafanghi allargati e i cerchi in lega da 19 pollici. Un sistema controlla costantemente che gli pneumatici abbiano la giusta pressione di gonfiaggio. La verniciatura metallizzata/perla sottolinea l’eleganza sportiva delle linee.
Aumentano la sicurezza un impianto d’allarme e sei airbag: due frontali, due laterali e due per la testa; sul divano posteriore sono predisposte staffe ISOFIX per l’aggancio rapido e sicuro di seggiolini per bambini. Tra gli elementi di spicco dell’equipaggiamento rientra anche l’assistente di parcheggio plus: otto sensori a ultrasuoni emettono segnali visivi e acustici che vengono interpretati con la massima precisione.
Per gli individualisti irriducibili la RS6 ha in serbo alcuni optional che rappresentano la punta di diamante delle tecnologie attualmente disponibili. Con il telaio sportivo plus il guidatore può regolare gli ammortizzatori, estremamente precisi grazie alla tecnologia “dynamic ride control”, in tre diversi livelli. I cerchi in alluminio da 20 pollici calzano pneumatici di dimensioni 275/35, dietro i quali si cela un impianto frenante ad alte prestazioni con potenti dischi freno ceramici. Un ulteriore optional è la possibilità di aumentare la velocità massima a 280 km/h.
I sistemi high-tech di assistenza alla guida della Audi rendono ancora più piacevole guidare. Il sistema “Audi lane assist” aiuta il conducente a mantenere la vettura in corsia. Se si supera una linea di demarcazione senza avere attivato la freccia il sistema lo avvisa emettendo vibrazioni al volante. Il sistema “Audi side assist”, invece, monitora la zona dietro la nuova RS6; durante i cambi di corsia un LED giallo chiaro nello specchietto retrovisore esterno richiama l’attenzione su possibili situazioni critiche.
Un altro modernissimo sistema di assistenza è l’“adaptive cruise control” (ACC), che regola la velocità tra 30 e 200 km/h in funzione del veicolo antistante. Il sistema accelera e, se necessario, frena leggermente. In situazioni di pericolo interviene il sistema di assistenza alla frenata “Audi braking guard”, che costituisce una funzione dell’ACC e che prevede due livelli di avvertenza per il guidatore.
MMI: il nuovo sistema multimediale high-end
Nel settore multimediale la Audi RS6 presenta un’ulteriore soluzione high-end: il nuovo sistema multimediale di comando MMI di terza generazione. Sono rimasti invariati la logica molto intuitiva e razionale e il grande terminale posto sul tunnel centrale che gli permettono di mantenere una posizione di vantaggio rispetto ai sistemi della concorrenza. Il monitor a colori da 6,5 o 7 pollici è posizionato in alto al centro della plancia in posizione ottimale.
Di serie sulla nuova RS6 il sistema “Bose Surround Sound”: grazie a un amplificatore di 270 Watt di potenza e a 13 altoparlanti garantisce la massima purezza del suono e un’acustica potente. Il suo algoritmo analizza la rumorosità di marcia e i rumori esterni e li compensa adattando di conseguenza la frequenza. Tra gli equipaggiamenti di serie rientra anche un caricatore da sei CD.
Per la RS6 è disponibile a richiesta il nuovo sistema di navigazione MMI plus che sorprende per la quantità incredibile di funzioni: carta stradale tridimensionale, unità DVD per il sistema di navigazione, impianto audio e sistema video, doppio sintonizzatore per la ricezione radio e immissione a parola intera per la rubrica telefonica che può memorizzare un massimo di 2.000 voci con cinque numeri ciascuna.
Al pari dei dati di navigazione e del libro di bordo, le voci della rubrica telefonica sono memorizzate su un disco rigido di 40 GB di capacità, che può essere utilizzato anche come una specie di juke-box con un massimo di 4.000 brani musicali perfettamente classificati. In questa versione il sistema MMI è dotato di un grande display a risoluzione molto elevata che offre una visualizzazione eccellente. La manopola centrale è diventata un joystick a cupola che semplifica ulteriormente l’utilizzo del sistema.
Alcuni componenti tecnici optional rendono il sistema MMI ancora più interessante. All’“Audi music interface” possono essere collegati tranquillamente lettori Mp3 esterni, come ad esempio un iPod. Un ulteriore chicca è la ricezione radio digitale DAB (Digital Audio Broadcasting), nettamente superiore per qualità allo standard analogico. È inoltre disponibile un sintonizzatore TV per la ricezione analogica e digitale (DVB-T).
Anche telefonare diventa estremamente confortevole con un equipaggiamento a richiesta: grazie a un chip Bluetooth il telefono veicolare Audi Bluetooth assume le funzioni del cellulare del cliente, a condizione che supporti il SIM Access Profile. Il telefono veicolare entra in azione non appena viene inserita la chiave di accensione. Prima richiama i dati dalla SIM e dalla memoria del cellulare, quindi disattiva completamente il cellulare.
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