WP_Post Object ( [ID] => 321 [post_author] => 2 [post_date] => 2009-05-01 15:56:47 [post_date_gmt] => 2009-05-01 13:56:47 [post_content] => Fiat e Chrysler hanno firmato gli accordi per l’ alleanza strategica globale, che prevede due aspetti prioritari: Fiat fornirà a Chrysler i diritti relativi a diverse piattaforme e assistenza nelle principali aree di attività di Chrysler, acquisti e distribuzione a livello internazionale, Fiat riceverà una quota del capitale di Chrysler. Sergio Marchionne, amministratore delegato del Gruppo Fiat, è soddisfatto dell’ alleanza, che ritiene essere una soluzione costruttiva ed importante per i problemi che affliggono non solo Chrysler ma l’ industria automobilistica mondiale: "L’ alleanza permetterà di mettere insieme la tecnologia Fiat, che è tra le più innovative e avanzate al mondo, le sue piattaforme e i suoi propulsori per vetture piccole e medie nonché la sua vasta rete di distribuzione in America Latina e in Europa con il grande patrimonio della Chrysler, che ha una forte presenza in Nord America e lavoratori pieni di talento e di impegno. Tutto ciò darà vita ad una nuova forte casa automobilistica e aiuterà a preservare, insieme ai posti di lavoro, un’ industria manifatturiera di importanza cruciale per le economie statunitense e canadese". Prosegue, Sergio Marchionne, spiegando le numerose difficoltà ed ostacoli incontrati per riuscire a concretizzare un’ operazione di questo calibro, l’ obiettivo è valorizzare l’ enorme potenziale di quest' alleanza e reintrodurre sul mercato nordamericano i marchi più famosi, fra cui Alfa Romeo e Cinquecento, oltre ad aver posto le basi per il ritorno sul mercato automobilistico di una Chrysler consolidata. Ed aggiunge: "Credo che l’ operazione appena conclusa rappresenti per la Fiat e per tutta l’ industria italiana un momento storico. E’ un importante passo avanti nell’ impegno di gettare nuove e solide basi per il futuro". L’ operazione sarà effettuata tramite la cessione accelerata di tutti i beni di Chrysler ad una NewCo in base alla legge fallimentare statunitense, a cui seguirà un intenso periodo di consultazione con il Dipartimento del Tesoro statunitense e con tutte le altre parti interessate, la scelta più veloce per ristrutturare il debito, chiederà al Tribunale fallimentare di New York di vendere le attività di Chrysler alla NewCo, in attesa delle approvazioni Chrysler, continuerà a svolgere la propria attività, saranno concessi da parte del Dipartimento del Tesoro statunitense e del Governo canadese finanziamenti per rispettare gli impegni con i dipendenti e le necessità operative. La nuova Chrysler sarà gestita da nove membri, facenti parte di un consiglio di amministrazione, tra cui tre saranno nominati da Fiat, uno dei quali dovrà soddisfare i criteri di indipendenza stabiliti dal regolamento del New York Stock Exchange. VEBA e il Governo canadese avranno il diritto di nominare un amministratore ciascuno. Inizialmente, il Dipartimento del Tesoro statunitense avrà il diritto di nominare quattro amministratori, tre dei quali indipendenti. Il contributo di Fiat consisterà in licenze che permetteranno a Chrysler di utilizzare tutte le piattaforme automobilistiche di Fiat Group Automobiles per la produzione di veicoli Chrysler nell’ area NAFTA che permetteranno a Chrysler di utilizzare le tecnologie chiave (motori), il management per trasmettere a Chrysler l’ esperienza di Fiat nelle ristrutturazioni di attività industriali e operative, partecipazione ai programmi di acquisto e approvvigionamento di Fiat; distribuzione di veicoli Chrysler al di fuori dell’ area NAFTA, in pratica l’ accesso di Chrysler alla rete commerciale Fiat laddove Chrysler è attualmente limitata. L' alleanza permetterà, inoltre, al Gruppo Fiat e Chrysler di beneficiare delle rispettive reti commerciali e industriali e dai rispettivi fornitori globali, infine l’ alleanza non prevede per Fiat alcun esborso di cassa verso Chrysler né impegni a finanziare Chrysler in futuro. [post_title] => E’ alleanza fra Fiat e Chrysler [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => e%e2%80%99-alleanza-fra-fiat-e-chrysler [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2009-05-01 15:56:47 [post_modified_gmt] => 2009-05-01 13:56:47 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=321 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

E’ alleanza fra Fiat e Chrysler

E’ alleanza fra Fiat e Chrysler

Fiat e Chrysler hanno firmato gli accordi per l’ alleanza strategica globale, che prevede due aspetti prioritari: Fiat fornirà a Chrysler i diritti relativi a diverse piattaforme e assistenza nelle principali aree di attività di Chrysler, acquisti e distribuzione a livello internazionale, Fiat riceverà una quota del capitale di Chrysler.

Sergio Marchionne, amministratore delegato del Gruppo Fiat, è soddisfatto dell’ alleanza, che ritiene essere una soluzione costruttiva ed importante per i problemi che affliggono non solo Chrysler ma l’ industria automobilistica mondiale: “L’ alleanza permetterà di mettere insieme la tecnologia Fiat, che è tra le più innovative e avanzate al mondo, le sue piattaforme e i suoi propulsori per vetture piccole e medie nonché la sua vasta rete di distribuzione in America Latina e in Europa con il grande patrimonio della Chrysler, che ha una forte presenza in Nord America e lavoratori pieni di talento e di impegno. Tutto ciò darà vita ad una nuova forte casa automobilistica e aiuterà a preservare, insieme ai posti di lavoro, un’ industria manifatturiera di importanza cruciale per le economie statunitense e canadese”.

Prosegue, Sergio Marchionne, spiegando le numerose difficoltà ed ostacoli incontrati per riuscire a concretizzare un’ operazione di questo calibro, l’ obiettivo è valorizzare l’ enorme potenziale di quest’ alleanza e reintrodurre sul mercato nordamericano i marchi più famosi, fra cui Alfa Romeo e Cinquecento, oltre ad aver posto le basi per il ritorno sul mercato automobilistico di una Chrysler consolidata. Ed aggiunge: “Credo che l’ operazione appena conclusa rappresenti per la Fiat e per tutta l’ industria italiana un momento storico. E’ un importante passo avanti nell’ impegno di gettare nuove e solide basi per il futuro”.

L’ operazione sarà effettuata tramite la cessione accelerata di tutti i beni di Chrysler ad una NewCo in base alla legge fallimentare statunitense, a cui seguirà un intenso periodo di consultazione con il Dipartimento del Tesoro statunitense e con tutte le altre parti interessate, la scelta più veloce per ristrutturare il debito, chiederà al Tribunale fallimentare di New York di vendere le attività di Chrysler alla NewCo, in attesa delle approvazioni Chrysler, continuerà a svolgere la propria attività, saranno concessi da parte del Dipartimento del Tesoro statunitense e del Governo canadese finanziamenti per rispettare gli impegni con i dipendenti e le necessità operative.

La nuova Chrysler sarà gestita da nove membri, facenti parte di un consiglio di amministrazione, tra cui tre saranno nominati da Fiat, uno dei quali dovrà soddisfare i criteri di indipendenza stabiliti dal regolamento del New York Stock Exchange. VEBA e il Governo canadese avranno il diritto di nominare un amministratore ciascuno. Inizialmente, il Dipartimento del Tesoro statunitense avrà il diritto di nominare quattro amministratori, tre dei quali indipendenti.

Il contributo di Fiat consisterà in licenze che permetteranno a Chrysler di utilizzare tutte le piattaforme automobilistiche di Fiat Group Automobiles per la produzione di veicoli Chrysler nell’ area NAFTA che permetteranno a Chrysler di utilizzare le tecnologie chiave (motori), il management per trasmettere a Chrysler l’ esperienza di Fiat nelle ristrutturazioni di attività industriali e operative, partecipazione ai programmi di acquisto e approvvigionamento di Fiat; distribuzione di veicoli Chrysler al di fuori dell’ area NAFTA, in pratica l’ accesso di Chrysler alla rete commerciale Fiat laddove Chrysler è attualmente limitata.

L’ alleanza permetterà, inoltre, al Gruppo Fiat e Chrysler di beneficiare delle rispettive reti commerciali e industriali e dai rispettivi fornitori globali, infine l’ alleanza non prevede per Fiat alcun esborso di cassa verso Chrysler né impegni a finanziare Chrysler in futuro.

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