L’accordo Fiat-Chrysler sospeso per il momento dalla Corte Suprema

L’accordo Fiat-Chrysler sospeso per il momento dalla Corte Suprema

L’accordo Fiat-Chrysler sospeso per il momento dalla Corte Suprema

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito una sospensione temporanea della vendita delle azioni Chrysler a Fiat S.p.A. Lo ha deliberato il giudice Ruth Bader Ginsburg, senza dichiarare la durata della dilazione. I fondi pensione dello Stato dell’Indiana si sono opposti alla vendita, e presentato il caso all’attenzione dell’Alta Corte. Con l’accordo attuale, i fondi riceverebbero solamente una piccola porzione del denaro dovuto loro da Chrysler. La Corte d’Appello di New York aveva fissato per domenica alle 16 la scadenza per l’intervento della Corte Suprema. Justice Ginsburg ha scritto che la vendita delle azioni “rimane in sospeso”. Non ha però specificato quando il caso sarà riesaminato. Le regole della Corte Suprema permettono al giudice sia di regolare la materia in prima persona, sia di rimetterla all’intero collegio della Corte.

Gli esperti ritengono che la decisione abbia lo scopo di dare alla Corte piú tempo per determinare gli aspetti della questione. In Chrysler temono che una dilazione troppo estesa possa compromettere l’accordo.

Sebbene Fiat possa abbandonare la trattativa se non sarà conclusa entro il 15 giugno, la Casa Torinese ha dichiarato che è improbabile che questo accada. Un portavoce ha dichiarato al periodico web francese AFP che “Fiat è impegnata nell’accordo Chrysler anche oltre il 15 giugno”.

Se l’accordo sarà approvato nella sua forma attuale, Chysler LLC sarà sciolta. Una nuova compagnia, Chrysler Group LLC, verrebbe creata, di cui Fiat deterrebbe il 20%. Il fondo sanitario dell’unione dei lavoratori automobilistici – UAW – ne deterrebbe il 68%, mentre i governi statunitense e canadese assumerebbero una quota dell’8% a testa. Per centrare alcuni obiettivi finanziari, Fiat potrebbe rapidamente incrementare la propria quota fino al 35%. Fiat dovrebbe ripagare i prestiti TARP di Chrysler in tempo, i quali possono aumentare fino al 51%.

L’attuale proprietario di Chrysler LLC, Cerberus, non avrà la proprietà della nuova compagnia.

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