Toyota e il futuro: una sedia a rotelle comandata dalla mente

Toyota e il futuro: una sedia a rotelle comandata dalla mente

Toyota e il futuro: una sedia a rotelle comandata dalla mente

Lo ammettiamo, non è precisamente una notizia sul mondo dei motori, ma a parte il coinvolgimento di Toyota, questa nuova tecnologia meritava decisamente di essere commentata, non fosse altro per le conseguenze che una simile innovazione potrebbe portare con sé. Toyota la chiama “Brain Machine Interface Technology”, vale a dire “Tecnologia di Interfaccia tra il Cervello e la Macchina”. Asimov non avrebbe potuto inventare di meglio.
Il funzionamento di base di questo sistema è esattamente quello che il nome suggerisce. Una singola persona sarà in grado di muovere e far cambiare direzione ad una sedia a rotelle mediante unicamente un casco collegato alla macchina e in grado di captare le onde cerebrali. Questo speciale elmetto è collegato con degli elettrodi allo scalpo ed è può misurare l’attività del cervello in alcuni suoi settori, che vengono attivati quando l’utente si concentra su determinati movimenti. I segnali sono captati da un pannello in tempo reale e li trasmette al motore della sedia.
Toyota è convinta che questa tecnologia avrà un grande impatto nel campo della riabilitazione dei portatori di handicap e, in generale, nel migliorare la loro condizione di vita quotidiano, rendendoli molto più autosufficienti. Il sistema, secondo i ricercatori giapponesi, è accurato al 95% e abbastanza flessibile da adattarsi quasi a qualunque utilizzatore. Non è stata rilasciata alcuna dichiarazione, però, riguardo ad eventuali schede di produzione o date di vendita.
Tornando a parlare con gli appassionati di motore, però, vi suggeriamo di frenare gli entusiasmi. Siamo ancora lontani dalla possibilità di vedere una Toyota guidata “a mente”.

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