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Gemballa MIG-U1: quando il tuning sembra uscir fuori da un cartone giapponese

Il titolo che abbiamo usato è a libera interpretazione: può essere sia un complimento, che una critica. Almeno per chi vi scrive è un complimento ed è innegabile che i ragazzi di Gemballa, quando hanno deciso di mostrare al mondo la loro personalissima interpretazione di “Ferrari”, abbiano preso ispirazione dai robottoni dei cartoni che negli scorsi decenni hanno affascinato migliaia di (allora) giovanissimi.

Difficile poter dire quale sia l’auto di partenza. Idealmente dovrebbe essere una Ferrari Enzo, ma è talmente modificata da renderla quasi un modello completamente diverso. Si capisce che è una Ferrari solo grazie agli interni in Alcantara colorati di rosso. Sarà prodotta in soli 25 esemplari, tutti personalizzabili, e siccome Gemballa ama farci sbavare dalla curiosità, nulla verrà rivelato dei dettagli tecnici fino alla presentazione esclusiva della MIG-U1 a Dubai (dicono che l’economia degli Emirati sia in guai seri, ma non si fanno ugualmente mancare nulla, eh?).

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  1. daniele

    13 Gennaio 2010 at 22:38

    Oggettivamente la vedo pacchiana, difficile, troppo difficile un’auto già così estrema anche se solo nella sua veste, da esasperare più di quanto lo sia; L’Fxx ha adesso 800cv che mi sembrano già tantini anche se non è riservata a chiunque e non è omologata per la strada, preferisco, se proprio devo apprezzare un tuner, Edo Competition con il lavoro che ha fatto sulla MC12;
    infine si riconosce bene la Enzo a prima vista, di “anormale” salta all’occhio a parte il colore singolare, la presa d’aria sul tettuccio dictat made in Japan, la presa d’aria asportata da una Honda NsxR sul cofano anteriore (ma per carità) e alcune prese d’aria rimodellate, un po pochino per renderla “irriconoscibile”, e apprezzabile… ma agli Arabi che apprezzano anche le Ferrari station wagon forse piacerà! povero Drake si rivolterà nella tomba, ..al cattivo gusto non c’è mai fine!

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