Colin McRae DiRT 2 – Né la sabbia, né il fango ti potranno fermare

Ci sono delle saghe che continuano negli anni senza mai soffrire di vecchiaia o di noi. Quella che porta il nome del compianto e indimenticabile Colin McRae è una delle collaborazioni più longeve della storia dei videogiochi, alla pari con dei mostri sacri come John Madden NFL Football. Da ormai 12 anni McRae significa rally anche nei videogiochi e sono pochi i titoli che possono veramente vantarsi di lottare spalla a spalla con questo game sulla cresta da ormai 12 anni.

Il seguito di DiRT di cui parliamo qui, tra l’altro, aggiusta decisamente il tiro rispetto ai suoi predecessori, concedendo forse qual cosina al realismo per concentrarsi su un modello di guida più affabile e alla portata anche di chi non mangia pane e rally a colazione. Sin dal menù iniziale del gioco si capisce lo stile: colori e musiche altisonanti ed immediate, che non spaventeranno i neofiti, ma nemmeno scontenteranno i giocatori più navigati.

La modalità più pompata ed interessante, ovviamente, è quella “carriera”, che come nei migliori classici prende per mano il giovane pilota esordiente sin dalle gare più sconosciute fino ad accedere agli X Games, evento realmente esistente che rappresenta, in pratica, le Olimpiadi di qualsiasi sport che possa considerarsi estremo. Per arrivare a questo traguardo, però, bisognerà cimentarsi su innumerevoli piste sparse in ogni anfratto del globo terracqueo. Non basterà, però, vincere le gare. Bisognerà anche gestire l’economia della propria scuderia, passando dalla mitica Subaru Impreza di McRae, che è l’auto di base con cui inizierà ogni partita, fino alle auto da rally più potenti e veloci (per cui costose). Sono ben 30 i veicoli presenti nel gioco (Mitsubishi, BMW, Honda, Hummer e molti altri), tutti divisi in sette differenti categorie ed ottimizzati per affrontare le cinque tipologie di corsa fuoristrada presenti in questo titolo: rally, rally cross, raid, battistrada e corsa sterrata.

Qualche nota dolente arriva dalla possibilità di modificare le auto: in ottica arcade i programmatori non si sono sforzati di dare troppa libertà ai giocatori, per cui le personalizzazioni risulteranno leggermente limitate agli occhi di un veterano. Ciò, però, non farà dispiacere ai nuovi giocatori, che comunque potranno vedere, nonostante l’anima più arcade che simulativa di DiRT 2, ogni modifica apportata al veicolo riflettersi nello stile e negli effetti sulla guida. Interessante anche la funzione di Flashback, che permette di riportare “indietro nel tempo” la gara di qualche secondo per rimediare a qualche clamoroso errore di curva compiuto proprio a due metri dal titolo del mondo, evento sempre frustrante e causa della rottura di numerosi joypad nel corso della storia video ludica. Ovviamente più aumenterà la difficoltà, meno sarà possibile usufruire di questa feature.

Molto carina anche la sezione multi giocatore, che supporta fino a otto partecipanti e sblocca immediatamente tutte le auto anche se non sono state ancora raggiunte nella modalità carriera “Dirty Tour”. Comparto audio e grafico sono stati notevolmente migliorati rispetto a DiRT 2 e la fisica delle auto è eccellente, prevedendo anche una lunghissima serie di danni che avranno il loro realistico effetto sia sulla carrozzeria, sia sulle prestazioni dell’auto.

Concludendo, Colin McRae DiRT 2 è sicuramente uno dei giochi di guida più apprezzabili del momento. E finirà per soddisfare tutti i gusti, anche se magari i puristi potrebbero desiderare un po’ di realismo in più. Disponibile per Nintendo DS, PC, Playstation 3, Playstation Portable, Wii e Xbox 360.

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