Retrogaming: Formula One Grand Prix (1992)

Era il gennaio 1992 e sugli scaffali di videogiochi di tutto il mondo arrivava un titolo che avrebbe per sempre segnato la storia delle simulazioni di Formula 1 per gli anni a venire. Stiamo parlando di Formula One Grand Prix (World Circuit negli USA), il capolavoro creato da Geoff Crammond e sviluppato dalla storica Microprose, che ebbe un successo tale da rimanere nella memoria dei videogiocatori per intere stagioni e da vedere la nascita di ben tre seguiti. Solo per dare un’idea del successo, nonostante la grafica e il sistema di gioco di F1GP siano ormai superati anche dal più scarso dei videogame, esiste ancora una comunità di appassionati che si adopera per creare piccoli aggiornamenti e strumenti per editare le opzioni e i circuiti del gioco.

F1GP fu rilasciato nelle versioni per PC (su sistema DOS), Amiga e Atari ed era il secondo videogioco di corse in assoluto ad adottare una prima versione di grafica poligonale in tre dimensioni dopo Indianapolis 500 di Papyrus (1989). Come noterete dalle immagini, però, i modelli si caratterizzavano per l’assenza pressoché totale di texture, mancando quindi un vero effetto di realismo. Ricordiamoci, però che siamo ancora nel 1992, per cui la grafica di F1GP per l’epoca era assolutamente spettacolare.

Configurato per replicare la stagione del mondiale 1991, F1GP era nato in un periodo in cui non ci si affaticava troppo nella ricerca delle licenze ufficiali delle federazioni, anche perché i guadagni (per cui gli investimenti possibili) erano relativi se paragonati al mercato attuale. Piloti fittizi con caschi e auto, però, assolutamente fedeli alle loro controparti reali, per cui il maneggevole editor interno sopperiva abbondantemente alla mancanza dei piloti del circuito irridato. I 16 Gran Premi del Mondiale completavano il pacchetto.

Altra novità fondamentale era la completa personalizzazione dei settaggi delle auto, in grado di influenzare in maniera sensibile il comportamento delle vetture. Grazie ai numerosi aiuti alla guida, però, anche i piloti meno esperti potevano imbarcarsi in una stagione e sperare di vincere il mondiale. Questi, tra l’altro, aiutavano anche a controllare meglio l’auto, in quanto i controller disponibili all’epoca, di gran lunga meno precisi e sofisticati dei nostri. Fu implementato anche un sofisticato, seppur per certi versi criticato, sistema dei danni, che permetteva di vedere la propria monoposto andare a pezzi “nei punti giusti” in caso di incidente, aumentando il realismo.

La fluidità del gioco era notevole e rispettando le richieste di gioco, a parte qualche momentaneo singhiozzo, era possibile immergersi nel mondo della Formula 1 senza avere la sensazione di trovarsi di fronte ad un replay.

Ultima, ma non meno importante, la possibilità di giocare online. Siamo nel 1993 e una novità simile rasentava la rivoluzione. F1GP, infatti, fu uno dei primi giochi a prevedere una competizione sul filo del telefono. Certo, non era ancora possibile imbastire dei veri Gran Premi, ma venivano organizzate gare di “giri veloci” da fare in remoto sul proprio sistema, per poi spedirle a una classifica sul Web. La possibilità di modificare i contenuti, tra l’altro, contribuì a creare delle grandissime comunità di editors, alcune delle quali, come detto, sussistono ancora oggi.

Niente male per un gioco che necessitava solo di un PC 286 con 1 MB di RAM per girare a dovere. Solo qualche migliaio di volte meno potente di un notebook medio di oggi.

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