Pagani Zonda Uno: l’ultimo saluto alla supercar emiliana, in attesa della nuova C9

Pagani Zonda Uno: l’ultimo saluto alla supercar emiliana, in attesa della nuova C9

Pagani Zonda Uno: l’ultimo saluto alla supercar emiliana, in attesa della nuova C9

Cito Pagani, con silenzioso rispetto: il pensiero corre a vele spiegate a San Cesario sul Panaro, piccolo raggruppamento di 6.000 anime, che accoglie lo stabilimento di Pagani Automobili. Parlo di Pagani Zonda, con malcelata sudditanza: rammento che questo è il nome di un vento che soffia sulle Ande, il quale, trasversalmente, lambisce il metallo di questa vettura, prodotta artigianalmente, ancora con le mani (forse manco coi guanti).

Dico Pagani Zonda Uno e speculo sulla fortuna di un unico proprietario, che immagino custodirà con perizia e affetto la personale ed esclusiva supercar da collezione: in uno scenario da mille ed una notte, Horacio Pagani, proprietario e fondatore di Pagani Automobili, si trasforma in uno dei tre Re Magi e porta un dono ad un altro sovrano, anche se non celeste come la tradizione imporrebbe.

Voluta da uno dei rampolli della famiglia degli sceicchi Al-Thani, regnanti del Qatar, il presente ha più valore di tanti incenso, oro e mirra: dall’Emilia Romagna con furore arriva l’ultimo saluto ad una vettura che ancora fa sognare gli appassionati: in riproduzione unica ed inimitabile, Pagani Zonda Uno unisce il sapiente azzurro del cielo all’aggressivo grigio del carbonio di terra, in coppia quasi bellicosa.

Certo è che passa osservata, quest’ultima supercar di un marchio che non ne vuole sapere di espansione globale, grande produzione o volumi importanti: si produce per passione, e così sia. Colta per la prima volta in strada, Pagani Zonda Uno ringrazia il pubblico che ha accompagnato per tutto questo tempo il prodotto C8 ed alimenta l’aspettativa sul prossimo, C9. Il propulsore Mercedes-AMG dice la sua come può: 7,3 litri V12 aspirato, 700 cavalli.

Non ha più senso neppure parlarne, cava il fiato di gola, zittisce le vibrazioni delle corde vocali, mentre si recita il suo requiem: adieu, Pagani Zonda. Scrivete come volete il vostro necrologio, qui sotto.

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