Alfa Romeo, due SUV in gamma dal 2014

Alfa Romeo, due SUV in gamma dal 2014

Dopo Giulietta e MiTo, il rinnovamento di Alfa Romeo passa anche di qui: il segmento dei SUV, oggi forse uno dei pochi a reggere con intransigenza alle moine della recessione, forse uno dei pochi a non chinarsi, prono, alle richieste dell’austerità industriale fatte ad altri comparti. Ma che si può dire del fatto che un costruttore con una storia di 100 anni, freschi d’anniversario, mai sceso a patti con il florido mondo dei crossover, oggi voglia eiettarcisi quasi senza pensieri?

Il programma del debutto di due SUV Alfa Romeo rientra in un cammino di più ampio respiro, il quale si prefigge di giungere alla vendita complessiva di 500.000 vetture ogni anno entro il 2014: la proposizione necessità, dunque, dei corretti e dei concreti interventi, all’interno della gamma del costruttore del Biscione. Ecco, dunque, la spiegazione di una scelta forse in ritardo rispetto ad altri concorrenti europei – BMW, ad esempio, ci sguazza dal 2004, con X3, per non parlare delle case automobilistiche orientali –, la decisione, cioè, di produrre entro il 2015 due SUV Alfa Romeo che riescano da ottenere un successo compreso tra le 80.000 e le 100.000 unità annuali.

Il primo modello potrebbe – o dovrebbe – giungere all’interno delle concessionarie già dal 2012, con la linea di produzione, tuttavia, spostata negli stabilimenti Chrysler d’America, mentre la seconda vettura rialzata Alfa Romeo, di dimensioni maggiori, sarà realizzata in stretta collaborazione con Fiat, che ne produrrà una sorella gemella, già dal 2013.

Ora, le discrepanze manageriali sul futuro del marchio italiano del Biscione impauriscono quasi più della possibilità dell’arrivo di un SUV tra la gamma: se Sergio Marchionne, AD del lingotto, pianifica di dar lustro ad Alfa Romeo, rendendolo un marchio Premium, Massimo Vecchio, responsabile della ricerca del settore di Mediobanca, guarda con poca approvazione all’entrata della casa automobilistica in un segmento così vasto, concorrenziale, nutrito, affollato.

E, come se non bastasse, Harald Wester, AD di Alfa Romeo, non ritiene – lo espresse in un’intervista di qualche giorno fa – che il costruttore possa fare il Premium, giacché tanto Premium non è. L’arrivo della nuova Alfa Romeo Giulia, che deve sopperire al fiasco di 159, le vendite di Alfa Romeo Giulietta, che deve bissare il successo di 147, e la trasferta oltre oceano, dopo 15 anni d’assenza, porteranno ragione al buon AD Marchionne o ai detrattori della rialzata del Biscione?

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    6 commenti

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    • atomicfa ha detto:

      si riprende si riprende l’Alfa!!!
      comunque non sono d’accordo con Wester, ALfa è un marchio premium:
      la Mito costa quasi quanto l’Audi A1, la punto quanto la Polo….la Bravo quasi quanto la Golf, la Giulietta un pò meno della Serie 1….e anche la qualità delle vetture sta notevolmente migliorando…venite nella mia MIto in autostrada…non vola una mosca!!!…non parliamo dei motori vero fiore all’occhiello!!

    • tromp ha detto:

      l’alfa è morta…c’è qualcuno che veramente pensa che riuscirà a vendere 500000 macchine l’anno entro il 2014? Con una gamma che avrà il picco di 5 modelli nello stesso anno? Con una rete di vendita che attualmente copre neanche metà europa e non si sa quando arriverà in america? La triade, bmw, audi e mercedes hanno una rete di vendita che copre tutto il mondo e vendono un milione di vetture l’anno…con la fama consolidata da generazioni di modelli, l’esatto contrario di alfa che campa solo vendendo in Italia. E con una gamma di modelli che è 4 volte maggiore a quella che avrà alfa nel 2014…Facendo due conti, vi renderete conto che non serviva a granchè l’opinione di analisti affermati. Marchionne vuole spremere le ultime goccie da alfa. Attualmente giulietta ha in comune piattaforma e un sacco di parti con la futura bravo e delta. La mito è una grande punto con il manettino, sospensioni e centralina modificate. Poca spesa e almeno un po’ di resa. Prima della dipartita del marchio. Che arriverà prima del 2014…Pensate vermante che marchionne avrebbe voluto tenere un marchio che brucia al gruppo fiat dai 200 ai 400 milioni di euro ogni anno da 10 anni? Lo sapete che alfa non fa profitti da ben prima di fiat, da quando stava con l’iri? Che fiat deve ancora pagare un debito con lo stato di 1000 miliardi, che dovrà pagare quando alfa tornerà a fare utili? Se non si fosse ancora capito, alfa è un fardello enorme per fiat, io pregherei per la cessione a vw al più presto…

    • Andre Ucraina ha detto:

      Forza Alfa Romeo, siete i piu forti.

    • francesco ha detto:

      non e na polemica ne screditazione pero terrei a far presente a tremonnnnnn o scusa tromb che il tridente bmw mercedes e audi o meglio mercedes e bmw, si son fermati da un po, non sono piu le auto di una volta,anzi si guastano come le altre non ti offrono nulla di piu ecc…. mantiene il primato si, ma per la produzione di auto da funerale chi sa forse perche e l’unica casa…..?
      bmw come la mercedes e da un po che non fa un auto esemplare sia nelle line che sotto il cofano; ritornando ad audi che ha visto un po di successo nell’ultimo decennio; ma scusate un attimino ma cosa avrebbe in meno o da invidiare un alfa romeo, una ford, honda ecc..
      Ricoedo a voi tutti che l’alfa e nata creando motori per aereoplani, poi ha iniziato la produzione di autovetture. Nel mondo della F1 negl’unici due anni che vi ha partecipato ha vinto tutti e due i mondiali e non e poco… puta caso poi e nata una certa ferrari fatta da enzo ferrari su base alfa. inolre l’alfa ha una Storia alle spalle e non breve; e vi diro di piu Enry Ford quando passava un alfa romeo si chinava e si abbassava il cappello e direi che questo manco e poco…..
      con

    • sergio ha detto:

      Le auto tedesche si rompono come quelle italiane, ma quando vai dal meccanico o dal concessionario cominci a piangere. I tedeschi non se ne fregano un fico secco di noi italiani, loro mirano ad acquistare un concorrente che ha nome per poterlo distruggere a favore dei loro marchi più prestigiosi. Che senso avrebbe l’acquisto dell’alfa romeo da parte della vw, con relative spesa enorme di soldi, se non quello di eliminare una concorrente presrigiosa che , se messa di nuovo in piedi darebbe moolto fastidio a loro così arrogamti e nazionalisti, e che li ha sistematicamente bastonati nelle competizioni sportive di auto derivate dalla serie. Non riescono a battere l’alfa e cercano di comprarla: molto semplice. Poveri voi che sperate nei tedeschi: la storia non vi ha insegnato niente: non hanno mai fatto bene a nessuno se non a loro stessi. Voi esterofili alimentate il mercato tedesco comprando auto ben fatte, che comunque vi fanno pagare caro fino all’ultimo bullone. Non vi regalano niente i tedeschi, e voi a lodarli e a comprare un marchio con intorno una macchina. Perchè adesso se non si compra audi o mercedes sembra di essere figli di un dio minore. Ma fatemi il piacere, aprite gli occhi e guardate a quanto di buono stanno facendo anche in Italia. La giulietta è un’ottima auto: l’ho provata e sono rimasto molto bene impressionato sia dalle finiture, sia dal comportamento dinamico, sia dal motore, una vera chicca il 1400 turbo multiair. Le finiture, a dispetto dei disfattisti, sono state lodate anche dalle prove fatte dalle riviste tedesche (pensa te). Faccio notare che per avere le stesse prestazioni, il concorrente tedesco deve per forza montare sul motore (il 1400 turbo tsi) sia il compressore volumetrico che il turbo che l’iniezione diretta. E questo a loro costa: una volta comprata l’alfa, il problema si risolve per i tedeschi. Perchè anche se non vende in grandi numeri, un’auto con contenuto tecnologici esclusivi e brevettati come la giulietta (il turbo abbinato al multiair ed al sistema escavening), li “costringe” per essere al passo della concorrenza, ad un aumento della dotazione delle loro autovetture che comporta più spese. E questo a loro dà fastidio. Se poi l’alfa torna a correre nei vari campionati turismo allora sanno benissimo che, se non imbrogliano, cosa che fanno spesso, con l’alfa corse hanno una brutta gatta da pelare. Altro che vendere l’alfa ai tedeschi. Sarebbe come castrarsi da soli, per far dispetto alla moglie. Credo che L’alfa si rimetterà presto in piedi, perchè ci sono tantissime proposte innovative e degne di tanto blasone: l’alfa è tricolore e basta.

    • Andrea Marinetti ha detto:

      Sono d’accordo che non bisogna essere per forza esterofili e che i motori italiano sono addirittura superiori nelle medie potenze ai tedeschi. Ma da un pò di tempo alfa sta vendendo auto ricarrozzate vedi giulietta e mito e la nuova Giulia si presenta (se si abbandona il telalio a quadrilatero)telaisticamente inferiore non solo a 159 ma anche a 156 un auto commercializzata 15 anni prima. Per le future Suv, il modello da imitare è Audi Q5 non ci sono dubbi, ovviamente con un tocco di stile italiano, ma sembra un ipotesi molto dura da realizzare!
      Spero ovviamente di sbagliare perchè come molti vorrei un grande futuro per Alfa, ma non mi pare che sia una volonta condivisa dalla proprietà del marchio per cui evidentemente le priorità sono altre!

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