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Pagani C9, la nuova generazione nel 2011 con le ali di gabbiano

Pagani C9, la nuova generazione nel 2011 con le ali di gabbiano

Dopo l’incidente in Germania che interessò un esemplare di Pagani C9 – la vettura che prenderà rango, posizione, clientela ed aspettative dell’odierna Pagani Zonda -, durante il quale venne distrutto il muletto e che segnò una battuta d’arresto nella fase di studio su strada antecedente alla commercializzazione, oggi siamo in grado di mostrare ancora una volta uno degli esemplari della supercar emiliana.

Le immagini spia confermano che la nuova vettura firmata da Horacio Pagani, il manager che ha dato vita alla produzione di Zonda, avrà una caratteristica ontologica ben definita: nello specifico, qui si nota che le due portiere della nuova Pagani C9 si apriranno ad Ali di Gabbiano, prassi tipica di vetture della Stella a Tre Punte resa famosa dalla storica Mercedes 300 SL.

La nuova Pagani C9, dunque, si discosta dalla precedente generazione, che per converso era dotata di portiere ad apertura tradizionale, e implicherà una sostanziale differenziazione tra la variante coupé – in foto – e la configurazione spyder, la quale non potrà – per ovvi motivi tecnici – essere equipaggiata con lo spettacolare sistema di apertura verso l’alto.

La nuova supercar Pagani C9 debutterà durante l’anno venturo e dal mondo Mercedes erediterà anche l’unità di propulsione: infatti, il motore scelto come equipaggiamento della sportiva italiana verrà prodotto dal comparto sportivo della casa automobilistica di Stoccarda, AMG, come accade anche oggi.

Tuttavia, forse per effetto delle norme ecologiche maggiormente rigide oggi, rispetto ad un tempo, la nuova unità sarà un V12 – la medesima architettura odierna – 6,0 litri e non più 7,3 litri, propulsore che è stato variamente declinato durante tutta la carriera Zonda: chiaro sintomo dell’attenzione, questo, che le supercar non possono più negare all’emissione nociva di CO2 e al consumo di carburante. La nuova Pagani C9 verrà presentata al Salone di Parigi del 2010, durante il prossimo ottobre, o, differentemente, alla kermesse di Ginevra del marzo venturo.

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