Pagani Zonda HH, l’ennesima ultima Zonda

Pagani Zonda HH, l’ennesima ultima Zonda

Pagani Zonda HH, l’ennesima ultima Zonda

Essere Horacio Pagani non deve essere tanto semplice, dopotutto: ti svegli la mattina e sai che dovrai essere un fabbricanti di sogni, che dovrai tradurre su metallo il viaggio onirico – o volo pindarico, poco importa – di un cliente con le tasche gonfie di denaro. Che dovrai saper fare l’artigiano nei minimi dettagli. Sai che, però, poi tutti ne parleranno, ricorderanno il tuo atelier (nomignolo affettuoso dato alla linea di produzione) di San Cesario sul Panaro, a Modena. Horacio Pagani ci riprova e indossa ancora una volta (l’ultima con Zonda) i panni di Morfeo.

La più recente richiesta, in ordine di tempo, è quella di un cliente americano, rimasto anonimo, che avrebbe commissionato al fabbro di emozioni automobilistiche, il costruttore emiliano, una versione speciale della supercar Zonda, prossima alla sostituzione: Pagani Zonda HH, questa la nomea scelta per l’unità destinata all’acquirente, sarebbe un unicum automobilistico di pregevole valore, alla stessa stregua di quanto accaduto con la famiglia reale Al-Thani del Qatar, che s’è fatta realizzare Zonda Uno.

One-off in ogni bullone, la nuova Pagani Zonda HH, canto del cigno – sarà davvero l’ultima declinazione? – del modello che ha stregato la piazza automobilistica, sarà una roadster equipaggiata con il medesimo propulsore di Pagani Zonda Cinque: un’unità 7,3 litri V12 d’origine AMG, che eroga 678 cavalli e 780 Nm di coppia e che raggiunge i 100 chilometri orari da ferma in 3,4 secondi, i 200 chilometri orari da ferma in 9,6 secondi e i 350 chilometri orari di velocità massima. Il peso complessivo sarà di 1210 chilogrammi, grazie all’utilizzo di fibra di carbonio a profusione.

La carrozzeria di Pagani Zonda HH verrà decorata da una cromia azzurra molto intensa, tonalità che lambisce quella di Pagani Zonda Tricolore: il proprietario – pardon, il futuro proprietario – ha ammesso che la fase di ideazione è al termine e che presto inizierà la produzione. Inoltre, ha postillato, orgoglioso, che utilizzerà la vettura ogni dì, evitando l’errore – a suo avviso – di ridurre la versione speciale in affascinante fenomeno da baraccone d’un museo personale.

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