Volkswagen Microbus, uno spiraglio di futuro per la monovolume Type 2

Volkswagen Microbus, uno spiraglio di futuro per la monovolume Type 2

Volkswagen Microbus, uno spiraglio di futuro per la monovolume Type 2

Il proposito di dare vita ad un nuovo Volkswagen Type 2 era nato all’inizio del nuovo millennio: nel 2001, al Salone di Detroit dell’inverno di quell’anno, la casa automobilistica tedesca aveva mostrato una concept car, Volkswagen Microbus, che faceva ipotizzare la rinascita di uno dei gloriosi cavalli di battaglia della storia Volkswagen. In realtà, la conta dei costi e il computo degli sforzi, a quel tempo, avevano fatto desistere il fabbricante del Gruppo Volkswagen, allora molto più magro d’oggi, dal dare vita alla nuova generazione del Multi Purpose Vehicle tedesco.

Oggi, tuttavia, le cose sono cambiate: il Gruppo Volkswagen ha una produzione nettamente ingigantita e potrebbe divenire, entro il 2015, il conglomerato motoristico più importante e pesante di tutto il mondo automobilistico. Pensare a Volkswagen Microbus – o come chiamarlo si vuole: non ha importanza, fate un po’ voi – non è che una sciocchezza, per il colosso tedesco. A riportare in superficie la monovolume, dalla profonda damnatio memoriae in cui era stata calata, è Klaus Bischoff, il sommo Responsabile del Design di Volkswagen.

Egli avrebbe ammesso che realizzare la nuova generazione di Volkswagen Type 2 è una parte fondamentale del proprio lavoro di matita. Dieci anni dopo l’esempio di Volkswagen New Bettle (che verrà commercializzata a partire dalla prossima primavera: ma questa è un’altra storia), la casa automobilistica di Wolfsburg potrebbe avere le carte in regola per rispolverare il passato e renderlo luccicante per il presente. Quando? Per ora non si sa nulla di preciso: sembra che i centri di design del Gruppo Volkswagen di tutto il globo siano stati interpellati per dare vita ad un successore di Type 2. La piattaforma MQB modulare e i propulsori di più recente evoluzione (TSI e TDI common-rail in testa, geometria ibrida in coda) attendono il responso del management. E noi? Aspettiamo, almeno sino al 2012.

Leggi altri articoli in Anticipazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati