Mirafiori: ha vinto il sì. Decisivo il voto degli impiegati. Alta affluenza al voto

Mirafiori: ha vinto il sì. Decisivo il voto degli impiegati. Alta affluenza al voto

Mirafiori: ha vinto il sì. Decisivo il voto degli impiegati. Alta affluenza al voto

Alla fine ha vinto il sì. In una notte di risultati altalenanti e di previsioni, l’accordo del 23 dicembre della Fiat con lo stabilimento Mirafiori è stato ufficialmente accettato anche dai singoli dipendenti dell’azienda, dopo la sottoscrizione effettuata dai sindacati con l’esclusione della Fiom.

Molto alta l’affluenza al voto. Si parla del 94,9% degli aventi diritto, anche se il dato sta ancora attendendo l’ufficializzazione. Su un totale di 5.431 dipendenti, si sono presentati al voto in 5.154, ad ulteriore conferma dell’importanza che questo referendum rivestiva per l’azienda. Il sì ha vinto con una percentuale del 54,1%, dopo che il primo spoglio delle schede aveva visto un primo vantaggio del no. A votare contro la risoluzione pare siano stati soprattutto gli operai, tradizionalmente schierati con la Fiom, che tutt’ora continua a ribadire l’illegittimità della votazione appena conclusa. Arrivato il turno dei voti degli impiegati, però, la situazione si è ribaltata. Una vittoria soddisfacente per il fronte del sì, anche se non schiacciante come previsto inizialmente dai sindacati che avevano accettato l’accordo.

«L’esito del referendum apre un’evoluzione nelle relazioni industriali – ha dichiarato il Ministro del Lavoro Sacconi – Soprattutto nelle grandi fabbriche che dovrebbe consentire un migliore uso degli impianti e effettiva crescita dei salari.»

«Mirafiori vivrà – ha ribadito Rocco Palombella, capo della Uilm – Io ringrazio, a nome dell’organizzazione che rappresento e anche per conto del fronte del sì tutti i lavoratori, a uno a uno, che si sono espressi positivamente rispetto all’intesa per la vita dello stabilimento di Mirafiori. Anche i lavoratori, che hanno ritenuto di comportarsi in modo opposto, sappiano del nostro rispetto nei loro confronti: da oggi anche loro, come gli altri, saranno tutelati nel loro lavoro in fabbrica ed in quella che sarà la loro prossima azione sindacale.»

Nonostante tutto, la Fiom è apparsa soddisfatta di aver mantenuto il sostegno degli operai, che gli altri firmatari giudicavano in dubbio sul voto. «Bisogna apprezzare il grande coraggio e l’onesta di una grandissima parte dei lavoratori di Mirafiori che hanno detto di no all’accordo – ha detto Giorgio Airaudo, Segretario Nazionale Fiom – Gli operai delle linee di montaggio hanno detto di no. Di fatto sono stati decisivi gli impiegati, che a Mirafiori sono in gran parte capi e struttura gerarchica.» Addirittura Giorgio Cremaschi, Presidente del comitato centrale Fiom, ha parlato di sconfitta per la linea Marchionne. «La maggioranza degli operai di Mirafiori ha fatto un atto di coraggio. È stata una sconfitta politica per Marchionne, il voto dà forza a tutti noi e andremo avanti per rovesciare l’accordo-vergogna.»

Foto: Flickr

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