Lancia Thema: importata da Detroit

La nuova Lancia Thema ha debuttato al Salone di Ginevra 2011 assieme a tutte le altre novità del marchio la cui rinascita, oltre alla nuova Lancia Ypsilon, è affidata a tutti i modelli Chrysler rimarchiati.

Descritta come “una genuina alternativa” ad altre vetture di lusso a trazione posteriore, la nuova Lancia Thema differisce davvero di poco dal modello originale, la Chrysler 300. La modifica piu’ evidente è ovviamente la nuova griglia con il marchio Lancia mentre gli interni sono stati modificati leggermente con l’aggiunta di dettagli cromati e con l’adozione del nuovo volante Lancia.

La luce ambiente di colore Sapphire Blue e il sistema Uconnecct Touch con schermo da 8,4″ completano la dotazione. A richiesta è possibile avere i sedili in pelle, finiture in radica, pelle Frau anche sulla console centrale, sistema di navigazione GPS, e un impianto audio premium.

Dal punto di vista della sicurezza la nuova Lancia Thema offre sistemi avanzati come Adaptive Cruise Control, Blind Sport Detection, Cross Path Detection e una videocamera posteriore.

La nuova Thema sarà disponibile con due motorizzazioni. Il 3.0 litri diesel V6 da 190 cavalli o da 224 cavalli e 550 Nm di coppia.

E’ inoltre disponibile il 3.6 litri Pentastar V6 del gruppo Chrysler in grado di sviluppare 292 cavalli e 353 Nm di coppia abbinato ad un cambio automatico che permette alla nuova Lancia Thema di accelerare da 0 a 100 Km/h in 7,2 secondi mentre la velocità massima è di 230 Km/h.

La nuova Lancia Thema arriverà nei concessionari europei ad ottobre.

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7 commenti

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  1. Kit

    3 marzo 2011 at 17:51

    Mi spiace deludervi ma la Thema è importata dall’Ontario, Canada!

  2. carlo toni

    4 marzo 2011 at 20:13

    Linea pesante, niente di nuovo, aereodinamicità inesistente, mancanza di fantasia, in breve le solite uscite forzose che da decenni Lancia vorrebbe imporre ad un mercato molto selezionato ed attento. Questa vettura sarà come al solito, un vero fiasco, andrà per l’ennesima volta a contribuire agli insuccessi decennali dell’ex marchio prestigioso! punteggio dall’1 al 10?: INQUALIFICABILE!

  3. giovilancia

    7 marzo 2011 at 00:46

    brutta brutta nn è solo che quella calandra ( che mi sa tnt di presa in giro ) e quel posteriore troppo ignorante nn è di lancia… sn di Chrysler …nn mi sembra giusto prendere un’auto , cambiare STEMMA ( pensate nemmeno calandra o quel terrificante orologio analogico di CHRYSLER)e scriverci IANCIA anche perchè da lontano sembra ci sia scritto cosi visto che la “L” è troppo attaccata alla “A” e trasformare 100 di un marchio elegante e raffinato in un ignorante auto americana che parte dalla base di una MERCEDES classe E (2003 forse) e distruggere totalemnte quei resti di immagine di un glorioso marchio ormai al declino…..

  4. Michael 1963

    7 marzo 2011 at 09:12

    Mitica la Lancia THEMA del 1984! Ricordo quel periodo quando la presentarono, praticamente in contemporanea con l’Alfa Romeo ALFA 90, caduta inesorabilmente nell’oblio. Ricordo che ero all’inizio del secondo anno di università e andai alla Lancia a vederla con altri 2 amici di studi. Mi sembrò da subito bella, ma quella coda….. non mi convinceva! Pensai: se avesse una coda squadrata tipo ALFA 90……sarebbe perfetta! Mi sbagliavo! Negli anni successivi mi resi conto che invece quella coda era perfetta così come Giugiaro l’aveva disegnata. Era un’auto all’avanguardia, sia stilisticamente che dal punto di vista della meccanica. Era alla pari, se non superiore, ai modelli Mercedes e Bmw del tempo di pari categoria. Peccato che poi, con K e THESIS, la Lancia non sia stata più in grado di produrre auto altrettanto belle e di successo!!!
    Un unico rammarico personale: Non averla mai posseduta!

  5. Giordano

    28 marzo 2011 at 16:10

    Che pena !Che strazio! Questa è la dimostrazione di quali modelli innovativi vuole portare sul mercato Marchionne , distruggere il marchio Italiano per entrare ad avere il 51% di Chrysler al più presto.
    Tra l’altro ,detto per inciso, in USA e Canada quest’suto vale ( giustamente ) la metà di quanto la faranno pagare in Italia !

    Vattene Marchionne!!!

  6. Giovanni

    5 novembre 2011 at 14:00

    Povero stile italiano, dove sarà mai finito? La Fiat ha distrutto due marchi prestigiosi, Alfa Romeo e Lancia. L’opera di demolizione prosegue e se vediamo cosa è stata capace di fare la VW del marchio Audi, che quando fu rilevato non aveva più vetture sul mercato, c’è solo da augurarsi che l’ Alfa le venga ceduta, come da qualche voce riportata dalla stampa e che vorrebbe la riapertura dello stabilimento di Arese. Marchionne pare abbia ribattuto che voglia 20 miliardi di €.

  7. Davide

    13 dicembre 2011 at 10:43

    Trovo più raffinato ed elegante un panzer tedesco della seconda guerra mondiale che quest’ auto.
    Bravi, alla faccia dell’innovazione…
    Povertà ingegneristica e di design.

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