Motori elettrici: possono funzionare anche per i veicoli commerciali?

Motori elettrici: possono funzionare anche per i veicoli commerciali?

I motori elettrici sono probabilmente una delle soluzioni maggiormente accessibili per la mobilità del futuro. Sono a emissioni zero e permettono di ridurre notevolmente i componenti interni di un veicolo. Quando si riuscirà a migliorare questa categoria di motori anche dal punto di vista economico, probabilmente le auto elettriche saranno persino più economiche di quelle a benzina al momento dell’acquisto. Rimane, però, un grosso dubbio: vista la loro limitata autonomia attuale (media di 160 km con un “pieno”), possono essere utili per l’utilizzo nei veicoli commerciali? Secondo un test condotto da Ford, sì.

Immaginatevi di essere un dipendente di un’azienda di consegne. A meno che non vi troviate in una zona urbana tutto sommato ristretta, come può essere una città come Milano, sarete costretti a percorrere decine e decine di chilometri al giorno. Se le strade, poi, sono molto difficili da percorrere, potenzialmente può venire la paura che la batteria di un veicolo commerciale elettrico possa non bastare. Ford, però, crede che la tecnologia attualmente a disposizione possa essere ugualmente utile per chi utilizza furgoni e camioncini, e per dimostrarlo ha condotto una serie di lunghi test a Colonia, in Germania. La novità di questi test è che sono stati effettuati replicando le normali condizioni di guida e di utilizzo di un veicolo commerciale durante le giornate lavorative, come le consegne merci. Una piccola flotta di veicoli elettrici è stata consegnata ad alcuni clienti che hanno scelto Ford per il loro parco veicoli. I veicoli elettrici sono stati quindi utilizzati in reali condizioni quotidiane di lavoro in contesto urbano, rendendo i test particolarmente efficaci nel verificare le reali necessità operative. Fino a questo momento sono ben 50mila i chilometri percorsi, e circa 1.500 le ricariche delle batterie effettuate durante i test.

I risultati ottenuti sono stati più che incoraggianti. Gli operatori delle aziende che hanno partecipato ai test hanno avuto bisogno di percorrere tra i 25 e i 70km al giorno, con picchi massimi di circa 100km al giorno, chilometraggi che rientrano più che agevolmente nell’autonomia dei veicoli utilizzati per i test, che con una singola carica possono percorrere rispettivamente 165km (Transit BEV) e 130km (Transit Connect Electric). Durante i test, inoltre, sono stati effettuate in totale circa 1.500 operazioni di ricarica, svoltesi sempre senza alcun problema. Per la maggior parte sono state utilizzate colonne di ricarica installate presso le aziende che hanno partecipato al programma, e per circa 500 ricariche sono state utilizzate le colonnine pubbliche installate nel centro di Colonia.

La distanza media percorsa tra una ricarica e la successiva, anche per ricariche brevi, è stata di circa 30km, per esempio al ritorno in sede dopo un primo giro di consegne. Questo dato indica che la famosa “ansia da distanza” può essere facilmente scongiurata nell’utilizzo urbano dei veicoli elettrici. Sul piano delle riduzioni delle emissioni, i test hanno indicato che le emissioni locali si sono completamente azzerata, mentre, grazie all’utilizzo di energia prodotta con fonti rinnovabili, i livelli di CO2 necessari per generare elettricità, sono stati per oltre il 90% inferiori rispetto a veicoli tradizionali.

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    1 commento

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    • Renato ha detto:

      sono un vostro lettore e posso dire che esistono sul mercato Tedesco, da oltre un anno, veicoli commerciali elettrici che ora saranno importati anche in Italia dalla ditta slovena Limit Plus d.o.o.. Secondo il mio punto di vista il problema è far conoscere le diverse realtà che vengono nascoste dal momento che il business del petrolio è troppo alto per ridurlo lasciando posto alle energie alternative.
      Bella rivisto, saluti Renato

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