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General Motors eliminerà motori e piattaforme

General Motors eliminerà motori e piattaforme

La società americana General Motors ha annunciato che entro il 2018 diminuirà abbondantemente la quantità di propulsori e di piattaforme che ha a disposizione sul proprio scaffale, al fine di abbassare i costi e gli sprechi di tutti i brand che le appartengono: in sette anni, il colosso motoristico del Nuovo Continente rivoluzionerà il proprio magazzino e cercherà così di risparmiare approssimativamente un miliardo di dollari ogni dodici mesi.

Secondo le voci, infatti, GM, con questa decisione, innanzitutto abbasserà notevolmente il tempo necessario per la progettazione di una nuova automobile, dato che i tecnici di ogni singolo brand incluso nella società non saranno obbligati a progettare dal nulla una nuova piattaforma: potranno dovranno usare uno dei pochi pianali che rimarranno disponibili (pare che General Motors abbia già deciso di salvare soltanto quattordici piattaforme: nel corso dell’anno 2010 se ne contavano trenta sullo scaffale del conglomerato). Inoltre, con questo nuovo sistema un singolo pianale sarà sfruttato per un numero maggiore di veicoli e così potrà risarcire l’investimento iniziale in un tempo minore.

In questa decisione del colosso americano è prevista anche l’eliminazione di un buon numero di propulsori: pare che la società General Motors abbia deciso di salvare soltanto dodici motori entro il 2018, pensionando tutti gli altri. Una scelta che potrebbe, da un lato, limitare spese ed incrementare guadagni, ma che, dall’altro, potrebbe portare all’eccessiva omologazione di brand diversi tra loro (Opel e Chevrolet, Cadillac e Buick e via dicendo).

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