Mercedes, la nuova MLC e la nuova Classe C assemblate negli Stati Uniti

Mercedes, la nuova MLC e la nuova Classe C assemblate negli Stati Uniti

Mercedes, la nuova MLC e la nuova Classe C assemblate negli Stati Uniti

La casa automobilistica tedesca Mercedes, poche ore fa, ha ufficialmente annunciato di aver previsto un investimento di una somma pari a circa 350 milioni di euro per adattare lo stabilimento statunitense di Tuscaloosa (nello Stato dell’Alabama) a due nuovi veicoli, che fanno parte dell’ampio programma di sviluppo previsto dal management della società di Stoccarda e che saranno introdotti nella gamma entrambi tra il 2014 e l’anno 2015. Per la precisione, il brand della Stella a Tre Punte ha previsto che all’interno di questo sito costruttivo trovino posto la linea di montaggio della nuova generazione di Mercedes Classe C e della nuova Mercedes MLC, Sport Activity Coupé realizzato sulla piattaforma di Mercedes ML.

Della nuova Mercedes Classe C non abbiamo molto da dire. Della nuova Mercedes MLC, invece, sì: il SUV-coupé di Stoccarda (come detto) sarà realizzato sul pianale di ML/GL, che poi è anche quello di Jeep Grand Cherokee e di Dodge Durango (nonché, in futuro, quello del SUV Maserati), e dai due SUV della gamma prenderà anche il design, la meccanica, le dotazioni. Lo immaginiamo come un veicolo lussuoso, imponente, massiccio, dotato – proprio come BMW X6, suo unico rivale (per ora) – di un tetto fortemente digradante, di un lunotto posteriore inclinato, di un portellone spiovente e di un breve accenno di terzo volume: di un sapore energico, molto più “forte” di ogni altro crossover esistente nel listino Mercedes, oggi.

Nell’impianto produttivo vengono già assemblate la monovolume-crossover Mercedes Classe R, la nuova generazione del SUV Mercedes ML (presentata poche settimane fa al Salone di Francoforte 2011) ed il crossover Mercedes GL. Le due nuove vetture che qui troveranno spazio sono considerate cruciali nel profondo cammino di sviluppo del listino dell’azienda, intrapreso già da alcuni mesi per tentare di non prendere eccessivo distacco da Audi e da BMW (anch’esse in fase di profonda evoluzione).

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